MV Agusta Brutale 1078RR: moto dell’anno per “Motociclismo”

come ogni anno la rivista motociclismo, tramite un sondaggio tra i lettori, premia la moto piu' bella dell'anno e in questa stagione la piu' amata e' l'ammiraglia di un marchio storico italiano, nuova MV Agusta 1078RR

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    MV Brutale

    Per la bibbia delle due ruote, il mensile “Motociclismo” il concorso “la moto dell’anno” è un premio importante ed ambito. Quest’anno la prima classificata è una moto di casa nostra che unisce classe ad un motore potentissimo: MV Agusta Brutale 1078RR.

    Che sia bella è indiscutibile. Le linee della MV, e non solo della Brutale, sono un riferimento per i designer di tutte le altre case motociclistiche, “quelli che copiano” sanno che con le linee del più glorioso marchio made in Italy si va sul sicuro.

    Dopo queste premesse il marchio varesino, che fa parte del gruppo Castiglioni, dovrebbe “ammazzare” il mercato con una moto che è realisticamente dal punto di vista estetico nettamente migliore della concorrenza.

    Ma in realtà non è così.

    Gli uomini preferiscono le modelle, ma poi sposano le ragazze più affidabili. Lo stesso concetto vale per le moto: vado in fiera all’EICMA, vedo tutte le due ruote del mondo, voto la più bella, e la MV lo è decisamente, ma poi dal concessionario di fiducia compro quella che oltre ad essere bella sia anche affidabile e soprattutto con un prezzo accessibile. I 18.000 euro abbondanti per acquistare la Brutale sono decisamente troppi. Con la metà della spesa si può acquistare una buona moto, che non avrà il fascino della MV, ma che può dare comunque delle grandi soddisfazioni.

    Si potrebbe dire che la MV è una moto di nicchia. La Ferrari delle due ruote.

    Troppe volte si è utilizzato questo paragone, a torto. La Ferrari è si esclusiva, ma è anche la massima espressione della tecnologia motoristica grazie al suo impegno impressionante e soprattutto costante in Formula1. Non vive delle glorie passate, ma è un continuo sviluppare la sua leadership nel campo delle supersportive.

    Le corse sono fondamentali per i marchi sportivi. Sarebbe meraviglioso rivedere la MV nella Motogp per dimostrare che il mito può tornare a vincere e che la tecnologia italiana può competere con i budget faraonici delle case giapponesi.