Motor Show 2007, incontri de La Gazzetta: Jarno Trulli risponde agli appassionati

Motor Show 2007: Jarno Trulli risponde alle domande degli appassionati

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    Motor Show 2007: Jarno Trulli risponde alle domande degli appassionati

    Quello che gli appassionati si trovano davanti nell’appuntamento del Motor Show 2007 organizzato dalla Gazzetta dello Sport è uno Jarno Trulli che, tra Formula 1 e vita privata, non si risparmia e parla a 360 gradi.

    Sensazioni generali

    “E’ stata una stagione deludente quella appena conclusa. Resto ottimista come sono sempre stato perché questo è il mio modo di vivere e poi la Toyota è una grande squadra. Spero che le cose comincino diversamente e poi la stagione abbia un altro corso”.

    I primi test

    “I primi test non ci hanno ancora detto molto perché c’erano molte cose in ballo e abbiamo puntato soprattutto a raccogliere dati per la messa a punto della nuova centralina. Sarà quando avremo la nuova macchina che capiremo se potremmo essere finalmente protagonisti”.

    L’abolizione del traction control

    “Preferisco adesso che non c’è più. Si può dire un po’ la nostra e divertirsi guidando. Certo la F1 deve essere la massima espressione della tecnologia, però vorrei anche che il pilota potesse dire la sua. Io sono della vecchia scuola…”

    La Spystory

    “Non posso giudicare le varie posizioni della FIA e della McLaren perché nessuno di noi sa esattamente come sono andate le cose. Posso garantire, però, che da quando sono in F1 ho sempre visto informazioni circolare in qualche modo. Forse quella tra Ferrari e McLaren è stata la più clamorosa ed ha generato uno scandalo. Da appassionato posso solo dire che è un peccato che questo fatto abbia tolto interesse ai veri fatti della F1″.

    Lewis Hamilton.

    “Ha un grande talento ma è stato aiutato dall’aver debuttato con un grande team che lo ha supportato al 100%. Non so se poi lo ha anche favorito rispetto ad Alonso, certo è che la stampa inglese lo ha tenuto sempre in alto. Questo non avviene in Italia perché qui in Italia c’è la Ferrari. E solo la Ferrari. Non ne soffro, sia chiaro, perché so che la Ferrari è la Formula 1. E nel 2008 tiferò come sempre anch’io per loro”.

    Vita dopo le corse.

    “Non ci ho ancora pensato. Ho una passione per la mia vigna e il mio vino e forse penserò a quello. Non so se vorrò restare in F1 come addetto ai lavori. Qui ho avuto molte gioie sì, ma anche molte amarezze”.

    Obiettivi 2008

    “Vorrei che la macchina tornasse almeno ai livelli del 2005. Ciò significherebbe fare sempre dei punti e ogni tanto salire sul podio”.