Phillip Island MotoGp 07: la prima doppietta Ducati dell’Era MotoGp 800 porta altri DUE Titoli Mondiali!

Phillip Island MOtoGp 07: la prima storica doppietta Ducati vale i Titoli Marche e di Team!

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    la prima storica doppietta Ducati vale i Titoli Marche e di Team!

    La puntata australiana di questo fantastico Campionato MotoGp 2007 ha visto ancora una volta il nettissimo, schiacciante, TOTALE trionfo di uno Stoner inesorabile e letteralmente in stato di grazia, che di fronte al suo pubblico ha di nuovo magistralmente annichilito e massacrato la stupefatta concorrenza, ed allo stesso tempo il brillantissimo secondo posto di uno splendido Capirossi, che sembra aver finalmente trovato, troppo tardi ed ormai fuori tempo massimo, il giusto feeling con la magnifica GP7 di Borgo Panigale.

    Come avevo del resto previsto dopo appena IL PRIMO GP DELLA STAGIONE (bravo, eh?…..:), questo ennesimo, epico e memorabile trionfo Ducati, che qui per la prima volta nella Storia firma una bellissima e già leggendaria doppietta nella MotoGp 800, ha puntualmente portato in dote alla piccola e coraggiosa casa di Borgo Panigale IL SECONDO ED IL TERZO TITOLO MONDIALE della Stagione, Marche e di Team, dopo l’Iride Piloti già da tempo finito nelle capacissime mani del fenomenale ragazzino australiano.

    Ragazzi, che spettacolo……..come diceva quel tale!

    Oggi a Phillip Island abbiamo assistito a qualcosa di veramente spettacoloso e straordinario, anche per chi ovviamente si aspettasse una puntuale vittoria casalinga del Genio di Curri-Curri. Come al solito, quello che ha stupito ancora una volta il Mondo intero è stato IL MODO, perentorio, superbo, assoluto in cui questo successo sia arrivato, in splendida solitudine, facendo gara a sè, Biaggi style, letteralmente travolgendo ed annientando tutti. Casey stesso ha ammesso come proprio QUESTA sia la sua vittoria più bella, e ciò davvero dice realmente tutto: delle NOVE già in carniere in questa trionfale stagione, quella di oggi, di fronte al suo pubblico che lo ha già salutato come l’ideale, storico erede di Doohan, in effetti molto probabilmente suggella e consacra veramente meglio di ogni altra il devastante Campionato del Nuovo Saarinen del Motociclismo Mondiale, letteralmente dominato in lungo e in largo fin dal primo trionfale Gp in Qatar.

    A perfetto coronamento del fantastico, STORICO giorno Ducati, che appunto oltre alla sua prima doppietta dell’Era MotoGp 800 cc oggi ha conquistato TUTTO quello che ancora rimaneva in palio, realizzando un perfetto tris Mondiale matematicamente aggiudicandosi quel Titolo Costruttori del resto ormai da mesi annunciato, Secondo Alloro iridato – che mancava ad una Casa Italiana da ben 34 anni, vale a dire dal lontano 1973, quando il Mondiale Marche fu preda per l’ultima volta della mitica MV Agusta - di una invero divina trinità strepitosamente completata anche dal Terzo ed ultimo, quello di Team (succedendo così alla Honda che ugualmente aveva vinto tutti e tre i Titoli nel 2006), troviamo un bravissimo e mai domo Alex Barros al quinto posto al traguardo sulla Ducati Pramac!

    Sebbene costellata da tantissimi eventi sfortunati, inopinati ritiri e cadute, la stagione del vecchio leone Brasiliano ha tuttavia avuto le sue perle nel fantastico terzo posto del Mugello e nella smagliante prestazione di oggi, che ci dicono chiaramente come questo Grandissimo Campione sia ancora in perfetta forma e non abbia perso una stilla della sua superba Classe. E’ realmente triste pensare che Alex debba essere costretto a fine anno ad abbandonare le corse non per sua scelta, ma perchè impossibilitato a trovare un qualsiasi ingaggio in SBK o in MotoGp……

    Dietro il solito fenomenale Stoner, oggi a suggellare il superbo trionfo delle Rosse è arrivato un arrembante, fantastico e velocissimo Capirossi, autore di una travolgente rimonta che lo ha portato a bersi via via Melandri, Rossi e Pedrosa, per finire a meno di sette secondi dall’imprendibile battistrada. E’ davvero ironico – ed anche un pò triste – pensare che soltanto adesso, a Campionato ormai finito e deciso, Loris abbia finalmente trovato, col successo sia pure un pò casuale di Motegi e soprattutto questo bellissimo secondo posto odierno strappato di forza, un buon affiatamento con una moto che, fino ad appena due Gp fa – ottima ma ugualmente fortuita seconda posizione al Sachsenring a parte – è davvero rimasta per lui un autentico Mistero Eleusino.

