Motori F1 2014: dopo Barcellona tornerà il “rumore”? Già abolito il budget cap per il 2015?

F1 news 2014: i motori continuano a non piacere nella nuova Formula 1, soprattutto il sound

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    F1 2014: il nuovo suono dei motori turbo

    Dopo poche gare della stagione 2014, salgono sul banco degli imputati i nuovi motori turbo V6. Al pubblico e anche ai “capi” del circus, questi nuovi motori silenziosi non piacciono affatto. Un gruppo di tecnici si sta già mettendo all’opera per trovare delle soluzioni che possano rendere le monoposto “rumorose” come la tradizione della Formula 1 impone. Nel 2015, inoltre, non verrà più introdotta la salary cup. Che i nuovi e silenziosi motori V6 non piacessero, sia al pubblico che ad Ecclestone e Todt, era una cosa risaputa. Ma la notizia d’attualità è la decisione, da parte della Fia, di tentare di trovare una soluzione a questo “problema”. Ecclestone durante il weekend del Bahrein, ha spiegato che il suono arriva dall’aria che fuoriesce dagli scarichi. Per seguire il LIVE in diretta web della seconda giornata di test in Bahrain, BASTA CLICCARE QUI!.

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    In questa direzione, un gruppo di tecnici sta lavorando per provare a modificare questo componente per provare a ritrovare l’agognato rumore perduto. La cosa buffa della vicenda è la tempistica adottata dagli addetti ai lavori della Formula 1. Fin da questo inverno, prima ancora che iniziassero i test, era giunta la voce che questi nuovi motori “ecologici” avrebbero avuto un “rumore” completamente diverso da quelli passati. Accorgersene e cercare di rimediarne in Aprile, pare una scelta un po’ errata.

    Ron Dennis, boss della McLaren, ha difeso i nuovi motori spiegando che: ” cambiare il “suono” dei motori non è difficile ed è fattibile. Quello che mi auguro è di mantenere la nuova direzione intrapresa da questa stagione.”

    Budget cap 2014 addio?

    Doveva essere la grande introduzione della prossima stagione ma, il Budget Cap o Salary Cap che dir si voglia, non verrà più introdotto. Il “tetto ingaggi” consisteva in un limite massimo (150 milioni di euro annui) da utilizzare per la stagione di corse. I sei team più influenti: Ferrari, Mercedes, Red Bull, McLaren, Williams e Lotus erano tutti d’accordo sia sulla cifra che sulla scelta di introdurre questa regola per rendere la Formula 1 meno dispendiosa. Negli ultimi giorni però, qualcosa sembra essere cambiato, e le tre scuderie con maggiori risorse (Ferrari,Red Bull e Mercedes) hanno deciso di alzare il tetto del budget a 260 milioni di euro annui.

    Dietro a questo dietrofront ci sarebbe lo zampino di Bernie Ecclestone, il quale sarebbe intenzionato di abbandonare la sigla F1, che ne è proprietaria la FIA, in favore della GP1 portandosi con sè i principali team.

    Jean Todt, presidente della Fia, non sembra aver preso affatto bene questa decisione da parte del proprietario del circus ne dei main team. In una nota ha spiegato la vicenda. “Fino a qualche tempo fa, tutti i principali team erano d’accordo con questa introduzione per ridurre i costi. Ora qualcosa è cambiato e sia Ecclestone che le scuderie sono contrari a questa “nuova regola”. Cosi facendo non c’è più la maggioranza e non verrà introdotta. Sono un po’ deluso in quanto da diversi anni si sta parlando di costi eccessivi in F1 e di possibili ridimensionamenti dei costi. Ora che c’era l’occasione si sono tirati indietro.”