Mugello MotoGP 09: Stoner trionfa su Lorenzo, Rossi grande sconfitto

Motogp Italia al Mugello

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    Stoner

    Il nuovo episodio di questa incredibile Saga MotoGp, andato in scena qui nell’inondato, ostico, difficile e sempre affascinante circuito del Mugello ha visto un’altra confusa ed eccitantissima gara bagnata flag to flag che alla fine ha giustamente premiato il migliore in pista su bagnato ed asciutto,

    ovvero ovviamente Casey Stoner che dopo un caleidoscopio di colpi di scena e continue emozioni ha infine trionfato sfatando finalmente la maledizione negativa che aveva sempre negato fin’ora il successo alla Ducati proprio qui sulla sua pista di casa, mentre un bravissimo Lorenzo ha dato ai suoi tifosi ed al mondo un’altra mirabile prova di maturità arrivando brillantemente secondo e staccando inesorabilmente il team mate Rossi, ex re del tracciato italiano e pertanto ancora una volta il vero sconfitto della giornata.

    Tanto tuonò che piovve, come disse qualcuno, e non solo in senso figurato!

    Dopo tantissime delusioni, risultati per lo più deludenti e qualche sparso podio (due secondi e tre terzi, più il buon quarto posto ad opera di Stoner nel 2007) che lasciava forse ancor più l’amaro in bocca per il sempre mancato successo finale, finalmente la Ducati ha trionfato sulla sua pista casalinga di collaudo, qui sulle colline del Mugello, situata proprio a pochissimi chilometri da Borgo Panigale ma fin’ora sempre maledetta e proibita alle rosse italiane, ed il suo alfiere vittorioso non poteva ovviamente essere che il geniale Casey Stoner, ovvero il Campione che appena nel 2007, durante la trionfale stagione che tutti ricordiamo le ha portato in dote il primo sospiratissimo Titolo, non solo della Classe Regina ma di tutta la Storia del MotoMondiale.

    Con ammirabilissimo sangue freddo oggi Casey ha dominato gli elementi meteorologici così come i tanti colpi di scena accaduti in pista, non ultimi i soliti, immancabili e puntualissimi errori di setting iniziale della sua squadra ed ha comunque portato a casa un successo strepitoso ed importantissimo in uno dei pochi tracciati in cui ancora non aveva vinto nella sua carriera, dando nel contempo un colpo tremendo al morale ed all’orgoglio di Rossi, da ben sette anni incontrastato sovrano di questa ostico ed atipico tracciato che, pur nel rispetto e nell’ammirazione sicuramente meritati, personalmente non ho mai amato, da sempre ritenendolo in Italia inferiore non solo ad Imola ed a Monza ma soprattutto a Misano vecchia versione.

    Se aggiungiamo che a cinque prove dall’inizio del Campionato abbiamo ormai alle spalle ben tre delle quattro piste dove Casey non abbia mai vinto, ovvero Jerez, Motegi e Le Mans, la sola eccezione ancora da disputarsi essendo Indianapolis (dove peraltro si è corso, ed in condizioni come sappiamo quasi impossibili, solo lo scorso anno), possiamo ben dire che il futuro si prospetti decisamente roseo per il Fuoriclasse australiano, visto che sono ormai alle porte piste ben più favorevoli sia a lui che al suo desmodromico mostro scarlatto.

    Lupus in fabula, forse ancor PIU’ che a Le Mans, dove pure è notoriamente arrivato ignominiosamente buon ultimo e duplicemente doppiato, l’appena citato Valentino è nuovamente il VERO GRANDE SCONFITTO anche della giornata italiana.

    Infatti, proprio QUI dove aveva infilato una formidabile ed irripetibile striscia di sette successi consecutivi, OGNI altro risultato che non fosse una vittoria per lui sarebbe stato semplicemente un disastro, cosa appunto puntualmente accaduta oggi in un’altra di quelle eccitanti ed imprevedibili gare flag to flag dove immancabilmente Rossi combina patetici malestri uno dietro l’altro, andando in palese confusione mentale assieme alla sua tanto decantata squadra.

    Anzi, sotto questo profilo, possiamo ben dire che in fondo gli sia andata assolutamente di lusso, perchè storicamente questa è la prima gara del genere che l’urbinate riesca a terminare sul podio (dai tempi di Phillip Island 06) ottenuto alla fine con grande fortuna.

    Sebbene infatti a differenza di Le Mans il cambio della moto sia stato questa volta effettuato a tempo debito, anche oggi Rossi ha commesso un ennesimo clamoroso errore tattico, balzando su una moto equipaggiata con gomme hard, proprio quando TUTTI – con le sole eccezioni di Toseland, che tuttavia ha cambiato moto appena al quarto giro, ed Edwards che lo ha fatto al nono – i suoi avversari si sono ciecamente fidati, ed ovviamente con ragione, delle coperture soft visti i pochi giri (mediamente 12) ancora da percorrere e la veramente bassa temperatura esterna.

