Nelson Piquet Jr. al momento della verità: predestinato o raccomandato?

Nelson Piquet Jr

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    Nelson Piquet Jr. predestinato o raccomandato?

    Un altro figlio d’arte sbarca in Formula 1. In attesa che la piccola Gina Maria diventi la prima donna campione del mondo della disciplina, la massima categoria motoristica accoglie con interesse la promozione a titolare di Nelson Piquet Jr.

    L’interesse è alto per tanti motivi.

    Innanzitutto perché Hamilton ha dimostrato che i debuttanti, ormai, arrivano più che preparati già dal primo appuntamento. Se Piquettino è un campione come sostiene il suo entourage, formato dal padre Piquettone e il manager Briatorone, allora dovrà andare forte da subito. Non ci sono scuse.

    Sempre Hamilton, ormai riferimento supremo soprattutto quando si parla di debuttanti dalle grosse aspettative, dopo aver ridimensionato Fernando Alonso, lottandoci alla pari e senza remore, obbliga Nelsinho a fare altrettanto per non sfgurare troppo.

    Per il momento alla Renault fanno pochissimi calcoli ma molto precisi, totalmente in controtendenza con l’esperienza McLaren. I francesi hanno annunciato che daranno i gradi di prima guida ad Alonso per farlo contento. Al tempo stesso questa soluzione solleva da ogni responsabilità il promettente debuttante.

    Insomma, quella che Flavio Briatore definisce la coppia piloti più elettrizzante del 2008 non dovrebbe creare grossi sconquassi.

    “Piquet jr e’ uno dei giovani talenti piu’ promettenti. Dopo l’ottimo rendimento in GP2, ha passato un anno a imparare guidando come collaudatore. Ha potuto conoscere la squadra, ora e’ pronto per passare ad un livello superiore’‘. Sono queste le parole con cui Briatore lancia la sua nuova creatura.

    Ad onor di cronaca, sono le stesse frasi che un anno fa furono spese per Heikki Kovalainen.

    Sempre per onor di cronaca, nella prima dichiarazione da pilota ufficiale di Piquet jr non c’è traccia della superbia mostrata quando era solo un collaudatore:“Prima di tutto, desidero ringraziare Flavio Briatore e la Renault per avermi dato fiducia in vista della stagione 2008. Debuttare in Formula 1 in top team – ed a fianco di uno dei migliori piloti in assoluto – e’ per me una fantastica opportunita’. Guidare nei Gran Premi per la Renault e’ qualcosa al quale lavoro dalla fine 2006 e sono orgoglioso che le mie prestazioni come test driver abbiano elevato il mio profilo”.

    “Sono impaziente di fare coppia con Fernando e di imparare da lui - ha concluso il brasiliano in un inedito bagno di umiltà – come esordiente, non c’e’ modo migliore per iniziare la carrira avendo un due volte campione del mondo come punto di riferimento”.