Nicky Hayden morto: carriera e vittorie del pilota americano, la biografia

Nicky Hayden morto: carriera e vittorie del pilota americano, la biografia

La carriera e i successi del pilota americano morto il 22 maggio a Cesena. Nicky Hayden, dopo aver vinto in MotoGP un titolo iridato, era passato al mondiale della Superbike. La biografia e vittorie del Kentucky Kid Americano prematuramente scomparso.

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    Nicky Hayden morto: carriera e vittorie del pilota americano, la biografia

    Nicky Hayden è morto. Il pilota americano, dopo un tremendo incidente in bicicletta e cinque giorni di coma, non ce l’ha fatta. In molti hanno sperato in una sua guarigione, ma le ferite ed ematomi riportati erano troppo ampi per essere operati. Il triste annuncio è stato diramato dall’Ospedale di Cesena. Una notizia tremenda per tutti gli appassionati di motorsport e non solo. Per ricordare il forte pilota americano vi proponiamo la sua biografia, carriera e vittorie del Kentucky Kid a stelle e strisce. Nicky Hayden è stato uno dei piloti più amati della storia recente del motomondiale. Il pilota americano, da un paio di stagioni a questa parte, aveva deciso di intraprendere la carriera in Superbike. L’ex campione del mondo, durante la conferenza stampa del Gran Premio di Motegi 2015, annunciò che il suo tempo in MotoGP era finito e che avrebbe iniziato a gareggiare nel mondiale delle derivate dalla stagione successiva. Il pilota, prima del suo approdo nella classe regina del motociclismo, ebbe già delle esperienze e successi nella SBK americana e per lui è stato una sorta di ritorno alle origini. In Superbike ha guidato la Honda ufficiale del team ‘Ten Kate’. Ecco la carriera e i successi dell’ex pilota di Ducati e Honda.

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    Nicky Hayden, nato nel 1981 a Owensboro, ha ereditato la passione per le due ruote dal papà. Nel 1998 inizia a correre nelle serie minori americane. La prima corsa ufficiale di un certo livello fu all’AMA Supersport dove dimostra fin da subito di aver delle ottime qualità. Nel 2002, prima del suo approdo in MotoGP 2003, conquista il titolo dell’ AMA Superbike Championship e vince anche la 200 miglia di Daytona. In patria viene considerato un grandissimo pilota tanto che la Honda lo vuole mettere subito sotto contratto ed affidargli la RC211V del team ufficiale. Hayden si ritrova cosi con Valentino Rossi come compagno di box. La sua stagione inaugurale fu abbastanza positiva con due podi conquistati e il quinto posto finale frutto di 130 punti iridati.

    MotoGP of Valencia

    L’anno successivo, come compagno di box di Alex Barros, non riesce a ripetersi e chiude all’ottavo posto finale. Nel 2005, ottiene la prima vittoria in carriera a Laguna Seca e a fine stagione, grazie ad altri 5 podi, chiude il campionato al terzo posto finale alle spalle di Valentino Rossi e Marco Melandri. L’anno migliore di Hayden è stato però il 2006 dove riesce a laurearsi campione del mondo. L’americano parte fortissimo e conquista 9 podi delle prime 11 gare vincendo ad Assen e Laguna Seca. Hayden sfrutta gli infortuni ed errori degli avversari per portarsi in vetta al campionato col vantaggio di 34 punti su Pedrosa e 51 su Rossi a sole sei gare dal termine. Da li inizia un periodo terribile per l’americano che perde punti su punti fino alla penultima gara in Portogallo. All’Estoril Pedrosa centra Hayden e Rossi può cosi superare Hayden in classifica generale per 8 punti. Il sogno iridato sembra svanito ma poi a Valencia, grazie all’errore di Valentino partito male e poi caduto, riesce a tagliare il traguardo al terzo posto vincendo il campionato con 252 punti.

    Dopo essersi laureato campione del mondo, Hayden ebbe due stagioni di alti e bassi in Honda. Nel 2007 e 2008 non riuscì più a lottare per il vertice e si dovette accontentare di qualche podio sporadico, chiudendo entrambe le stagioni lontano dai primi della classe. Nel 2009 arriva la chiamata da Borgo Panigale e l’americano decide di passare in Ducati per far coppia con Casey Stoner.

    In sella alla Rossa Hayden non riesce a cogliere i successi del periodo in Honda e chiude le prime due stagioni lontano dalla vetta della classifica. Nel 2011 si ritrova come compagno di box, Valentino Rossi. L’americano riesce a fare meglio del ‘Dottore’ risultando a fine stagione il miglior pilota Ducati in pista. Anche il 2012 fu un anno avaro di soddisfazione per la coppia Hayden-Rossi sempre costretta a recitare un ruolo da comprimario in pista con una moto non all’altezza. Nel 2013 resta in Ducati e diventa il compagno di box di Andrea Dovizioso. L’americano, come del resto i suoi illustri compagni di box, non riesce a sviluppare e portare la Ducati in alto ed è costretto all’ennesima stagione in chiaro scuro. A fine campionato decide di abbandonare la Rossa e il suo magro bottino parla di: 3 podi in 5 annicol 7° posto finale nel Mondiale 2007 come miglior risultato.

    Hayden in Aspar

    Dopo il divorzio con Ducati, Hayden accetta la scommessa di guidare la Aspar Honda con le specifiche ‘Open’. In quella stagione deve saltare quattro gare per un problema al polso e ottiene come miglior risultato un ottavo posto in Qatar e termina la stagione al 16º posto con 47 punti. In questo campionato, sempre alla guida della Aspar Honda, i risultati non sono molto cambiati con Hayden sempre costretto a battagliare per le ultime posizioni della zona-punti. Da qui la decisione di passare in Superbike per guidare la Honda ufficiale. Nella sua prima stagione nel mondiale delle derivate conquista una vittoria e quattro podi complessivi chiudendo la stagione al quinto posto finale. Nel 2017, a bordo della nuova Honda CBR 1000RR, colleziona 40 punti nelle prime 10 gare. Poi il tragico incidente in bicicletta e il decesso. Riposa in pace CAMPIONE!

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