Nico Rosberg e Williams: 2009 ultimo anno

nico rosberg dichiara che resterà alla williams anche nel 2009 ma dal 2010 sembra che il suo destino sarà altrove

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    Proprio mentre conferma che resterà ancora alla Williams per un altro anno, Nico Rosberg lascia intendere che dal 2010 anche la sua carriera prenderà un’altra strada. Con il tedesco, quindi, un altro tassello si prepara alla rivoluzione piloti del 2010.

    STOP & GO. “Resterò in Williams anche il prossimo anno - ha precisato Rosberg dopo che erano state fatte delle insistenti voci di un suo approdo alla BMW in sostituzione di Heidfeld – è ovvio che vorrei una macchina competitiva ma al momento non si possono fare previsioni. Dopo il 2009? Vedremo…” Non dice nulla il pilota di Grove. Ma lascia intendere molto. Rosberg ha sempre fatto sapere di considerare le sue prime stagioni in F1 come apprendistato e di puntare ad avere una macchina vincente per il 2010. L’attuale andamento della Williams pare evidente che non possa più dargli queste garanzie per cui, come da accordi presi a suo tempo con Sir Frank, il giovane talento rispetterà per gratitudine e correttezza il suo contratto fino a fine 2009 ma poi aprirà le porte ai suoi tanti corteggiatori.

    STAGIONE DELUDENTE. La stagione 2008 è stata al di sotto delle aspettative. Il bell’avvio aveva dato ben altre sensazioni al team che, invece, si è dovuto scontrare con l’amara realtà di una lotta serratissima, fatta con degli avversari spietatamente agguerriti e ben più attrezzati. La speranza per quelli di Grove è che il processo di riduzione dei costi voluto da Mosley prosegua. Solo se saranno premiate le capacità anziché i conti in banca potranno tornare protagonisti.

    FUOCHI D’ARTIFICIO. Con un 2008 d’attesa ed un 2009 di piccoli scambi, il vero mercato piloti ha già una data precisa: 2010. Motlissimi contratti sono in scandenza per fine 2009 e molti team hanno intenzione di fare carte false per accaparrarsi i loro piloti dei desideri. Alonso, Rosberg, Kubica, Vettel sono quelli in cima alla lista. Un eventuale loro ingaggio, però, potrebbe portare a spostamenti a cascata anche clamorosi. Nessun team, infatti, è escluso: si parte con i bilioni di BMW, Toyota, Red Bull, Honda per arrivare a Renault, Williams e Force India passando per Ferrari e McLaren che, a dispetto di situazioni apparentemente più comode, potrebbero finire pure loro invischiate in un valzer di piloti dai risvolti clamorosi.