Motore Ferrari: la biella che manda in bestia!

i tecnici ferrari hanno spiegato che il guasto al motore di felipe massa durante il gran premio di ungheria è da attribuirsi ad una biella difettosa

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    Due favole sono andate in scena nel Gran Premio di Ungheria: la “biella e la bestia” e la “biella addormentata”. Entrambe con lo stesso esito: Felipe Massa tra l’mbestialito e l’incredulo e la F2008 ammutolita, addormentata appunto, per colpa di una biella. Biella difettosa: è questo, infatti, il responso che esce da Maranello dopo che i tecnici hanno fatto l’autopsia al propulsore montato sulla Ferrari del brasiliano.

    GUASTO EPISODICO. L’unità è andata in fumo senza alcun segnale di preavviso. Prima del giro 67 non c’era fumo, non c’erano allarmi dalla telemetria, non c’erano cali di prestazioni. Niente. I motoristi spiegano che si è trattato di una tragica eccezione. Non c’è nulla di strutturale in quel tipo di guasto. Si tratta di un componente che non ha mai dato problemi fino ad ora e che sicuramente non ne darà altri in futuro.

    MASSA PROMOSSO. “Ha fatto la miglior gara della sua carriera - ha commentato Stefano Domenicali – È stato fantastico il modo in cui ha attaccato quando c’era da attaccare, e ha saputo gestire la gara fino agli ultimi giri. Penso che Felipe sia molto forte. Se hai la testa per gestire questo tipo di gara, dopo una cosi’ grande delusione devi fare un passo avanti, perche’ diventi anche piu’ forte”. Smaltita la delusione, in casa Ferrari si coccolano comunque la fantastica prestazione di Felipe Massa che per la prima volta da quando è in Rosso ha dimostrato di avere quel guizzo del campione. Risultato? In molti, adesso, pregano affinché la dirigenza del Cavallino decida di affidare i gradi di prima guida al brasiliano indipendentemente dal fatto che abbia il numero 2 sulla macchina e che sia dietro a Raikkonen in classifica.

    LA STRATEGIA C’E’. Il dg Ferrari spiega anche che la grande partenza di Massa non è stato frutto di pura improvvisazione ma il risultato di una strategia studiata nei minimi dettagli, sin dal via. “Sabato dopo le qualifiche abbiamo provato a simulare la partenza in termini di traiettorie perche’ sapevamo che se fossimo stati in testa avremmo potuto avere un buona passo per la prima parte della gara. A sorpasso avvenuto abbiamo informato Felipe del distacco tra lui e Hamilton facendo in modo di trovarlo al nostro pit stop e le cose stavano andando esattamente come previsto”. Poi il fattaccio

    RAIKKONEN RALLENTATO. Contemporaneamente alla stop di Massa, Raikkonen ha rallentato notevolmente. Domenicali ammette che anche il finlandese ha avuto un problema meccanico ma ci tiene a precisare che non c’è correlazione tra le due cose. “Raikkonen aveva qualcosa che non andava al posteriore. Gli abbiamo suggerito di non rischiare nulla vista la situazione e lui ha rallentato. Tutto qua”.

    PAUSA DI LAVORO. Per altri 17 giorni i motori saranno muti ed i piloti potranno rilasssarsi. Non andranno in ferie, invece, tecnici, ingengeri e meccanici che cercheranno di lavorare sull’affidabilità della F2008 e sul problema nello sfruttare la gomma durante le qualifiche. Sistemati questi due tasselli, Domenicali ne è convinto: lo squadrone rosso tornerà a furoreggiare.