    A questo riguardo, è veramente ridicolo e vergognoso che un Campione della sua levatura abbia cinicamente addossato ogni responsabilità di tale scelta letteralmente pazzesca e scriteriata al suo team ovvero ai tecnici Bridgestone, quando tutti in realtà sanno come invece sia stato proprio LUI a dare l’ordine preventivo di usare le hard in caso di un numero di giri ancora da percorrere ben prefissato in precedenza! Queste scuse assolutamente meschine ed indecorose davvero non sono degne di un pilota del suo calibro, ed avranno sicuramente serissime ripercussioni non solo sul suo prestigio mondiale, ma anche e soprattutto sull’armonia interna del suo Team.

    Semplicemente, Valentino non ha MAI saputo perdere con stile ed anche questa volta non si è affatto smentito.

    Per contro, il suo team mate – nonchè proprio in forza di questo suo primo avversario – Lorenzo ha disputato dopo il trionfale successo francese un’altra corsa strepitosa e praticamente perfetta – nonostante l’inopinato, sconcertante e quasi incredibile crash nel giro di ricognizione che sicuramente non lo ha aiutato – in cui ha dato ulteriore sfoggio di una maturità sempre crescente che giustamente lo ha portato in vetta alla classifica parziale a soli quattro punti da Casey Stoner, con cui condivide il primato delle due vittorie stagionali.

    L’asso australiano però, pur su una moto in chiaro deficit di assetto, terribilmente ballerina ed ancora evidentemente inferiore alla agile e velocissima M1, e pur facendo i conti anche con grossi problemi alla frizione sulla seconda moto ancora una volta si è dimostrato senza rivali in situazioni di bagnato e quindi anche in questa occasione superiore a Jorge, che pure in questo campo è ormai palese stia facendo passi da gigante e debba essere considerato quale assoluto numero due al mondo in caso di pioggia o di gare miste flag to flag, scavalcando ormai decisamente quali contendenti alla piazza d’onore della categoria sia Vermeulen che soprattutto Melandri.

    Proprio Marco ha costituito assieme a Rossi la grande delusione della giornata, perchè ad un certo punto si è trovato in testa appena dopo il cambio moto e sembrava veramente potesse puntare non solo ad un nuovo podio ma addirittura ad una clamorosa vittoria, che forse avrebbe colto se solo avesse ripetuto il formidabile exploit di Le Mans, dove è mancato poco che andasse a riprendere Lorenzo per contendergli il successo finale.

    Invece, qui Melandri con un altrettanto clamoroso flop una volta cambiate le coperture si è letteralmente afflosciato e spento, e per lui non si può certamente invocare la scusa della moto inferiore o della sua minore potenza, perchè la sua Hayate si è dimostrata competitiva anche sull’asciutto e comunque adattissima alla pioggia, ed inoltre anzi sono proprio tali mezzi che risultano semmai avvantaggiati quando l’eccessiva potenza scaricata a terra sul viscido costituisce un autentico handicap, nonostante tutte le mappature elettroniche di centralina tra le quali scegliere.

    Invece, trovo che proprio questa attenuante possa essere accampata per Capirossi, autore di una gara entusiasmante e semplicemente superba a cominciare dalle prove, certamente la sua migliore da almeno due anni a questa parte, ovvero dal successo di Motegi 07, vedi caso altra gara bagnata flag to flag.

    Oggi il bravissimo Capirex avrebbe veramente meritato ALMENO il podio ben più di Rossi, ma nelle ultime fasi della gara è apparso chiaro come il rider di Borgo Rivola nonostante la sua indubbia abilità sul misto fosse assolutamente impotente a contrastare gli avversari sul dritto, cui rendeva almeno 15 km/h in velocità massima!

    Purtroppo per lui, quella che si prospettava ad un certo punto come una corsa trionfale si è via via amaramente trasformata soltanto in un onorevole piazzamento in quinta posizione, una classifica che per come si è prodotta tuttavia vale oro e lo proclama quale autentico vincitore morale della giornata toscana. ll chiaro deficit di motore della sua Suzuki sembra possa essere corretto in tempo per il prossimo GP Catalano, visto che una nuova e più potente unità è ormai in arrivo…….ma comunque troppo tardi, prchè sarebbe veramente servita già oggi al povero Capirossi.

    In ogni caso, bravo, anzi bravissimo Loris!

    Davanti a lui è finito ancora una volta il conterraneo Romagnolo Dovizioso, arrivato dopo una buonissima gara a quel rituale quarto posto a cui il Forlivese sembra ormai addirittura abbonato. Dovi è sempre terribilmente consistente e corre puntualmente al massimo possibile, oggi addirittura conducendo la gara per un totale di ben sette giri, di cui quattro prima del cambio moto, ma ogni volta vede sfumare per una ragione o per l’altra quel sospiratissimo podio che sicuramente avrebbe già in più di un’occasione meritato nella Classe Regina, e stavolta mancato davvero per un soffio, appena 0,053 secondi.

    Altri 5 metri e Dovi avrebbe tolto il podio a Rossi, cui anche per questo è andata davvero fin TROPPO bene…….:).

