Olanda SBK 09: Il Genio di Spies illumina Assen

Ben Spies grande protagonista della tappa olandese della Superbike stagione 2009 sul circuito di Assen

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    Il Genio di Spies illumina Assen

    La nuova puntata di questa avvincente Saga WSBK 2009, andata in onda qui dall’ormai decaduta e tanto decantata ex università del motociclismo, pista un tempo mitica ma ormai ridotta ad un misero kartodromo da quattro soldi e situata in quel di Assen, ha visto un geniale Spies letteralmente giganteggiare nella prima frazione,

    dando a tutti una spettacolarissima lezione di Grande Motociclismo, mentre purtroppo in Gara 2 ci è stata negata la replica di cotanto spettacolo, causa la precocissima uscita di scena dell’asso texano, ed al suo posto propinato un noiosissimo monologo di Haga, che forte di cavalcare la moto nettamente migliore del lotto non ha avuto alcun problema ad aggiudicarsi la corsa.

    Ragazzi, giù il………casco di fronte ad un autentico, incredibile Genio delle due ruote, che in questo caso risponde al nome di Ben Spies.

    La sua vincente cavalcata in Gara 1 di Assen 2009 resterà per sempre negli annali non solo di questa Classe, ma di tutta la Storia del Motociclismo.

    Da anni non mi capitatava di assistere ad ultimi giri cosi spettacolari ed intensi in una prova iridata di qualunque categoria, e spero proprio che chiunque ami veramente questo sport sia d’accordo con me. L’incredibile, fantastica Classe di Spies ha letteralmente illuminato Assen di luce purissima, impartendo ai suoi attoniti avversari una sublime e storica lezione fatta di Talento puro, facendo al contempo immensamente divertire milioni di appassionati, non solo il pubblico di Assen portato al visibilio, ma anche i tantissimi telespettatori, che ancora una volta hanno constatato e toccato con mano come lo spettacolo offerto dalla WSBK sia semplicemente incomparabile.

    Davvero, è ormai palese a tutti che Ben rappresenti ed incarni al meglio assoluto tutta la splendida spettacolarità e lo spirito indomito di questa Classe, raccogliendo di diritto l’eredità del Grande Dimissionario Bayliss e movimentando in modo stupefacente una stagione che altrimenti sarebbe solo un tedioso monologo delle Ducati Ufficiali, troppo superiori alla concorrenza, assurdamente avvantaggiate da un regolamento ridicolo ed allucinante che sembra fatto apposta per loro, regalandole 200 cc sulle 4 cilindri che già battevano regolarmente anche a parità di cilindrata

    Con uno stile funambolico ed inimitabile questo fuoriclasse americano, come manna dal cielo piovuto dalla AMA SBK – dopo ben TRE Titoli consecutivi a stelle e strisce – a sconvolgere letteralmente la WSBK, che pur con manovre veramente al limite dell’umano non commette mai la benchè minima scorrettezza, ha ancora una volta clamorosamente umiliato Haga pur su un mezzo nettamente inferiore a quello del giapponese, beffandolo all’ultimo giro a pochissime curve dal traguardo, dopo aver regolato un fantastico Haslam con uno dei sorpassi più entusiasmanti che mi sia MAI capitato di vedere.

    Proprio il giovane alfiere del Team Honda Stiggy è stato l’altro grande protagonista non solo della prima frazione, ma di tutto il Gp olandese, con il secondo posto (mercè l’uscita di Spies) in Gara 2 che migliora addirittura il podio ottenuto in precedenza, confermandosi al terzo posto in classifica iridata e salvando il prestigio della Honda offuscato dalla cattiva prova in Casa del Team Ten Kate che pure ha base proprio qui. Per molti versi il giovane figlio d’arte inglese si può considerare quale migliore pilota in assoluto di Assen e si rivela quale nuova rising star di una Classe che ha urgentemente bisogno di nuovi talenti per sopperire all’abbandono dei vecchi Campioni, vedi appunto Bayliss.

