Phillip Island MotoGp: Melandri domina, Hayden verso il Titolo

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    Marco Melandri a Philip Island

    La bagnata prova Australiana odierna della MotoGp, destinata a passare alla storia, in quanto la prima in assoluto nell’era Flag to Flag in cui si siano scambiate in gara le moto con gomme slick con quelle dotate di pneumatici rain, fa rientrare nei giochi un incredibile Melandri, autore di una gara fantastica sotto la pioggia, e nel contempo conferma sempre di più Hayden alla guida della classifica.

    Nicky infatti, velocissimo (anche più di Rossi, se si vedono i tempi nei vari giri) sul bagnato – dopo un inizio disastroso con le gomme slick – ha gagliardamente limitato i danni, e vanta ancora 21 punti di vantaggio su Rossi, anche se dovevano essere 24!

    Il suo quinto posto, infatti, è assolutamente immeritato, avrebbe dovuto essere un quarto, e ciò per colpa di “Pollo” Gibernau che ha talmente rallentato negli ultimi giri, da farsi rimontare un vantaggio di vari secondi sulla coppia inseguitrice Rossi – Hayden. Valentino, con la sua solita sfacciatissima fortuna, è riuscito in extremis a superare il lentissimo spagnolo, ormai solo un ostacolo vagante in pista, proprio sul traguardo: ad Hayden sarebbero bastati appena cinquanta metri in più, ma ormai la corsa era finita.

    Possibile che il c……olossale fondoschiena dell’urbinate non conosca confini? Nella corsa al titolo ogni punto è prezioso, e questi tre, fortunosamente rapinati da Rossi, alla fine potrebbero anche fare la differenza.

    Chi dice che Kentucky Kid non meriti il successo finale, dopo questa gara vada pure a nascondersi!

    L’americano ha infatti dimostrato di essere (a cominciare dalla sua splendida pole) un pilota fortissimo e completo, inossidabile, solido e competitivo in ogni situazione, la vera bandiera dell’HRC, certo più di Pedrosa che in questa occasione ha dimostrato come, almeno sotto la pioggia (esattamente come Valentino diversi anni fa), sua bestia nera, abbia ancora qualcosa da imparare.

    ADESSO la HRC si degnerà di aiutare, di appoggiare veramente, completamente e senza riserve il bravo Nicky nei tre prossimi, decisivi Gp? Fossi in Hayden, neppure ora ci conterei troppo, come ben sapete non ho alcuna fiducia nei paranoici vertici Honda…..

    Gibernau, perdente nato, si riconferma un personaggio tristemente negativo anche questa volta. Non solo ha falsato col suo comportamento sconcertante il finale di gara, per quanto esposto sopra, ma soprattutto ha gettato al vento la sua sola buona occasione, quest’anno, di vincere finalmente un Gp, sotto quella pioggia di cui una volta era il mago assoluto.

    Dopo questa gara, la corona di Maestro del bagnato passa di diritto dal mesto Sete a Melandri, che con questo perentorio successo (il suo terzo, quest’anno) rientra prepotentemente in corsa per il Titolo Mondiale. Adesso, infatti, Marco è terzo in classifica alla pari con Pedrosa, a 32 punti dal capolista Hayden. Segue, ormai staccato, Capirossi a – 45.

    Raramente, negli ultimi tempi, si è visto un pilota dominare un Gp come ha fatto oggi Melandri. Quest’anno era accaduto solo a Pedrosa, a Donington. Sembrava quasi di vedere in pista un Hailwood, od un Agostini dei tempi d’oro: gente che scavava un autentico abisso di classe e bravura tra sè e tutti gli altri. Penso che questo meritatissimo paragone da solo basti, ed avanzi, a descrivere la gara odierna del Romagnolo.

    Anche la sua rinascita dopo il disastro di Sepang ha dell’incredibile. Che sia stato solo merito dell’acqua piovana, che ha fatto crescere prodigiosamente la pianta (quasi seccata, in Malesia) di Melandri come il fagiolo magico della fiaba? Lo vedremo presto….

    Tra gli altri, male Capirossi e malissimo Pedrosa, oggi addirittura umiliato dal doppiaggio da parte dei primi, che perde punti preziosissimi per la corsa al Titolo. Il piccolo spagnolo però conserva intatte le sue chances di vittoria finale, deve solo continuare a crederci, perchè ha gia dimostrato più volte, quest’anno, di poter essere un vincente assoluto.

    Vermeulen, oggi sorprendente ed improbabile secondo (esattamente come Jaque in Cina un anno fa, nelle medesime condizioni di bagnato) ha sfruttato la pioggia, sotto la quale in SBK è sempre stato forte, e soprattutto il fattore – campo, visto che si correva nella “sua” pista di casa. Una combinazione fortuita, e pressochè irripetibile. Un lampo prima di tornare nella mediocrità, sua personale e della moto che cavalca.

    Nel prossimo fine settimana, di nuovo tutti in pista a Motegi, per il Gp del Pacifico forse decisivo per la corsa al Titolo. Qui mamma – caimana HRC ha la sua tana, essendo la pista di proprietà della Casa dell’Ala Dorata, e ciò suona bene per la sua coppia di piloti ufficiali.

    Ormai il Titolo Marche è in saccoccia, ma (come del resto quello vinto nel 66, nell’anno del trionfo di Ago su Hailwood) non conta nulla, e neppure importa un fico secco a nessuno, neanche in Honda. La HRC DEVE finalmente rivincere il Titolo Piloti, il solo veramente importante nella MotoGp, e perciò DEVE puntare su Hayden, suo pressochè unico possibile salvatore.

    Sarà cosi pateticamente folle da non farlo?

    Lo vedremo in Giappone, a casa della Honda…….