La Fiat bacchettata per un motore ad H2 entro il 2012? Nelle moto ci hanno già pensato!

La Fiat bacchettata per un motore ad H2 entro il 2012? Nelle moto ci hanno già pensato!!

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    moto idrogeno

    La Fiat si lanci nella sfida californiana e metta un’auto a idrogeno in listino per il 2012“.

    Eccola qui l’invettiva dantesca, o meglio, pecoraresca, contro l’inquinamento. Di che forma non si sa, ma in qualche modo bisogna ridurlo e così il ministro Pecoraro Scanio da un ultimatum alla Fabbrica Italiana Automobili Torino.

    Che poi, con l’idrogeno, l’inquinamento si sposti solamente, non interessa molto evidentemente, fa comunque “moda” parlare di auto ad idrogeno e quindi meglio battere il ferro finchè è caldo.

    La Fiat non che faccia orecchio da mercante, ma se già è in rotta di collo per preparare i nuovi Diesel dopo aver ultimato i MultiAir, non si sa quanto possa attecchire sui progetti della casa torinese l’appello disperato del Ministro.

    Del resto si parla di ridurre l’inquinamento ormai da troppi anni, con tutta la veridittività che questo comporta. E così, come una ciliegia che tira l’altra, si chiama in causa il surriscaldamento del pianeta, le energie alternative, l’incombente desertificazione, in un ribollente pentolone…riscaldato non a combustibile fossile ma ….ad idrogeno, non sia mai che inquini anche il fuoco che arde!

    E comunque, se la Fiat per ora non ha una macchina ad Idrogeno, c’è invece chi ci ha già pensato nel mondo delle due ruote. La società si chiama Intelligent Energy e giò da un bel pò di tempo ha partorito questa particolarissima due ruote: un prototipo perfettamente funzionante, composto da una fuel cell divisibile dal telaio e utilizzabile anche per altri scopi, per esempio spingere una piccola vettura, un’imbarcazione, etc…

    La società non ha diretta esperienza nella progettazione motociclistica, ma si occupa principalmente di motori non convenzionali e all’utilizzo di energie alternative.

    Motore è di 1 kW upgradabile a 6 kW in caso di repentina accelerazione, autonomia di 4 ore o 160 Km. La Velocità massima dichiarata è di 80 km/h e la fuel cell può essere ricaricata in appena 5 minuti attraverso un piccolo generatore funzionante a elettricità di ridotte dimensioni.

    La moto pesa 80 kg e impiega 7,3 secondi per passare da 0 a 50 km/h.

    Per quanto riguarda i materiali, il telaio principale, com’era ovvio che fosse, è in lega di alluminio, il che fa salire i costi: il prezzo di questa moto, infatti dovrebbe toccare i 6.500 euro.

    La due ruote, design rocambolesco a parte, ha diversi pregi: è silenziosissima e le emissioni inquinanti (almeno quelle della moto, senza considerare la produzione di idrogeno che sta a monte) sono praticamente tendenti a zero.

    Per i centauri puristi, però, è proprio la silenziosità di questa moto che provoca le maggiori perplessità: come si fa a convincere un appassionato di motori Ducati a convertirsi a questo esemplare?

    Impossibile. Ma non è detto che la conversione sia da compiersi completamente.

    Utilizzare questa moto in città (dove non si dovrebbe correre…) potrebbe essere un aiuto per ridurre i quantitativi di gas combusti inquinanti anche se, come tutti ormai sanno, non è sopprimendo le macchine, e men che meno le moto, che si riduce l’ inquinamento cittadino.

    A prescindere da tutto, i progettisti della Intelligent Energy stanno pensando di introdurre un rumore “artificiale” per motivi di sicurezza: è proprio il classico rumore da moto che spesso avverte il passante del sopravanzare di una due ruote e che quindi lo allerta.

    In definitiva, un buon prototipo e un R&D intelligente.