Motor Show 2007: ai Caschi d’oro di Autosprint premi anche per Raikkonen, Todt e Massa

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    Motor Show 2007: ai Caschi d’oro di Autosprint  premi anche per Raikkonen, Todt e Massa

    Tra i tanti Caschi d’oro consegnati al Motor Show di Bologna, nel consueto appuntamento organizzato dalla rivista Autosprint, non potevano mancare riconoscimenti per Felipe Massa, Jean Todt e Kimi Raikkonen.

    L’occasione è stata ghiotta per tutti i tifosi che hanno così potuto abbracciare il campione del mondo e vederlo, una volta tanto, senza una tuta addosso. Lo stile di Raikkonen è inconfondibile e, nonostante il clima disteso, non si è sbottonato più di tanto, eccezion fatta per una piccola ammissione:“Qui c’è una passione per la F1 che non ho mai trovato in nessun’altro posto. Oggi ho un numero di tifosi di quanti non abbia mai avuto in passato!”

    Quando, poi, gli viene chiesto se si sente pronto a prendere il posto di Michael Schumacher nel cuore dei tifosi, lui non usa giri di parole:“Certo! Siamo tutti diversi ma l’importante è fare del nostro meglio”. E lui l’ha fatto. Al meglio.

    Detto del finlandese, un riconoscimento è andato anche a Felipe Massa per l’apporto alla squadra nella conquista del titolo costruttori e per l’aiuto decisivo dato a Kimi Raikkonen nel finale di stagione.

    Il più premiato tra i ferraristi, però, è stato Jean Todt che oltre al casco d’oro per i successi del 2007, ha ottenuto uno speciale premio per celebrare i suoi 15 anni di Ferrari.“Devo precisare che ancora non sono 15 anni. Lo saranno tra 6 mesi” ha subito tenuto a sottolineare l’AD Ferrari.

    “Dobbiamo dire che questo appena concluso è stato un campionato diverso dagli altri perché disputato tra uffici tecnici, uffici legali e i circuiti. Adesso, però, guardiamo avanti perché abbiamo appena iniziato un nuovo ciclo che speriamo resti vincente”.

    A chi gli fa notare che lui non fa più parte di questo nuovo ciclo, Todt replica:“La storia della Ferrari è fatta di cicli ed è giusto che sia così. Se poi mi dovesse mancare il muretto… ci posso ancora andare ogni volta che voglio!”