Petrov: “anche Alonso è un pilota pagante”

Formula 1: Petrov provoca Alonso definendolo un pilota pagante come lui per via dello sponsor Santander

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    fernando alonso vitaly petrov

    Ah, ah, ah! Questa sì che è forte! Vitaly Petrov e Fernando Alonso non saranno mai buoni amici. E’ da Abu Dhabi 2010 o forse prima, chissà, che tra i due c’è una forte antipatia. Il russo rompe ora il gelido silenzio che ha avvolto il loro rapporto per una stoccata che finisce per suonare come un clamoroso autogol. Il pilota della Caterham, probabilmente stufo di essere additato come il solito raccomandato presente nel Circus grazie ai soldi portati in dote più che alle proprie doti di guida, se ne esce così:“Non vedo grosse differenze tra me e Fernando Alonso. Anche lui è un pilota pagante. Tutti sanno che è finanziato dalla banca Santander - ha detto a La Stampaad ogni modo, in F1 si corre solo per il talento”.

    Alonso pilota pagante

    Le dichiarazioni di Petrov meritano dei commenti precisi. Innanzitutto: Santander è sponsor di varie cose in Formula 1 tra cui anche i piloti Lewis Hamilton e Jenson Button. E’ ovvio che l’istituto di credito spagnolo faccia un tifo forsennato per il proprio uomo di punta del mercato interno. Ma non va dimenticato che siamo di fronte ad una banca internazionale che ha molti altri interessi al di fuori del proprio cortile. Messa da parte la questione Santander, è doveroso fare un’ulteriore precisazione. Un conto è diventare un grande di una disciplina e guadagnarsi il supporto di alcuni sponsor importanti. Esempio: chi sano di mente può sostenere che il calciatore Messi sia diventato il più forte del mondo grazie allo sponsor Adidas? Nessuno: è ovvio che sono state le sue doti ad attrarre la celebre azienda sportiva e non viceversa. Lo stesso dicasi per Alonso. Lo stesso non si può dire di Vitaly Petrov che, invece, sin dai suoi primi passi nel mondo delle corse ha beneficiato del supporto della ricca madrepatria. Qui sta la differenza: un conto è diventare grande da solo e poi ricevere supporto. Un altro discorso è diventare qualcuno grazie ad un grande supporto. Sia chiaro: Petrov non è l’unico. Non è il primo. Non sarà l’ultimo.

    Caterham: Petrov come Trulli

    Sul conto del russo arrivano complimenti da parte del suo nuovo team. “Penso che Petrov sia un buon pilota quanto Trulli – ha dichiarato il capo della Caterham Tony Fernandes che non nasconde l’importanza economica della manovra – ovviamente la sua presenza ci permette di avere opportunità commerciali in Russia”. Obiettivo della scuderia ex-Lotus è arrivare decima nel mondiale.