Mugello MotoGp 08: grandi Rossi e Stoner, Lorenzo out!

nel gran premio d'italia di motogp edizione 2008 sul circuito toscano del mugello vince valentino rossi che assieme a casey stoner secondo classificato è il protagonista assoluto della gara

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    grandi Rossi e Stoner, Lorenzo out!

    La nuova puntata della Saga MotoGp 08 andata in onda dal circuito del Mugello, assolutamente storica per moltissimi aspetti, ha visto un Rossi fortissimo e praticamente perfetto vincere nel suo tracciato preferito ed in sella alla moto nettamente migliore del lotto e favorito pure dalle gomme Bridgestone, stranamente e per la prima volta quest’anno apparse, proprio qui sull’asfalto toscano, più a loro agio delle Michelin sull’asciutto,

    ma la vera impresa l’ha senza dubbio compiuta un risorto e fenomenale Stoner, capace arrivare brillantemente secondo – a soli due secondi e rotti da Vale – facendo letteralmente miracoli di guida cercando di domare la moto di gran lunga peggiore in pista, oscenamente incapace di tenere la strada e completamente a malpartito su questo circuito pur fisicamente cosi vicino alla sede della Ducati. Nel contempo, la inopinata caduta di Lorenzo impone un pericoloso stop alla speranze Mondiali dello straordinario giovane majorchino, la cui splendida media, sebbene handicappato da tanti infortuni, fino a questa corsa era la stessa di Pedrosa, oggi terzo ma ancora una volta assolutamente incapace di inserirsi nella lotta per la vittoria.

     

    Come ho detto, oggi il Mugello ha visto davvero una giornata storica per i piloti ed i colori italiani.

     

    Per ritrovare in assoluto tre piloti italiani sul podio più alto in tutte le tre Classi attuali, infatti, occorre risalire a Philip Island 03, dove la combinazione tutta tricolore risultò composta da Rossi, Rolfo e Ballerini, ed addirittura a ben trentatrè anni fa, e cioè al Gp delle Nazioni ad Imola del 1975, per riavere lo stesso trino successo nella corsa DI CASA, quando trionfarono Agostini con la Yamaha OW20 500, Villa con la Aermacchi Harley Davidson 250 e Pileri con la Morbidelli 125, che risultarono pure rispettivamente Campioni del Mondo a fine stagione, ultimo anno in cui questo en plein nelle Classi tutt’ora esistenti si verificò.

     

    Come era del resto prevedibile, Rossi ha vinto nella sua pista preferita, in sella alla moto nettamente migliore in campo e con le gomme oggi in assoluto più performanti, quelle Bridgestone che per la prima volta in questo scorcio di stagione sono risultate sull’asciutto complessivamente appena migliori delle eterne rivali francesi. Oggi QUALSIASI altro risultato sarebbe suonato per Vale come una cocente sconfitta, e l’urbinate ha svolto il compito assegnatogli con diligenza e Classe.

    Ancora una volta, però, in questo è stato senza dubbio aiutato dalla buona sorte, che non solo gli ha tolto di mezzo, sia per questo Gp che – almeno provvisoriamente – in Classifica Mondiale il giovane Lorenzo, oggi vittima di una inopinata ed invero anomala caduta non provocata (che mi ha ricordato molto, incidentalmente, quella dello stesso Rossi a Valencia 06), ma anche per ben quattro Gp a questa parte il suo rivale certo alla lunga più pericoloso, ovvero Casey Stoner, oggi alle prese con una moto ancor più inguidabile del solito, dal set up per l’ennesima volta completamente sbagliato, ripetendo pervicacemente il clamoroso fallimento di un anno fa (caratterizzato del resto dallo stesso andamento prove bagnate/gara asciutta)!

     

     

    Davvero, per vedere una desmosedici tenere la strada così oscenamente male, come quella che oggi si è vista sbandare a destra e a manca come una ballerina ubriaca per tutta la pista toscana, occorre riandare con la memoria almeno ad Assen 07, dove anche in quell’occasione Casey, compiendo autentici miracoli di guida, giunse ottimo secondo dopo Valentino.

