Mugello MotoGp 07: grande Rossi, flop Bridgestone, ma Stoner è 4°!

La puntata italiana di questo incredibile Campionato MotoGp ha, come già Jerez, riequilibrato in parte le posizioni, ma non ha neppure stavolta smentito le mie considerazioni della vigilia

da , il

    Barros Mugello Motogp2007

    La puntata italiana di questo incredibile Campionato MotoGp 2007 ha, come già Jerez, riequilibrato in parte le posizioni, ma non ha neppure stavolta smentito le mie considerazioni della vigilia.

    Avevo detto, infatti, di stare attenti a Rossi, che avrebbe cercato di dare il massimo qui nella sua pista preferita, dove molto aveva già vinto in passato, anche per cercare di rimediare alle figuracce rimediate nei Gp precedenti. La pioggia, o meglio la mancanza di essa, lo ha generosamente graziato, perchè è indubbio che sul bagnato avremmo assistito ad una nuova debacle dell’urbinate, cosa del resto ammessa anche da Vale stesso!

    Esattamente come in Spagna, oggi Rossi è stato semplicemente perfetto, ed ha disputato la sua miglior gara della stagione. Il paragone con la corsa spagnola calza alla grande anche per il fatto che pure qui, come già allora, il suo principale rivale sia stato un Dani Pedrosa combattivo e veloce, ma veramente mai in grado di contrastare il suo più titolato avversario! Dunque, tanto di cappello a Vale, anche da parte della HRC, oltre che mia.

    NON è un caso, se notate, come i primi due in classifica siano entrambi piloti Michelin. Qui al Mugello, infatti, per la seconda volta – dopo Jerez, dove la Casa francese monopolizzò TUTTO IL PODIO - la Bridgestone non è stata in grado di battere, per quanto riguarda le posizioni di vertice, gli eterni rivali della Michelin, per il resto sempre sonoramente bastonati quest’anno, talvolta in modo addirittura imbarazzante, pesantissimo. Al contrario, in questo caso si è visto chiaramente come le gomme da asciutto della Casa giapponese non abbiano affatto funzionato a dovere, e come chi ne abbia fatto più di ogni altro le spese sia stato proprio il Team Ufficiale Ducati, Stoner per primo. E’ evidente come le prove del venerdì e del sabato, tutte bagnate, abbiano contribuito a mandare in confusione i tecnici giapponesi quando poi si è trattato di passare domenica alle coperture da asciutto.

    A questo proposito, occorre fare attenzione a NON confondere la mera prevalenza NUMERICA, che è comunque SEMPRE chiaramente dalla parte delle Bridgestone, dal momento che i teams che le utilizzano sono la stragrande maggioranza, con quella QUALITATIVA! Per valutare correttamente quest’ultima, infatti, occorre considerare principalmente (o meglio, soltanto) IL PODIO! Chi non capisce questo semplice concetto, dimostra di essere solo un POVERO INCOMPETENTE, ed è davvero meglio si dia all’IPPICA…..

    Casey ha disputato comunque un’ottima gara, in cui si sono visti ancora una volta il suo enorme talento, ed insieme la sua già matura intelligenza tattica. Proprio da Campione consumato, l’enfant prodige di casa Ducati ha capito presto come fosse inutile intestardirsi ad inseguire la coppia di testa, oggi che la combinazione gomme/set up era stata sbagliata in pieno, non dando affatto confidenza nelle curve (Loris ha rischiato anzi più volte di cadere a causa della scarsa tenuta dell’anteriore!) e non consentendo neppure alla Rossa la solita eccellente trazione sul dritto, che eravamo ormai abituati ad ammirare nello splendido Missile Desmodromico, ed ha quindi provato semplicemente ad arrivare più in alto possibile! In questo, il fenomeno di Curri – Curri è stato, ancora una volta, straordinario e bravissimo, ed ha una volta di più dimostrato di avere tutte, davvero TUTTE le doti di un Campione del Mondo, comprese la pazienza e la duttilità.

    Quindi, nessuno si faccia illusioni: questo implacabile ragazzino è ancora saldamente in testa al Mondiale, e destinato a rimanerci comunque dopo l’ultimo Gp del Campionato, per l’enorme rabbia di qualcuno!

    Stoner nelle dichiarazioni del dopocorsa, senza assolutamente cercare scuse, pur ringraziando come al solito la squadra e la Bridgestone, ha messo in chiaro come oggi non fosse possibile fare molto di più, causa la mancanza del consueto feeling moto – gomme che non consentiva la necessaria fiducia nei curvoni veloci, quelli che appunto fanno la differenza al Mugello! Anche la velocità massima non era così schiacciante oggi, anzi è risultata anche inferiore rispetto a qualche avversaria (vedi la Ducati clienti di Barros!), non credo per via del motore, ma piuttosto, a mio parere, a causa del deciso deficit di trazione.

    Stando così le cose, Casey ha, ripeto, corso nel migliore dei modi per lui possibili, cercando di dare il massimo pur senza rischiare di cadere. Il podio era alla sua portata, ma oggi il giovanissimo asso australiano ha trovato sulla sua strada un Alex Barros semplicemente straordinario, letteralmente in Stato di Grazia. Disputando forse il suo miglior Gp (SBK compresa) dai tempi del trionfo all’Estoril 05, il vecchio leone brasiliano si è preso una sonora rivincita sulla malasorte che lo aveva tenacemente perseguitato nei due Gp precedenti. Grande, grandissimo Alex!

