Pedrosa, il nuovo Bill Ivy che andrà lontano

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    Veder correre Daniel Pedrosa non può non far ricordare – a chi ha avuto la fortuna di vederlo gareggiare – il mitico Bill Ivy. Bill era addirittura più basso di Daniel, un “gigantesco piccolo uomo” come lo definì il suo fraterno amico Mike Hailwood che tante volte lo ebbe come avversario. La grinta fatta pilota, fece in tempo a vincere solo il titolo mondiale 67 in 125, con la incredibile Yamaha RA31A a 4 cilindri, ma io gli riconosco pienamente anche il titolo 250 del 68, che lo sleale Phil Read gli carpì solo con l’inganno, tradendo gli ordini di scuderia Yamaha, dopo che Bill gli aveva lasciato vincere il titolo 125.

    Solo la sfortuna impedì a Bill di conquistare altri Titoli, fermandolo per sempre un brutto giorno di Luglio 69, in prova al vecchio Sachsenring stradale viscido per la pioggia, vittima di un assurdo grippaggio avvenuto a bassissima velocità, mentre stava ancora allacciandosi il casco! In quell’anno, con la veloce ma inaffidabile Jawa 350 2 tempi 4 cilindri, Bill stava seriamente minacciando il regno di Ago e della sua MV Agusta 3 cilindri.

    William Ivy, pur così piccolo, non era però solo uno specialista delle 125 e 250, era anzi un pilota estremamente versatile ed infatti veniva dalla 500, classe in cui vinse più volte il Titolo Nazionale, battendo gente del calibro di Read, Hailwood, Driver e Minter. Guarda caso, la Classe Regina in cui correrà il prossimo anno il giovane spagnolo……..

    Daniel e Bill. Due grandi Campioni. Entrambi tascabili, entrambi velocissimi, assi nella guida e nel controllo assoluto della moto.

    Guardando Bill, il Piccolo Grande Uomo, vedendolo correre dal vero ho capito come non serva affatto essere pesanti o alti per controllare e dominare alla perfezione moto anche grandi e superpotenti, ma che, anzi, il basso peso può essere un vantaggio.

    Ora, Daniel è un Bill Ivy moderno, altrettando abile come pilota, ma MOLTO più forte psicologicamente, aspetto che al contrario era il vero tallone di Achille di Bill, fuori dalla pista s’intende! Se l’uomo Ivy era esuberante, generoso e goliardico, ma anche – a volte – fin troppo irascibile e passionale, il freddo Pedrosa è di un’altra pasta, fortissimo anche mentalmente, NON certo un Cuor di Coniglio come Gibernau, e chi corre col numero 46 ne avrà spiacevole notizia molto presto……..

    Qualcuno si è accorto che Daniel, a vent’anni appena, ha vinto DI PIU’ di un certo Valentino Rossi alla stessa età? Daniel infatti ha già vinto TRE Titoli Mondiali, contro due del Rossi suo coetaneo. La carriera di Pedrosa, se esaminata bene, è assolutamente impressionante, senza precedenti nella Storia del Motomondiale (mai un ventenne aveva già vinto tanto), da predestinato! Se continua così, il mito di Valentino sarà semplicemente demolito, polverizzato da Daniel, il solo spagnolo che potrebbe rincorrere il Mito del connazionale Angel Nieto, secondo solo ad Agostini con ben 13 (o, come dice il superstizioso El Cavròn, 12 + 1) Titoli Mondiali.

    Vale infatti dopo il titolo in 125 non ha mica vinto il titolo 250 all’esordio nella Classe, come invece ha fatto Daniel, una impresa che NON ha precedenti nella Storia della 250 (Rossi ebbe bisogno di almeno un anno di apprendistato in ogni classe a cui ha partecipato, se accomuniamo la 500 alla MotoGp), nè lo ha bissato clamorosamente l’anno dopo.

    Non contando per ora Max, dal futuro a tutt’oggi incerto, penso che sarà Pedrosa – non Gibernau, non Capirossi, e non certo Hayden! – il VERO RIVALE di Rossi per la corsa al Titolo, almeno quanto Melandri……..anzi, di più!! Daniel comunque nel peggiore dei casi non finirà più giù del terzo posto finale, accetto scommesse!

    Già in questi giorni, in prova a Sepang, il piccolo spagnolo sta chiarendo le idee a qualcuno.

    Che squadra HRC sarebbe stata il prossimo anno, se accanto al giovane Campione Pedrosa dai Tre Allori ci fosse il Veterano Biaggi Quattro Volte Iridato al posto di Hayden, eterna promessa mancata? Una squadra imbattibile, secondo me, ma la HRC – e tutta la dirigenza Honda insieme a lei – è letteralmente impazzita due anni fa, decapitata dalla fuga di tutti i tecnici validi del Team, Burgess in testa, e non si è più ripresa da allora. Peggio per loro……..

    Proprio la Squadra Ufficiale Honda MotoGp rappresenta la vera incognita legata a Pedrosa: per provare a vincere il Titolo all’esordio nella Classe – una impresa clamorosa ma sicuramente alla sua portata – Daniel avrà bisogno di un supporto ben più consistente della HRC in stato confusionale vista negli ultimi due disastrosi anni, che ha bruciato, entrambi incolpevoli, prima Barros e poi

    Biaggi ( nonchè Gibernau, visto che lo spagnolo nel 2005 era a tutti gli effetti pilota HRC! ).

    Staremo a vedere.

    Tu comunque, Valentino, sei avvertito.