Nelson Piquet Jr: non chiamatemi figlio di…

Nelson Piquet Jr: il figlio del grande Nelson chiede di non essere preso o visto come un raccomandato ma spiega che il suo arrivo in Formula 1 è frutto di impegno, successo e talento dimostrati nelle formule minri

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    Nelson Piquet Jr: non chiamatemi figlio di...

    Con li cognome che si ritrova è difficile non pensare al padre. Con quel nome, poi, è assolutamente impossibile. Nelson Piquet Jr., detto Piquettino, conosciuto anche come Nelsinho, ci tiene a rivendicare i suoi meriti per essere finalmente approdato in Formula 1

    Come è accaduto per molti come Nelsinho, avere un certo pedigree aiuta tantisismo ad emergere. Essere figlio d’arte apre molte porte. In Formula 1 o nello sport in generale, però, a differenza ad esempio di altri mestieri dove non conta nessuna dote particolare, si può essere raccomandati quanto si vuole ma se le capacità non ci sono diventa difficile arrivare in cima alla piramide.

    Non solo. Il cognome, in certi casi, può persino dventare un fardello insostenibile di pressioni, ambizioni e responsabilità.

    Sarà anche per lo scomodo confronto col padre che Nelson Junior ha messo da parte l’arroganza che contraddistingueva le sue dichiarazioni fino a pochi mesi fa.

    “Le persone pensano che il lavoro di pilota sia una passeggiata. Ma si sbagliano di grosso – spiega Piquet – Non hanno la minima idea della fatica e dell’impegno che occorre per arrivare a questi livelli. Ho sempre sognato di correre in Formula 1 sin da bambino. Finalmente questo sogno si avvera”.

    “Mio padre è stato per me un punto di riferimento – ha proseguito il pilota Renault – Il suo sostegno è stato fondamentale, sin dai primi giorni in cui correvo in GP2. Ma per arrivare a guidare in F1 c’è bisogno di qualcosa di più di un semplice cognome. Se la Renault mi ha dato la possibilità di correre, è perché ha visto in me capacità e talento”.

    Se l’ombra del padre, nonostante i 3 titoli mondiali e una lunga serie di epiche battaglie con altri mostri sacri di questo sport, non sembra lo preoccupi, c’è un altro nome che potrebbe agitare i sonni del debuttante: Fernando Alonso. Giustamente il brasiliano sa che il confronto con lo spagnolo ci dirà molto sulle sue capacità e la partenza sprint di Hamilton ha segnato un riferimento al quale tutti i giovani debuttanti devono guardare.

    Non a caso in una precedente intervista Nelsinho aveva messo le mani avanti dicendo per lui Fernando sarebbe stato un punto di riferimento e che non ha nessuna intenzione di andare in conflitto con lui anzi, semmai, di supportarlo e di prenderlo come esempio.