Nurburgring WSBK 09: Spies vola verso il Titolo

Undicesimo appuntamento del Campionato WSBK in scena al Nurburgring, che vede il successo di Spies in Gara 1 su Haga e Checa, seguiti da Rea e Biaggi

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    Spies vola verso il Titolo

    La nuova puntata di questa spettacolare Saga WSBK 09, andata in scena qui dal francamente brutto circuito del Nurburgring, ha visto un fantastico Spies trionfare nella prima frazione e poi arrvare secondo in Gara 2, allungando quindi decisamente in classifica sull’eterno rivale Haga.

    Infatti, pur nuovamente su un circuito ostico, disomogeneo e decisamente poco motociclistico (che della leggendaria, eroica e storica NordSchleife, la terribile Pista Nord di quasi 23 km e 152 e passa curve – unico tracciato europeo continentale che poteva efficacemente paragonarsi per lunghezza, difficoltà e complessità allo IOM TT – porta ormai solo il nome) e da lui MAI visto prima, e nonostante qualche problema in fase di qualifica, il fenomenale Ben Spies, dopo un serratissimo duello con Haga è alla fine riuscito a batterlo decisamente per distacco, mentre nella seconda frazione si è a mio giudizio giustamente accontentato della seconda piazza alle spalle di un incredibile Rea, che con una corsa grintosissima ed entusiasmante è andato infine a cogliere il suo secondo successo assoluto di questa stagione, dopo la prima vittoria in Gara 2 a Misano.

    Il Migliore in vetta al Mondiale, finalmente!

    Pur dopo tantissima sfortuna ed innumerevoli problemi, per la prima volta quest’anno l’asso Texano si ritrova infine in testa a quella classifica iridata che a quest’ora avrebbe dovuto dominare dall’alto di cento e rotti punti di distacco, se solo la malasorte non si fosse incredibilmente accanita su di lui fin dalla Gara 1 della primissima prova in Australia. Non elencherò infatti nemmeno tutti i guai, le rotture e i colpi tremendi di sfortuna fin qui amaramente patiti da Spies, che lo avevano del tutto ingiustamente tenuto sempre lontano dai vertici della graduatoria, anche se è stato fin da subito del tutto palese a tutti come egli fosse nettissimamente il miglior manico sulla piazza.

    Nonostante non conoscesse che due (di cui però uno, Donington, del tutto vagamente) soli circuti in tutto, infatti, il formidabile talento puro di Ben ha imposto subito la sua devastante superiorità sulla concorrenza, dominata dall’alto di una Classe inarrivabile, che attualmente non ha assolutamente rivali in campo mondiale, non solo nella WSBK. La sbalorditiva serie di pole consecutive conquistate come se nulla fosse dall’asso texano su piste difficili ed a lui del tutto ignote, nonchè le sue DODICI vittorie (su undici prove fin qui disputate) stanno infatti lì a dimostrarci incontrovertibilmente come quest’anno il Titolo WSBK DEBBA assolutamente andare a chi ha veramente dimostrato con i fatti di meritarlo in pieno, ovvero ovviamente l’alfiere della splendida Yamaha R1.

    Lupus in fabula, la casa di Iwata ha giustamente fatto ogni sforzo in questi giorni per assicurarsi nuovamente i servigi di Spies anche nelle prossime stagioni, inducendolo a firmare per due ulteriori anni, con ovviamente la possibilità di passare in MotoGp.

    Non è ancora del tutto chiaro se Ben possa, o voglia, andare direttamente nella Classe Regina del Motomondiale già dall’anno prossimo, in caso – come è assai probabile – si aggiudicasse l’alloro Iridato WSBK già alla fine di questa stagione, ma in ogni caso sembra sia praticamente certa la sua presenza in MotoGp comunque a partire dal 2011 SE non prima, anche se la francamente assurda regola che impone ai rookies almeno un anno di purgatorio all’esordio in un team satellite possa certamente suonare come non mai del tutto fuori luogo se applicata ad un asso plurititolato AMA SBK come lui.

    Non per niente, già mesi fa si era concretamente ventilata la possibilità di prevedere un’eccezione apposta per il fuoriclasse Ben……..:).