    Così come allora, anche oggi Stoner prendendo rischi e spaventi inenarrabili ha corso in modo magistrale, spremendo addirittura l’impossibile da quella che è ormai manifestamente la PEGGIORE moto del lotto (guardare i risultati fin qui conseguiti dalle altre tre GP8 in campo, please)  giungendo a due soli secondi e rotti da Valentino e battendo nettamente uno spento Pedrosa, pur in sella ad un mezzo nettamente superiore, oggi giunto staccatissimo terzo ma ancora una volta sul podio, che del resto ha mancato fin’ora una volta soltanto.

     

    Comunque, oggi l’exploit più grande in assoluto l’ha forse compiuto un incredibile De Angelis, ovvero l’uomo che non ti aspetti, colui che fin qui aveva costituito una cocente delusione per chi aveva creduto in lui. Partito malissimo, e ritrovatosi in ultima posizione – dopo un preavviso neanche tanto velato sotto forma di un warm up incredibile, in cui era stato il più veloce – il sanmarinese ha messo in atto un forcing formidabile che lo ha portato alla fine ad una fantastica quarta piazza sul traguardo, a forza di giri veloci che, ne sono certo, con una partenza più felice lo avrebbero certamente portato sul podio al posto dell’ometto iberico! E’ presto per dire se sia stato magari solo un caso, favorito anche dall’aria di casa del Mugello, o se questa sia la prima pietra di un pieno riscatto per Alex, che magari lo porterà ad altri eccellenti risultati nel proseguo di stagione.

     

    Del resto, la eternamente fallimentare politica della Honda, che non ha fin’ora mai dato ai teams satelliti materiale neppur lontanamente paragonabile a quello a disposizione dei piloti Ufficiali HRC, non ha certo mai aiutato concretamente nè De Angelis, nè tantomeno Dovizioso e compagnia bella, tutta gente che meriterebbe davvero di correre confortata dal massimo aiuto possibile da parte della Casa Madre, che invece continua ostinatamente e pervicacemente a darsi la zappa sui piedi.

    Possibile che la lungimirante, limpida, nonchè splendidamente efficace politica della Yamaha – e per rendersene conto, basta notare la brillantissima, grande omogeneità di prestazioni di pressochè tutti i riders della casa dei Tre Diapason in lizza – non sia di ispirazione per nessuno?

     

    Adesso, ad un terzo esatto del cammino Mondiale già percorso, possiamo tentare di tracciare un bilancio della situazione di Classifica. La mia sensazione è che la corsa al Titolo sia ancora apertissima, e che i pretendenti in grado di aggiudicarsi la corona iridata siano, è facile dirlo, i primi quattro attualmente in graduatoria. Per ragioni diverse, infatti, tutti questi potrebbero, alla fine, trovarsi dopo le diciotto corse in programma in prima posizione sul tetto del Mondo.

     

    Lorenzo, possibili infortuni e nuove cadute a parte, perchè, se si esclude la sfortunata parentesi odierna, è quello che ha fatto vedere in assoluto la miglior combinazione pilota/moto/gomme in campo finora. Jorge può aspirare sicuramente al successo finale nonostante questa sfortunata battuta d’arresto, deve solo crederci e disputare tutte le corse rimanenti come le prime brillantissime cinque di questo inizio di stagione, cercando quanto più possibile di non dare peso ai serissimi infortuni patiti fin qui. Il majorchino, del resto, fa una maledetta paura a tutti, Rossi e Stoner in primis, che lo hanno del resto manifestamente indicato come il loro rivale più pericoloso, preferendolo in questo senso a Pedrosa.

     

    Rossi, per la sua grande Classe, per la ritrovata fiducia nei suoi mezzi, ed anche, ovviamente, per pilotare la moto più performante in assoluto attualmente in gara, supportato anche da una squadra capace e coesa come forse nessun’altra.

    Nota personale: fossi stato nel Direttore Corsa, oggi non lo avrei mai fatto partire con quel casco così vomitevolmente osceno. Trovo che lo dovrebbero vendere in farmacia. Come emetico, è sicuramente formidabile……..:)

     