    Altri grandi protagonisti della prima frazione sono stati il team mate di Spies in Yamaha, Tom Sykes, arrivato brillantemente quarto (nonchè buon sesto in Gara 2) e Max Biaggi finito appena alle sue spalle, rimediando ancora una volta con una splendida condotta di gara ai pasticci combinati al sabato in Superpole. The Emperor ha corso nuovamente in modo superbo recuperando diverse posizioni in una velocissima rimonta ed umiliando per strada un Fabrizio come al solito deludente, pur notoriamente disponendo della migliore cavalcatura sulla piazza.

    Senza dubbio Max sarebbe finito più in alto se non avesse ancora una volta corso una gara ad handicap, e la sfida per l’Aprilia e per il Campione Romano nei prossimi Gp sarà appunto quella di porre la meravigliosa RSV4 nelle migliori condizioni possibili facendola qualificare come indubbiamente merita già in prova (cosa già peraltro accaduta nei primi due appuntamenti Mondiali) per poi sfruttare la buona posizione in griglia per la gara, lasciandole esprimere al meglio le fantastiche potenzialità non sempre evidenziate e sfruttate appieno fino ad ora, a dire il vero più in qualifica (specie in questi ultimi due Gp) che in gara dove si è quasi sempre ben comportata nelle capaci mani di Biaggi.

    Ottimo anche il comportamento complessivo dell’altro alfiere delle Honda Rea, settimo e quinto rispettivamente nelle due frazioni, e soprattutto di Jakob Smrz arrivato sesto e terzo, soffiando clamorosamente in Gara due il podio ad un Fabrizio veramente inconsistente dopo l’anonimo nono posto rimediato in precedenza.

    Di Gara 2 è quasi inutile parlare, visto che la precocissima uscita di scena di Spies, tradito dalla troppa foga e forse da una gomma anteriore ancora troppo fredda, ci ha privato di una probabilissima replica del superbo spettacolo ammirato.nella prima storica frazione. Sfortunatissimo anche Biaggi che addirittura non ha potuto nemmeno partire causa gravi problemi alla frizione.

    Haga non ha avuto pertanto alcuna difficoltà ad aggiudicarsi la corsa ed allungare così ulteriormente in classifica, con un vantaggio ora certo consistente ma che non può in alcun modo metterlo al sicuro da un avversario che lo sovrasta clamorosamente per Classe e Talento quale il giovane asso texano, che complice magari uno stop del giapponese potrebbe rapidamente rifarsi sotto nei prossimi appuntamenti iridati, primo fra i quali Monza, un circuito classico e storico che ho sempre amato – sebbene ormai pesantemente modificato e reso molto meno veloce di quanto fosse una volta – dove pure Haga giocherà notoriamente in casa ed al contrario ovviamente del tutto inedito e sconosciuto al Fenomeno americano (se si accettua una brevissima presa di contatto nelle scorse settimane), come del resto per lui era anche Assen, nonchè TUTTI quelli fin qui incontrati nel cammino iridato, dove, se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, ha SEMPRE conquistato la Superpole con una terrificante e fantastica striscia di QUATTRO successi consecutivi………..:)

    Dunque Spies, ed assieme a lui Biaggi ed Haslam, NON devono assolutamente lasciarsi scoraggiare da una situazione in graduatoria iridata apparentemente sfavorevole, perchè lunghissimo è il percorso ancora da fare in questa eccitante avventura mondiale delle Derivate Serie, ovvero delle VERE moto, dove tutto può ancora succedere nel proseguo di uno spettacolo motociclistico davvero splendido e, ripeto, assolutamente incomparabile rispetto ad altre Classi.

    Dunque, occhio al calendario, e non mancate di segnarvi come assolutamente irrinunciabile il prossimo episodio iridato, in programma già questo fine settimana. Come al solito, non ve ne pentirete.

    Appuntamento dunque in Terra Italiana per il GP Monza, in occasione di un graditissimo ritorno nel nostro Paese per la prossima tappa di questa fantasmagorica, fantastica Saga World SBK 2009!

    DONOVAN

    Foto: MotoBlog.it