Pikes Peak 2013, Loeb e la Peugeot riscrivono il record

Sebastien Loeb affronta con la Peugeot 208 T16 l'edizione 2013 della Pikes Peak

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    Riscrive la storia Sebastien Loeb alla Pikes Peak 2013. Il francese era atteso sulla più importante e pericolosa cronoscalata al mondo. I 20 chilometri di ascesa li ha affrontati con la Peugeot 208 T16, un mostro da quasi 900 cavalli che gli ha consentito di fermare il cronometro sul tempo di 8’13″878, alla velocità media di 87,871 miglia orarie (145 km/h).

    I quattro intertempi ottenuti dal campionissimo francese sono stati: 1’28″448, 1’59″765, 2’23″261 e 2’22″404. Alle sue spalle, Roland Dumas ha causato la prima bandiera rossa nella classe Unlimited, costringendo a una breve interruzione.

    Per dare un’idea di cosa sia stata la prestazione di Loeb, il detentore del precedente record (9’46″165), Rhys Millen, al primo intermedio ha pagato un ritardo di 8 secondi dal francese, ai quali se ne sono aggiunti 10 nel T2, 13 nel T3, prima di concludere con il tempo di 9’02″192, comunque inferiore al suo precedente primato.

    «Per me era la gara dell’anno. All’inizio c’era un po’ di pressione perché sapevo c’era tanto lavoro e investimenti da parte di Peugeot e tutti i partner. Quando ero alla partenza in attesa del via, vedevo le nuvole chiudersi sulla vetta, se non fossimo partiti presto, sarebbe stato davvero difficile», ha detto Loeb dopo il traguardo.

    In teoria, la Peugeot 208 T16 sotto le sapienti mani della leggenda avrebbe dovuto ottenere un tempo di 8’15″, queste erano le previsioni del computer. Ma non diventi nove volte iridato così per caso e il francese ha saputo fare molto meglio. «Davvero, non mi aspettavo niente di più di 8’15″, fare 8’13″ è stato fantastico. Prima del via non sapevo se avrei dovuto spingere al massimo o solo a un ritmo elevato per agguantare la vittoria. Alla fine ho deciso di andare al limite».

    L’attesa

    Millecinquecento metri di dislivello in 20 chilometri. Un nastro d’asfalto e terra più simile a una serpentina che non al concetto di strada, con 156 curve concentrate nell’ascesa più ricca di fascino che ci sia: Pikes Peak.

    L’edizione 2013 guadagna tanti riflettori in più grazie alla partecipazione della leggenda, Sebastien Loeb. L’alsaziano proverà a strappare vittoria e record, attualmente fissato il 9’46″164 e detenuto da Rhys Millen, al via con una Hyundai Genesis. Per Loeb, invece, il Leone Peugeot 208 T16. Corsi e ricorsi storici, per tornare con la memoria al 1988 quando un altro rallysta, Ari Vatanen, riuscì nell’impresa. Anche il finlandese aveva smesso di correre nel mondiale e anche lui andò a vincere stringendo tra le mani il volante di una Peugeot.

    Saranno 9 minuti e poco più da seguire come si fa con una danza perfetta, armonica, dove pilota e vettura sono un unico elemento, chiamato a dominare il mito.