MotoGP Yamaha, Spies: “M1 ha bisogno di più potenza”

Il rookie of the year 2010, Ben Spies commenta con poche parole le prime impressioni avvertite nel suo primo contatto con la nuova Yamaha 2011

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    Spies Yamaha ufficiale

    Ap/LaPresse

    Il nuovo pilota della Yamaha ufficiale, Ben Spies è rimasto soddisfatto dei primi test in ottica MotoGP effettuati con la M1 sul tracciato internazionale di Valencia della MotoGP. Il texano iridato Superbike del 2009, ha pensato solo a lavorare e ha interrotto di rado i suoi lunghi silenzi solo per conferire con tecnici e meccanici. Dopo aver gioito per esser diventato rookie of the year, Ben ha cominciato a sviluppare la sua moto.

    Il rookie of the year 2010, Ben Spies commenta con poche parole le prime impressioni avvertite nel suo primo contatto con la nuova Yamaha 2011. Spies, entrato nell’Olimpo dei migliori essendo il miglior esordiente stagionale, confida le proprie sensazioni sul lavoro dalsvolgere su ciclistica e velocità: “la nuova ciclistica è un’altra cosa. La moto migliora in ogni condizione. Ma io parlo per me, nel senso che quest’anno non ho corso con lo stesso telaio degli ufficiali. Per loro il salto è stato meno evidente, invece per me lo è. Il nuovo telaio garantisce più grip, ma abbiamo bisogno di più potenza. Sottolineo, di nuovo, che il mio riferimento è il motore satellite. In ogni caso, spero anche io che il motore 2011 abbia più cavalli e maggiore accelerazione”.

    Il centauro che ha preso il posto di Valentino Rossi in sella alla Yamaha non sembra preoccupato per le molte aspettative che si stanno creando intorno alla sua nuova avventura nel Motomondiale 2011 e preferisce parlare di temi tecnici: “ho usato una moto ibrida: aveva il telaio 2011, che ha diverse migliorie e un forcellone modificato, ma il motore è ancora quello di quest’anno. Con Jorge ci siamo scambiati opinioni e dati. È stato bello anche parlare con gli ingegneri, per lo sviluppo della moto. Per me questa due giorni di test è servita anche a prendere contatto con la mia nuova squadra e con gli ingegneri giapponesi. Abbiamo parlato della ciclistica, però, perché per me il nuovo motore arriverà solo in febbraio”.