P Zero e Cinturato: guida completa agli pneumatici Pirelli F1 2012

Formula 1 2012: guida agli pneumatici Pirelli P Zero e Cinturato

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    La Pirelli modifica mescole, forme e colori ai suoi pneumatici per la stagione 2012 di Formula 1. Nel caso di quelli intermedi e da bagnato cambia anche il nome: torna il “Cinturato” che esordì nel Circus nel lontano 1951 con Juan Manuel Fangio. Resta P Zero, invece, la denominazione delle slick. Rimane anche, in linea con lo scorso anno, la voglia di contribuire in modo determinante allo spettacolo in pista. In accordo con i team, l’azienda milanese ha progettato pneumatici che possano portare a strategie diverse ma parimenti redditizie nel corso del Gran Premio.

    GOMME QUADRATE. La struttura resta quella del 2011 ma il profilo dei nuovi pneumatici Pirelli diventa squadrato. Il fine è migliorare l’omogeneità dell’usura, riducendo il blistering, e aumentare il grip al posteriore. Come prima conseguenza, si vedrà una durata mediamente più lunga della resa massima della singola gomma a parità di durata complessiva quanto a numero di giri.

    MESCOLE PIU’ MORBIDE. Sparisce la vecchia mescola definita “hard”. Ad eccezione delle “supersoft”, tutte le altre sono modificate. Il cambiamento del profilo della gomma (vedi sopra) ha migliorato la resa, consentendo un ammorbidimento generale. L’idea è quella di ridurre le differenze in termini di tempo sul giro tra le tipologie di gomma adiacenti. Lo scorso anno si è vista una differenza che oscillava tra 1,2 e 1,8 secondi. Per il 2012 è previsto uno scarto che varia tra i 6 e gli 8 decimi. L’obiettivo è quello di consentire strategie differenziate ai vari team e piloti. Nel 2011, invece, la tattica vincente era spesso sempre la stessa per tutti.

    P ZERO E CINTURATO. Cambiano nomi e colori: le mescole da bagnato si chiameranno Cinturato e si differenzieranno tra Wet con banda di colore blu e Intermedie con banda di colore verde. Le mescole da asciutto continueranno a chiamarsi P Zero e continueranno ad avere i colori dello scorso anno: grigio scuro per la mescola dura; bianco per la mescola media; giallo per la mescola morbida; rosso per la mescola supermorbida. Per rendere più riconoscibili le tipologie di gomme al pubblico, le strisce colorate sul fianco sono state allargate.

    P ZERO ROSSO, GOMMA SUPERMORBIDA. Pneumatico pensato per i circuiti cittadini o sempermanenti. Delle quattro mescole slick, è l’unica ad essere rimasta invariata rispetto al 2011. La sua forza è la versatilità. Riesce a dare il massimo grip anche in condizioni di asfalto non ottimali e con piste strette e tortuose.

    P ZERO GIALLO, GOMMA MORBIDA. Pneumatico pensato per circuiti con basso degrado. La mescola è progettata per dare alto grip grazie ad una estreme facilità di arrivare alla temperatura ideale ma con una vita relativamente breve. Servirà per ravvivare le gare dando un’opportunità in più in termini di strategie. Sarà una delle tipologie più frequentemente portata ai Gran Premi, unitamente alla mescola media.

    P ZERO BIANCO, GOMMA MEDIA. Pneumatico versatile ed adatto a tutte le tipologie di tracciato. E’ destinato ad essere usato come “Option” nei circuiti con asfalto abrasivo e “Prime” su piste meno esigenti. Come già indicato, farà spesso coppia con il P Zero giallo.

    P ZERO ARGENTO, GOMMA DURA. Pneumatico meno rigido rispetto a quello del 2011, garantisce resistenza in condizioni estreme. Ideale per stare in pista a lungo, richiede più giri per arrivare alla temperatura ottimale. Da utilizzarsi su asfalti molto abrasivi e ad alte temperature.

    CINTURATO BLU, GOMMA WET. Pneumatico con intagli decisi, da utilizzarsi in caso di bagnato pesante. Le modifiche rispetto al 2011 riguardano i profili delle coperture posteriori che garantiscono un miglior drenaggio dell’acqua in caso di aquaplanning. Ad una velocità di 300 km/ora sono in grado di smaltire oltre 60 litri di acqua al secondo, sei volte di più rispetto ad una normale gomma da strada

    CINTURATO VERDE, GOMMA INTERMEDIA. Pneumatico per pioggia leggera. Visto il successo riscontrato nel 2011, è l’unica gomma a non aver subito nessuna modifica. Scanalature meno profonde drenano meno acqua ma ne consentono l’utilizzo anche su asfalti appena umidi senza che la prestazione decada drammaticamente.