Nico Rosberg 2006-2016: biografia e successi

Nico Rosberg: biografia del campione del mondo di Formula 1 che ha deciso di ritirarsi a soli 31 anni per godersi la vita lontano da Hamilton, dalla Mercedes e dallo stress...

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    Nico Rosberg annuncia il ritiro dalla Formula 1 al termine della trionfale stagione 2016 di Formula 1. Ma chi è stato fino ad oggi questo campione? Tramite una essenziale biografia, ripercorriamo le tappe più importanti della sua carriera in F1 e nelle categorie minori per capire che abbiamo a che fare con una perdita pesantissima per questo sport. Il suo gesto, clamoroso e inimmaginabile per tutti tranne forse che per i suoi più stretti familiari, ha preso in contropiede persino la Mercedes. E’ la dimostrazione di un valore umano ancor più che sportivo. Della voglia di dare peso anche ad altri valori. Viene alla mente Casey Stoner che in MotoGP ha preferito la tranquillità della famiglia allo stress della competizione.

    Nico Rosberg: ritiro dalla F1 a 31 anni!

    Adesso è chiaro perché Nico Rosberg non avrebbe mai potuto perdere il titolo mondiale 2016 nell’ultima gara. Sapeva che stava dando tutto. Sapeva che poteva mettere un punto fermo nella sua carriera e nella storia della Formula 1 per poi potersi congedare da eroe. Da vincente. Senza bisogno di dover dimostrare altro. L’ha fatto. Ce l’ha fatta. E buonanotte. 31 anni, nato il 27 giugno 1985 quando papà Keke aveva già vinto il suo unico titolo in Formula 1, Nico Rosberg ha già spiegato bene su Facebook le ragioni che lo hanno portato al ritiro anticipato. E’ vedendo ora la sua carriera scorrere tra numeri, successi e immagini senza soluzione di continuità che ci si accorge ancor meglio del suo talento.

    Nico Rosberg biografia: gli inizi ed il titolo in GP2 del 2005

    Figlio d’arte. Nato e cresciuto a Montecarlo. Ha studiato nelle migliori scuole ed ha avuto sempre la strada in discesa per raggiungere il suo sogno di vincere il titolo di campione del mondo di Formula 1 grazie alle ricchezze del padre che quell’alloro iridato l’ha ottenuto nel 1982. Ha girato il mondo, parla un numero di lingue che non si possono contare sulle dita di una sola mano. Non ingannino queste premesse, però. I risultati che lo hanno lanciato sempre più in alto come pilota, se li è sudati e meritati tutti. Ha iniziato relativamente tardi a gareggiare. Aveva 11 anni quando è salito su un Kart vero. A 17, nel 2002, ha disputato il primo campionato con monoposto vincendo la Formula BMW tedesca. Grazie a questo successo, ebbe l’occasione di fare un test con una Williams di Formula 1. E’ a tutt’oggi il più giovane pilota ad aver guidato una monoposto della massima competizione motoristica. Nel 2003 e nel 2004 corre in F3 ottenendo in totale 4 vittorie. Nel 2005 compie il balzo in GP2 vincendo il titolo davanti ad Heikki Kovalainen. Il suo talento non lascia indifferente la Williams che non ha mai smesso di tenersi in contatto con lui. Nel 2006 è pronto al debutto.

    Nico Rosberg, biografia: 2006-2009 in Williams

    Debutta in Formula 1 con la Williams nel 2006 (17° con 4 punti) avendo come compagno di squadra Mark Webber. Nel Gran Premio d’esordio catalizzata l’attenzione del paddock per il cognome che porta e per il bel piazzamento a punti in una gara tutta all’attacco. Fa anche segnare il giro più veloce in gara. Nel 2007 (9° con 20 punti) resta in Williams ma non segna risultati di rilievo anche a causa della scarsa competitività della monoposto inglese. Unica eccezione è il quarto posto in Brasile. Nel 2008 (13° con 17 punti) sale sul podio nel GP d’esordio in Australia e si ripete anche a Singapore. Nel 2009 (7° con 34,5 punti) la monoposto di Grove è piuttosto solida e Rosberg chiude spesso in zona punti senza mai salire sul podio.

    Nico Rosberg, biografia: 2010-2012 in Mercedes con Schumacher

    Nico Rosberg appare ormai un pilota maturo e degno di guidare per un top team. Gli astri si uniscono ed il destino forma un disegno perfetto dato che in quel momento la Mercedes si stacca dalla McLaren per formare un team in proprio e decide di puntare sul passato e sul futuro migliore dell’automobilismo tedesco. Da una parte viene richiamato Michael Schumacher. Dall’altra arriva Nico Rosberg. Contro ogni previsione, il ragazzo di 24 anni va più forte del leggendario 7 volte iridato che conta ormai 41 primavere. In molti faticano a dare una spiegazione razionale senza dover ammettere che il buon Nico ha talento da vendere e che il vecchio campione è un po’ arrugginito. Nel 2010 (7° con 142 punti contro i 72 di Schumacher) annichilisce il maestro anche sul giro secco. Nel 2011 la monoposto non è delle migliori ma conferma il 7° posto in classifica mondiale con 89 punti contro i 76 di Schumi. Nel 2012 ottiene la prima vittoria in carriera nel Gran Premio della Cina che segna un exploit Mercedes ed il segnale che qualcosa sta cambiando nel team. In classifica, però, finisce solo 9° con 93 punti ma batte ancora Schumacher che si ferma a 49 e decide di ritirarsi definitivamente.

    Nico Rosberg, biografia: 2013-2016 in Mercedes con Hamilton

    Battuto il mitico Michael Schumacher per 3 anni di fila tanto in qualifica quanto in gara, Nico Rosberg ha ormai le spalle forti abbastanza per reggere il confronto con chiunque. Nel 2013 la Mercedes sceglie il meglio possibile sul mercato ed affida la sua seconda monoposto a Lewis Hamilton. I due si conoscono benissimo. Sono cresciuti assieme nelle categorie minori. E fino a quel momento si sono considerati veri amici. La Mercedes mostra miglioramenti stratosferici e Rosberg porta a casa due vittorie contro una di Hamilton. Ai punti, però, vince l’inglese che chiude l’anno 4° con 189 contro i 171 dell’amico-rivale. Nel 2014 cambia tutto: i regolamenti favoriscono la Mercedes che, grazie ad una power unit stratosferica, domina la stagione senza avversari. Sono Lewis e Nico a giocarsi il successo: a spuntarla è Hamilton ma solo all’ultima gara nella quale si era presentato con un confortante vantaggio grazie ad un incredibile rush finale. Nel 2015 non c’è partita: Hamilton domina sin dall’inizio e si laurea campione con 3 gare d’anticipo. Ma qualcosa scatta nella mente di Rosberg che domina gli ultimi 3 appuntamenti e prosegue nella scia vincendo anche i primi 4 Gran Premi del 2016. Hamilton rimonta e torna in testa al mondiale ma il ritiro della Malesia ed il successivo successo di Rosberg in Giappone compromettono le sue chance. Pur vincendo tutte le restanti gare, se Rosberg arriva sempre secondo sarà campione. Così va. Rosberg mostra nervi saldi sotto il diluvio brasiliano e nel traffico di Abu Dhabi. Vince il titolo, lo dedica alla famiglia. E nemmeno una settimana dopo, saluta tutti con la sua solita educazione.