    Se questi brillanti risultati fossero stati ottenuti prima di Laguna Seca, molto probabilmente avremmo assistito alla meritata riconferma del generoso Capirex nella Squadra Ufficiale di Borgo Panigale.

    Che la forse troppo affrettata decisione di defenestrare il buon Capirossi sia destinata a rimanere il solo vero errore di questa peraltro perfetta stagione di Casa Ducati? E’ quello che temevo allora, come del resto scrissi, ed ancor più adesso, assistendo rattristato alle patetiche esibizioni di Melandri, tutt’ora l’ombra di se stesso dopo l’episodico sprazzo di Classe nel Gp californiano, ed oggi mesto decimo al traguardo.

    La splendida accoppiata odierna Stoner – Capirossi è quella che dopo il Qatar mi aspettavo – e di sicuro non ero il solo ad auspicarlo – di vedere costantemente sui due gradini più alti del podio durante tutta la stagione, e davvero resta enorme il rimpianto per il clamorosamente mancato adattamento di Loris ad una moto drammaticamente diversa dalla precedente GP6 che invece per il Rider di Borgo Rivola non aveva più segreti, ed alle cui peculiari, uniche ed idiosincratiche caratteristiche era forse troppo abituato!

    Il povero Rossi, giunto terzo a ben dieci secondi – un’autentica eternità – dal Vincitore, anche oggi nulla ha potuto di fronte non solo ad un inarrivabile ed assolutamente imprendibile Stoner, ma pure nei confronti di un risoluto e velocissimo Capirossi, che lo ha sonoramente battuto di quasi quattro secondi! Neanche oggi il derelitto urbinate può a qualsiasi titolo lamentarsi (cosa che invece ha puntualmente fatto, coprendosi di nuovo di ridicolo di fronte al Mondo intero) delle Michelin, vincitrici della pole di sabato ed apparse almeno pari, se non adddirittura migliori delle Bridgestone per tutto il week end australiano, a giudicare anche dalle positive prove in gara di Pedrosa e soprattutto (finchè è durata…….) del nuovamente sfortunato Hayden, autore di una gara superba che lo avrebbe portato, ne sono certissimo, a giocarsi alla fine il secondo posto con Capirossi.

    Davvero un peccato per l’americano – anche oggi come al solito ben più veloce in corsa del Team mate – che troppe volte quest’anno è stato ingiustamente bersagliato dalla sfortuna. Una stagione da dimenticare in fretta, questa, per il Campione del Mondo in carica, che mi auguro possa rifarsi il prossimo anno, almeno per riuscire nell’intento di finire in classifica più in alto rispetto al triste ometto iberico che la HRC insiste contro ogni logica a tenere in squadra…….

    Sesto è giunto De Puniet, autore di una bella gara in sella ad una Ninja in costante crescita. Le verdone dopo il secondo posto di Motegi sarebbero ormai mature per un risultato di ancor maggiore prestigio, ed è interessante pensare a cosa potrebbe fare un espertissimo manico come Max Biaggi in sella a quest’ottima moto…….

    Fossi nei dirigenti del reparto corse della Casa di Akashi, ci farei davvero un pensierino, visto la situazione spiacevole venutasi a creare tra Batta e Biaggi al termine del Campionato SBK. Del resto, solo lo zampino velenoso e maligno della Honda, che nell’inverno 05/06 ricattando la Bridgestone impose il suo ingiusto ed illegale veto mandando a monte questo promettente progetto, impedì che il passaggio del Corsaro alla Kawasaki avvenisse già quasi due anni fa, con ciò costringendo di fatto Max ad un forzato e noioso anno sabbatico. Ora in Kawasaki hanno di nuovo la possibilità di ingaggiare il pilota che avrebbero voluto per la stagione 2006, e di schierare in MotoGp un grande ed esperto Campione (nonchè abilissimo collaudatore) finalmente all’altezza della loro moto. Spero riflettano bene su questa pressochè irripetibile occasione…….

    Dopo il francese è arrivata la coppia Suzuki, oggi meno brillante del solito. La sola cosa importante da segnalare in Casa Rizla è il bellissimo, commovente omaggio reso al Grande Barry Sheene – che aveva eletto l’Australia a propria residenza negli ultimi anni della sua vita – con la splendida livrea storica della moto di Vermeulen, che riprende quasi perfettamente quella della gloriosa RG 500 con cui l’asso Britannico vinse due Titoli Mondiali consecutivi nel biennio 76-77!

    La prossima e penultima recita di questa esaltante rappresentazione MotoGp 2007 andrà in scena questo stesso fine settimana a Sepang, una tradizionale pista di collaudo della Bridgestone, dove, ne sono sicurissimo, un certo terribile ragazzino australiano in sella ad un velocissimo ed italico Missile rosso e stupendo saprà stupirci ancora un volta, e (indovinate un pò?) semplicemente nel migliore dei modi possibili!

    Arrivederci dunque in Terra Malese per la nuova puntata di questo fantasmagorico, adrenalinico e trionfale Campionato MotoGp 2007!

    DONOVAN