    Stoner, perchè, nonostante cavalchi attualmente un autentico disastro di moto, pallida ombra di quella che seminava terrore (come si sa a torto marcio, in quanto non si trattava di certo del mezzo migliore in campo! Come si è visto poi chiarissimamente, il merito non stava certo nella moto, come del resto evidenziato dai modestissimi risultati delle altre tre GP7 in lizza, ma nella assoluta genialità di Casey) nella concorrenza lo scorso anno, che non sembra per di più migliorare affatto tecnicamente, e nonostante la grande sfortuna patita a Jerez ed a Le Mans, resta nettamente il miglior manico in campo, capace delle imprese più incredibili pur nelle peggior condizioni possibili. Fossi nei suoi avversari, sarei molto, MOLTO cauto ad escludere il Genio di Curri-Curri dalla lotta al Titolo Mondiale, nonostante il grave ritardo attuale in classifica! In realtà, proprio per le sue insuperate ed assolute maestria e genialità di guida rispetto alla pur qualificatissima concorrenza, Stoner resta uno dei più accreditati pretendenti al successo finale, ma per avere chances reali, la Ducati deve rapidissimamente darsi una mossa, e svegliarsi finalmente dall’attuale inane torpore tecnico che hanno rapidamente reso irriconoscibile la Gp8 rispetto a quella pur piena di terribili difetti (e col SOLO unico pregio, oggi appunto svanito, di essere leggermente più veloce delle altre sul dritto) dello scorso anno.

     

    Pedrosa, infine, perchè, nonostante sia nettamente il più incolore pilota in campo tra i top four, è quello indubbiamente, direi subdolamente più regolare, certo incapace di grandi sprazzi di Classe o di vincere nel dogfight, come invece hanno dimostrato più volte i suoi avversari diretti, ma certo pericolosissimo alla lunga proprio per la sua capacità di fare punti sempre e comunque in modo estremamente consistente, come il suo record in questa stagione (ma anche in quella precedente) del resto dimostra al di là di ogni dubbio.

     

    Fin’ora, dei quattro Cavalieri dell’Apocalisse, solo due hanno subito battute d’arresto, una Lorenzo, e ben due Stoner (per lui, oltre a Le Mans, metto pure Jerez), contro nessuna invece per Rossi e Pedrosa. Basterebbe per questi ultimi due incorrere nella stessa sorte patita dai rivali, anche solo una volta, per ritrovarci con una Classifica di nuovo completamente livellata, per cui, ripeto, nulla di certo si può ancora dire adesso, ad un terzo delle gare già in archivio. Saranno le corse dal Montmelò a Laguna Seca, ovvero i prossimi cinque cruciali appuntamenti, a dirci chi, con buona probabilità, quasi ai due terzi di strada percorsa, sia destinato ad essere incoronato Campione del Mondo a fine Stagione.

    Io, comunque, punto ancora su Stoner, per le ragioni troppe volte esposte, sempre che il geniale ragazzino australiano possa contare su una moto quanto meno decente ed affidabile, che gli faccia comunque esprimere la sua formidabile brillantezza e superiorità di guida……..il che, almeno fino a questo punto, pare cosa tutt’altro che scontata, vista anche la manifesta confusione mentale in cui tutt’ora si dibatte la Squadra Corse di Borgo Panigale. Come ho detto ancora, il Mondiale di Casey, pilota comunque vincente, dipende soprattutto dalla capacità di Suppo di reagire efficacemente alla pressochè disastrosa situazione attuale del suo Team. Il tremendo schiacciasassi visto lo scorso anno può certamente tornare a frantumare gli avversari, ma gli si deve dare una cavalcatura quanto meno degna di lui!!

     

    Il Gp della Catalunya al Montmelò di Barcellona, che andrà in scena gia questo fine settimana, e che vide lo scorso anno il trionfo di Stoner uscito brillantemente vincitore da un entusiasmante dogfight con Rossi è, ovviamente, il primo passo in questa direzione.

    Penso che ne vedremo delle belle, in terra Catalana. La pista, come sappiamo, è tortuosa e con troppe curve lente per favorire in alcun modo la impacciatissima Ducati, cui pure il rettilineo di buona lunghezza non sembra dare attualmente reali vantaggi, visto che le rivali l’hanno ormai raggiunta in prestazioni sul dritto. Al contrario, sembra la pista ideale per le agili, maneggevoli e velocissime M1 di Rossi e Lorenzo, favoriti poi anche per preferenze personali (Vale) e per fattori ambientali casalinghi (Jorge), questi ultimi validi ovviamente anche per il sempre sornione Pedrosa. Come si vede, gli ingredienti per uno spettacolo di primissimo ordine sembrano davvero esserci tutti.

     

    Arrivederci dunque in Spagna per la prossima puntata di questo sempre più entusiasmante sceneggiato MotoGp 2008!

    DONOVAN