    Gara 1 – dopo il drammatico prologo del primo giro che ha visti coinvolti diversi piloti, fortunatamente sembra senza serie conseguenze fisiche per gli sfortunati protagonisti, soprattutto Hopkins e Tamada – ha dunque vissuto, dopo la ripartenza data a giri pieni, dell’entusiasmante duello tra Haga e Spies, protrattosi per quasi tutta la gara nonostante una brutta partenza dell’americano, che tuttavia non tardava a recuperare posizioni portandosi rapidamente alle spalle del giapponese, per poi mangiargli progressivamente, giro dopo giro, tutto il vantaggio accumulato nella prima parte della corsa.

    Alla fine, giunti ai ferri corti e nonostante cavalcasse una macchina sicuramente inferiore non solo per cilindrata, l’asso statunitense ha ancora una volta nettamente vinto il confronto diretto col rivale nipponico, e proprio in uno dei suoi due tracciati preferiti in assoluto (l’altro è notoriamente Monza, sua pista di casa), dove l’anno scorso aveva messo a segno una perentoria doppietta. Negli ultimi giri infatti al malcapitato giapponese non è restato che alzare bandiera bianca, inchinandosi alla schiacciante superiorità di guida del formidabile rider americano.

    Alle loro spalle, le scatenate e rinnovate (col provvidenziale materiale Ohlins) Honda, sia del team ufficiale Ten Kate che satelliti, si davano battaglia con Checa, Rea ed Haslam intenti a superarsi a vicenda, assieme a Biaggi che alla fine nonostante una brutta partenza riusciva con un’ottima progressione ed un passo velocissimo ad arrivare buon quinto al traguardo battendo il giovane alfiere inglese del Team Stiggy – che tra parentesi ha appena ufficializzato il suo passaggio dalla Honda alla Yamaha nella prossima stagione – mentre davanti a lui Checa riusciva infine a superare brillantemente il team mate Rea, peraltro autore di un superbo secondo posto in pole, aggiudicandosi il gradino più basso del podio.

    Dietro ad Haslam sono finiti un deludente Fabrizio ed un invece positivo Corser, che gara dopo gara ha portato la cenerentola BMW a compiere finalmente evidenti progressi, supplendo anche all’assenza del team mate Xaus, oggi per la verità molto indegnamente sostituito da Cooper. A completare i primi dieci posti sono poi arrivati al traguardo il team mate di Spies, Sykes, precedendo il connazionale Byrne, sempre primo delle Ducati private.

    In Gara 2 Spies è partito ancora peggio che nella prima frazione, trovandosi anche dopo qualche giro ben intruppato in sesta posizione, mentre in testa scattava a razzo Haga, subito seguito a ruota da un decisissimo Rea, evidentemente deluso della quarta piazza precedente.

    Nel proseguo della corsa però Ben cominciava ben presto a recuperare progressivamente posizioni, mentre l’evento cruciale della gara si verificava già al quarto giro, quando Rea vedendo un evidente passaggio nella guardia di Haga lo passava decisamente, e nel farlo entrava del tutto involontariamente in contatto con l’alfiere di Borgo Panigale quando ormai però lo aveva superato. Non credo che la colpa sia da iscrivere interamente al nordirlandese, che, ripeto, si trovava ormai davanti quando il contatto si è verificato, seguendo perfettamente la sua linea. Haga avrebbe fatto meglio a dargli strada, invece che ignorare il rivale che ormai era di una buona mezza ruota oltre a lui.

    In ogni caso, considerando che per tutta la sua carriera il giapponese ha continuato imperterrito a falciare criminalmente innumerevoli rivali come se nulla fosse, ciò che gli è capitato oggi non può stargli che sacrosantamente bene, anche considerando le sconsiderate sportellate da lui rifilate proprio a Rea in occasione di Gara 2 a Misano, destinata poi a vedere comunque il trionfo del giovane alfiere Honda su Fabrizio e lo stesso Haga (con Spies, com’è noto, gravemente attardato da problemi tecnici).

    Jonathan sapeva fin dalle prove di poter interpretare magistralmente questa pista e lo ha risolutamente dimostrato, riuscendo nel finale a resistere bravamente all’assalto finale di Spies, stampando proprio all’ultima tornata un incredibile record sul giro che induceva l’asso texano a non insistere rischiando inutilmente, con un saggissimo occhio anche alla classifica parziale.

    Rea ha riscattato dunque nel migliore dei modi il per lui deludente quarto posto rimediato nella prima frazione, battendo con gli interessi il team mate Checa che lo aveva preceduto poche ore prima, ed ora arrivato ugualmente ottimo terzo ben dietro Spies.

