Nicky Hayden, dove sei?

Nicky Hayden, dove sei?

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    nicky hayden

    Lo avevamo lasciato, l’ anno scorso, sul circuito spagnolo di Valencia, tra le lacrime e le vittorie, quando fu incoronato Campione del Mondo per soli 5 punti di distacco da Valetino Rossi.

    Lo ritorviamo quest’anno sul circuito del Qatar, con una moto sbilenca, una serenità molto meno evidente e qualche rimostranza di troppo.

    La Honda lo ha scaricato?

    Analizziamo i fatti.

    2006. Hayden vince un Mondiale costruitogli praticamente addosso. Gli sforzi della casa alata sono immani, l’obiettivo sempre lo stesso da tanti, troppi anni: battere Valentino Rossi, dimostrare che non è il pilota, ma la moto a determinare il successo in Campionato. Fino a quel momento, la Honda aveva sempre preso paga dal campione pesarese che l’aveva scaricata qualche anno prima a causa di qualche litigio di troppo su questioni fondamentali (come, per esempio, quella di passare il suo sviluppo anche agli altri piloti).

    La passata stagione, invece, finalmente si rivela vincente per la casa giapponese. Aiutata da una massiccia dose di fortuna, avversa invece per Valentino costretto molte volte a fermarsi per gomme dechappate e propulsori fumanti, la Honda punta tutto su Hayden, ma anche sul pupillo di Puig, ovviamente.

    Impensabile forse che un novellino della motoGP, quale lo spagnolo di Sabadell, possa vincere un mondiale al debutto, ma la Honda forse forse ci spera. Le cose vanno e non vanno, la Honda si concentra di Hayden, sputa sangue per fornire al pilota americano la moto nelle migliori condizioni possibili, glie la costruisce su misura, glie la cuce addosso.

    Nonostante tutto, Hayden arriva all’ultima gara non in testa.

    La sorte ci metterà lo zampino e Nicky porterà in USA il Mondiale.

    A modo suo, Hayden è stato un genio: riportare il gradino più alto del podio in casa Honda HRC e spalancare le porte del mercato americano alla casa alata.

    Ma adesso che tutto questo è avvenuto?

    Hayden non serve più. Mission Accomplished.

    Avanti un altro.

    Che quest’altro si chiami Daniel Pedrosa e sia stato allevato in casa Honda come un polletto con la cresta alzata è solo un caso?

    Probabilmente no, considerando che il ragazzo è un campione di talento in pista e di diplomazia fuori.

    Vedremo oggi cosa succederà.

    Di grazia, qualche volenteroso vada ad avvertire Hayden che il Mondiale sta per iniziare. Forse la Honda neanche si è ricordata di dirglielo!