Pagelle MotoGP “middle season”: tutti d’accordo con Guido Meda?

Pagelle MotoGP di metà stagione di Guido Meda: il fantastico e arcinoto giornalista della MotoGP "dà i numeri" ai piloti del MotoMOndiale

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    Pagelle MotoGP

    Ridendo (a volte) e scherzando (anche se…), la MotoGP è arrivata alla suo nono appuntamento. La gara di Assen, infatti, nona gara del Calendario MotoMondiale 2008, è stata l’ago di metà stagione.

    Adesso tocca tirare le prime somme.

    Sul web abbiamo trovato le Pagelle di Metà Stagione scritte da Guido Meda, arcinoto giornalista e “The Voice” del MotoMondiale di Italia 1.

    Appassionato e strabordande, le cui urla “Valentino c’è” e “Borgo Panigale batte Giappone” sono state scritte a fuoco negli annali della MotoGP e continuano a fare storia sulle storie del Motociclismo.

    I nomi degli “esaminandi” sono elencati secondo l’ attuale classifica MotoGP 2008, quindi a partire da Pedrosa per finire all’ ultimo italiano in classifica, Marco Melandri.

    Abbiamo letto con attenzione queste pagelle. Con alcuni voti siamo perfettamente allineati, con altri… così così.

    E i nostri lettori, cosa ne pensano?

    Intanto, a breve arriverà la Pagella “Middle Season” di Derapate… chissà che soprese!

    Pedrosa, 8.5

    Dice: perché non dieci che è in testa? Perché il dieci vuole verve e carogna, staccate forti e meno ragionamenti. Anche se la tattica paga, paga eccome. Pedrosa ha una moto forte, ma ti resta sempre il sospetto che lasci qualcosa di intentato.

    Rossi 9.5

    Inizia la stagione buscandole, scopre che la sua Yamaha va accordata con le nuove gomme, ne fa accorciare un pezzo e tutto funziona. Tre vittorie, sette volte sul podio sono roba buona. Sa trovare in extremis la soluzione che sembra non esistere. Certo, nell’economia di nove gare fatte mezzo punto se ne va per l’errore di Assen, perché è una maniera di gettare alle ortiche venti punti. Capita anche ai grandi…

    Stoner, 10

    Difatti capitò anche a Stoner. Dopo il Qatar iniziò un periodo mezzo e mezzo che ti faceva pensare: questo qui una stagione come quella scorsa non la fa più. Poi lo rivedi guidare come a Donington e Assen e ti ricredi. Un figo, uno da dieci che entra nella classifica del mondiale per davvero adesso, e sarà dura schiodarlo.

    Lorenzo, 6

    A mettersi lì col bilancino gli dai un sei. Perché gli daresti un dieci per il talento messo in mostra, per il potenziale, e un 4 per come si è aggrovigliato su se stesso in un periodo infinito di cadute e di rischi che ora paga un po’. Top rider comunque, senza dubbio.

    Edwards, 7.5

    Per essere uno che, come si dice, tira alla pensione lo fa con l’energia di un ragazzino nel pieno delle forze. 7 e mezzo per come è adata fin qui. E dieci per la famiglia al seguito e… nel box! Che Invidia.

    Dovizioso, 8.5

    Il migliore cliente Honda sempre. Tutto testa si, ma anche grinta, mai uno sgarbo, una cattiveria, un insulto. Debole un po’ in prova e un po’ di più in qualifica, cresce dopo il via come il più classico degli animali da gara.

    Hayden, 6.5

    6 per la stagione, 9 per la testardaggine e qualche meno per come butta “di traverso” certe occasioni. Gioca con la HRC (che è un babau cattivissimo) tutte le carte che ha fino a ottenere quello che vuole. Lo licenzieranno? Amen, c’è la Ducati pronta.

    Capirossi e De Angelis, 6

    Sei al vecchio dal quale puoi pretendere più risultati e meno sfiga, sei al giovane dal quale puoi pretendere invece… più risultati e meno sfiga.

    Melandri, NC

    Infierire su uno che è già bocciato a metà anno è una carognata da professori che molti di noi non dimenticano. Quindi, a Melandri voto niente. Ci pensino in Ducati quando si risevegliano dal sogno Stoner, pronti per affrontare l’incubo Melandri.

    Foto|Almerini