    Dietro lo spagnolo, un velocissimo Biaggi ha riscattato una partenza disastrosa con un’altra rimonta delle sue, partendo dalla decima posizione e arrivando infine buon quarto infilando con una serie di veloci sorpassi gran parte di chi lo precedeva, incluso un ottimo Corser, finito poi sesto, ed il solito Haslam che ha concluso in quinta posizione ancora una volta dietro al Campione romano.

    Dietro a Max, Leon e Troy si sono classificati nell’ordine Kiyonari, Sykes, un nuovamente deludentissimo Fabrizio ed il redivivo Kagayama.

    Quindi, l’evento tedesco ha sancito in via definitiva il ritorno alla piena competitività delle Honda, specie quelle del Team ufficiale Ten Kate che per la seconda volta quest’anno ha piazzato entrambi i suoi alfieri (in Gara 2) sul podio, e soprattutto ha conquistato un nuovo successo pieno – dopo il già citato trionfo sanmarinese di Gara 2 a Misano – sempre con l’ormai fortissimo Jonathan Rea.

    Anche per il Corsaro dell’Aprilia l’avventura tedesca si è conclusa in modo tutto sommato positivo, considerando che alla fine il rider romano, unico italiano in luce qui in Germania, ha incamerato altri punti pesanti che lo consolidano stabilmente al quinto posto in graduatoria, dietro appunto all’emergente Rea e ben davanti ad Haslam.

    Dando uno sguardo invece alla parte alta della classifica parziale, in vetta troviamo come detto Spies, che si è insediato in testa con 18 punti di vantaggio su Haga – che invece prima di questa prova tedesca lo precedeva di 7 – a sua volta seguito da Fabrizio ormai irrimediabilmente staccato a ben 75 lunghezze dall’americano.

    Alla fine dei giochi mancano ancora TRE prove appena, di cui la prossima si svolgerà fra meno di due settimane nel rinnovato circuito di Imola, che un tempo aveva fama di essere il migliore in assoluto al mondo tra i tracciati non stradali (anche se all’inizio e per molti anni ha incluso proprio un tratto stradale) nell’opinione di molti grandi piloti, inclusi Agostini, Spaggiari, Saarinen e Findlay, ma la cui nuova versione infarcita di inutili e ridicole chicanes (proprio come l’attuale ed ormai sfregiata Monza) NON appare certo più così esaltante come una volta.

    Quindi, ancora 150 punti sono ancora teoricamente assegnabili, dunque Spies, pur adesso finalmente in vantaggio, deve mantenere altissima la concentrazione perchè, come amaramente proprio da lui sperimentato fino alla nausea quest’anno, ogni frazione fa ovviamente gara a sè e può nascondere immeritate delusioni.

    Sono tuttavia certo che la Classe inarrivabile dell’americano saprà battere, oltre che gli avversari, anche l’eventuale sfortuna, la cui dose comunque per lui dovrebbe essere ormai esaurita per questa stagione.

    Ormai, la lotta per il Titolo è ovviamente ristretta tra lui ed Haga, su cui però i recenti smacchi devono aver lasciato un pesante segno sul piano psicologico. Non dimentichiamo che abbiamo di fronte un vincente puro (il giovanissimo Spies con i suoi TRE Titoli AMA SBK consecutivi) contro un perdente nato, ovverosia Haga che nella sua carriera a parte successi parziali non ha mai vinto un bel nulla. Sarà molto interessante anche osservare la lotta per il terzo posto, con un sempre più spento e deludente Fabrizio che potrebbere essere facilmente insidiato non solo dall’arrembante Rea, ma pure forse da Biaggi, SE ben supportato in questi ultimi cruciali appuntamenti dalla sua splendida cavalcatura dal rendimento sempre altalenante, certo potenzialmente formidabile ma ancora terribilmente a corto di esperienza, nonchè di preziosi dati su piste su cui non ha ancora mai corso.

    Dunque, non perdetevi assolutamente il prossimo eccitante episodio di questo esaltante Campionato delle VERE moto di serie, in scena l’ultimo week end di settembre. Come al solito NON ve ne pentirete, ve l’assicuro.

    Appuntamento dunque imperdibile in Terra di Romagna per la nuova adrenalinica puntata di questa mitica, insostituibile e spettacolosa Saga WSBK 2009!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it