    La classifica provvisoria comunque premia indubbiamente la formidabile consistenza del Forlivese vedendolo scavalcare Melandri e ponendolo quinto ad UN solo punto dal team mate in HRC, un risultato assolutamente positivo per un giovanissimo come lui, che deve solo perseverare in attesa di riscontri ancor più brillanti che col tempo arriveranno sicuramente.

    Il Mugello è stato invece un episodio assolutamente da dimenticare per il suo povero compagno di Squadra Pedrosa, che dopo il curioso e veramente insolito infortunio in prova, dove un violentissimo sobbalzo gli ha procurato pur senza cadere una incrinatura al gran trocantere, ovvero alla testa del femore, oggi è addirittura caduto in gara, evidentemente sofferente per il severo trauma della vigilia.

    Lo zero incasellato oggi sembrerebbe togliere ogni speranza di successo finale allo scarognatissimo rider HRC, ma io aspetterei a decretare Dani completamente fuori dai giochi, perchè già in questa sfortunata stagione lo spagnolo ha dimostrato di poter riprendersi brillantemente da seri infortuni con una grinta assolutamente insospettabile per i suoi coniglieschi trascorsi storici.

    E’ un vero peccato che la malasorte si stia accanendo su di lui proprio nella stagione che, giusto come sta succedendo al suo grande rivale Lorenzo, lo vede maturare ed evidentemente migliorare come pilota, specie sul bagnato dove non aveva mai raccolto prima grandi risultati. La stagione è comunque ancora molto lunga, e come ho già detto Pedrosa potrebbe benissimo avere tempo e modo di rifarsi, forse già sul tracciato amico del Montmelò, sede del prossimo appuntamento iridato tra due settimane.

    Bella la gara di Edwards che nel finale è riuscito ad acciuffare il sesto posto rinvenendo fortissimo e regolando Toseland, che rimarco come sia stato il primo a cambiare coperture ad appena quattro giri dalla partenza, ed un finalmente positivo Elias. Dietro a questi, in nona posizione è giunto Canepa, autore di una gara sì insolitamente brillante, ma disputata nel suo circuito casalingo, dove ha percorso letteralmente migliaia di giri da collaudatore. Nonostante questo exploit, quindi, Niccolò è chiamato ora ad una controprova in una pista che NON sia il Mugello: sapra farcela? Non so voi, ma io francamente ne dubito alquanto…….

    Gli altri portacolori Ducati oggi come al solito non sono andati affatto bene, primo fra tutti un Hayden ancora una volta terribilmente sfortunato. Nicky ottimo sesto nel warm up stava per finire nono, tutto sommato un buon risultato vista la pessima posizione in griglia di partenza, ma problemi al freno posteriore lo hanno alla fine relegato ad un deludente dodicesimo posto precedendo Kallio e dietro a Vermeulen e Melandri, oggi rispettivamente decimo ed undicesimo, ed entrambi autori di una bruttissima gara per due ex maghi della pioggia come loro. Come sappiamo, Gibernau causa i postumi dell’operazione alla clavicola non era al via e si spera possa rientrare per la prossima prova, per lui casalinga.

    Infatti, come ho già accennato la prossima puntata di questo fantastico Campionato MotoGp vedrà la carovana del MotoMondiale trasferirsi in Spagna per il consueto GP della Catalunya al circuito del Montmelò di Barcellona, un tracciato vario, sempre piuttosto lento ma con anche qualche curva veloce ed un rettilineo di lunghezza decente, in cui Stoner vinse alla grande due anni fa battendo alla fine Rossi in un dogfight entusiasmante, mentre la scorsa stagione il risultato arrise all’idolo locale Pedrosa che andando a vincere in solitaria lasciò le briciole a Rossi e Stoner, rispettivamente secondo e terzo. Quest’anno poi anche Lorenzo – la scorsa stagione assente al via causa l’ennesimo crash in prova – è un serissimo pretendente alla vittoria non solo per le sue indubbie Classe e crescente maturità, ma pure per il fattore casa che sempre favorisce i piloti locali in Terra Iberica.

    Dunque, Pedrosa e Lorenzo logicamente favoriti, ma col primo che dovrà fare i conti coi suoi tantissimi infortuni, ed il secondo con la propria innata irruenza che talvolta lo porta ancora a strafare, mentre i due veri pretendenti al successo finale assieme a Jorge, ovvero Rossi e Stoner, potrebbero approfittare di qualsiasi debolezza dei rivali, specialmente Casey che con una moto finalmente a posto potrebbe facilmente bissare il trionfale successo del 2007.

    Quindi, gli ingredienti per un formidabile spettacolo catalano ci sono veramente tutti, per non parlare di sempre possibili imprevisti di carattere metereologico, che come avevo avvertito del resto giustamente alla vigilia del Mugello, potrebbero sempre arrivare scombinando i consolidati equilibri preesistenti.

    Per tutto questo, segnatevi come immancabile il secondo week end di Giugno, e come al solito, vi assicuro che non ve ne pentirete.

    Appuntamento dunque in Terra di Spagna per la prossima eccitante, straordinaria ed adrenalinica puntata di questa incredibile Saga MotoGp 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it