    Il principale motivo che ha permesso a Barros di battere Stoner risiede nella alquanto diversa configurazione di base (cioè nel set up), delle rispettive moto con cui hanno gareggiato qui al Mugello, essendo palese come quella di Alex fosse decisamente più indovinata. Il Team D’Antin, avendo molto meno da perdere, ha fatto inoltre scelte alternative, ben più radicali in fatto di gomme rispetto al team Ducati Ufficiale, e lo si è visto. La GP7 di Barros aveva nettamente più trazione, dunque più accelerazione e maggiore velocità in rettilineo! Il suo team mate Hofmann, comunque, oggi è stato decisamente meno brillante che a Le Mans, chiudendo solo undicesimo.

    Resta il fatto come una Ducati abbia tolto punti al leader del Mondiale, a sua volta in sella ad una moto di Borgo Panigale…..

    Riguardo la annosa diatriba circa gli ordini di scuderia, ho già espresso più volte il mio parere a riguardo: confortato anche da un certo Mike Hailwood, che la pensava decisamente come me, sono da sempre favorevole ad essi. Da che mondo è mondo, o meglio da che moto è moto, ci sono sempre stati (facendo parte di una tradizione consolidata, per nulla antisportiva) ed hanno deciso il 99,99% dei Titoli Mondiali della Storia del Motociclismo, nonchè della F1.

    Ciò detto, sono d’accordo con Suppo quando dice di considerare le Ducati D’Antin, ormai veramente al top della competitività (e non da oggi!) quali preziose alleate, utilissime per togliere punti a Valentino, come è già del resto successo in Turchia ed in Francia, piuttosto che come scomode avversarie.

    Gli ordini di scuderia, o meglio di Marca, senza dubbio verranno, se ce ne sarà bisogno. Adesso sembra veramente un pò troppo presto, anche se è certamente vero che ogni singolo punto potrà fare la differenza (come è del resto accaduto l’anno scorso, vedi un pò il caso) alla fine dei giochi.

    Circa gli altri, Hopkins con il quinto posto non ha demeritato, ma da lui mi attendevo ancora di più. Molto buona, soprattutto dopo i recenti disastri, la gara di Elias, giunto sesto dopo di lui, surclassando nettamente il team mate Melandri, oggi solo nono. Vermeulen, con la seconda GSV R ha disputato una corsa regolare, finendo ottavo, ben lontano dall’exploit sotto l’acqua di Le Mans: un altro (assieme a Marco, Jaque, e forse Stoner stesso) che oggi ha imprecato alle nuvole secche del Mugello……

    Di Capirossi ho già in parte detto: a parte i primi brillantissimi giri, dopo un paio di “spaghetti” in alcune curve veloci, dove ha veramente rischiato di stendersi, Loris è andato in crisi di confidenza e non ha avuto più possibilità di lottare per le posizioni alte della corsa, dovendosi accontentare di un settimo posto che per lui, su questa che è pista di “Casa” del suo Team (il quale, non dimentichiamo, ha sede e fabbrica a pochi chilometri da qui!), suona come una cocente delusione. Tuttavia, la moto di Capirossi sembra aver patito in misura minore, rispetto a quella di Stoner, il deficit di trazione lamentato oggi dalla Rosse, forse per la diversa mappatura e la configurazione più “dolce” del suo motore, non apparso, peraltro, affatto in debito di cavalli a confronto di quello standard dell’australiano.

    Una personalissima considerazione, Loris: SE un pilota NON è manifestamente capace di andare con la moto che gli danno, SE ha per forza bisogno di una configurazione, una erogazione, una mappatura speciali, particolari e personalizzate per non seguitare a fare figuracce rispetto ad un nuovo e giovanissimo compagno di squadra che ha un ventesimo della sua esperienza, ebbene quel pilota NON è più tale, almeno ai miei occhi, e tanto vale appenda il casco al chiodo…….

    Hayden, oggi giunto decimo, non sembra ancora essersi ripreso da una crisi davvero preoccupante, a parte la sfortuna patita a Le Mans ed altrove. A lui, come pure ad un indecoroso Edwards, le ottime e vincenti Michelin odierne non sono davvero servite a molto……

    Il prossimo episodio della Commedia targata MotoGp si svolgerà come tutti sappiamo a Barcellona, per il Gp della Catalunya, che l’anno scorso, in una emozionante, memorabile giornata di tragedie sfiorate (vedere in archivio il mio articolo “Catalunya MotoGp: prima la paura, poi la noia” del 22 Giugno 2006) rappresentò un decisivo punto di svolta della passata stagione, perchè in un colpo solo praticamente tolse di mezzo Capirossi, Melandri ed anche Pedrosa (Gibernau ovviamente non ci aveva già più nulla a che fare) dalla corsa al Titolo.

    Quello del Montmelò è un circuito che personalmente non amo: un lungo rettilineo (1047 metri), ma troppe curve lente, quasi dei rampini ad U come a Le Mans! Non mi sembra affatto un circuito favorevole alle velocissime ma impacciate Ducati, e dunque a Stoner, quanto piuttosto alle moto agili e quindi alla Yamaha ed a Valentino, che fra l’altro qui ha vinto in carriera ben 8 Gp (l’ultimo, anche perchè a correre erano rimasti praticamente solo lui ed Hayden, che appunto arrivò secondo……).

    Secondo me, infatti, qui la maneggevolezza e l’agilità sono nettamente privilegiate e favorite, dunque sulla carta questo di Barcellona è uno dei circuiti assolutamente favorevoli a Rossi (anche perchè Vale stesso non fa mistero di gradirlo moltissimo!)……ma dove, statene certi, pure in una trasferta difficilissima ed avversa il ragazzino terribile Stoner saprà sorprenderci ancora, e favorevolmente!

    Arrivederci dunque a Barcellona per una nuova eccitante puntata di questo fantastico Mondiale MotoGp2007!

    DONOVAN