Nicky Hayden morto, la famiglia chiede i danni all’investitore

La famiglia del pilota ha chiesto un risarcimento per la morte del figlio. Nicky Hayden è stato travolto dalla vettura ma non aveva dato la precedenza. La perizia della Questura di Rimini farà chiarezza.

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    Nicky Hayden morto, la famiglia chiede i danni all’investitore

    Il 22 Maggio è morto Nicky Hayden a seguito delle tremende ferite riportate dopo un grave incidente stradale. Il pilota americano si stava allenando con una bicicletta quando è stato investito da una vettura nei dintorni del circuito di Misano. Dalle ricostruzioni e dalle immagini di una videocamera di sicurezza, si vede come l’ex pilota non abbia dato la precedenza alla vettura uscendo dallo stop senza fermarsi.

    L’impatto è stato terribile, anche perchè il ragazzo alla guida della vettura andava oltre i 50 km/h. che erano il limite imposto per quel tratto di strada. Ora, a quasi due mesi dalla triste morte, la famiglia di Nicky Hayden è intenzionata a chiedere un risarcimento danni all’investitore.

    Di chi è la colpa dell’incidente?

    La richiesta economica non è stata ancora quantificata e bisognerà aspettare la perizia della Questura di Rimini, ma la lettera è già stata inviata dal legale della famiglia dell’ex campione del mondo di MotoGP.

    L’investitore, venuto a conoscenza di questa decisione della famiglia americana, sta discutendo col proprio avvocato sul da farsi. Ora la palla passerà alla questura di Rimini che dovrà decidere, tramite una perizia, su chi fosse realmente la colpa. Hayden è uscito dallo stop senza fermarsi, l’investitore sopraggiungeva ad una velocità superiore a quella consentita. Ci sarà un risarcimento?

    Quello che è certo è che ci sarà dunque un altro capitolo di una storia molto triste che ha portato via uno dei campioni più amati del mondo delle due ruote.