Piloti di Formula 1 con almeno una vittoria in più stagioni consecutive

La classifica dei piloti di Formula 1 che hanno conquistato almeno una vittoria in più stagioni consecutive. In testa a questa speciale classifica troviamo Michael Schumacher.

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    Piloti di Formula 1 con almeno una vittoria in più stagioni consecutive

    Vincere un Gran Premio in Formula 1 non è mai semplice ma vincere per più anni consecutivi è da veri campioni. Abbiamo stilato una speciale classifica con i piloti che hanno saputo conquistare, per più stagioni consecutive, almeno una vittoria a campionato. In questa ristretta cerchia di fenomeni troviamo campioni che hanno fatto la storia della Formula 1. Ora non Vi resta che sfogliare questo articolo per scoprire quali sono le leggende che hanno saputo scrivere il proprio nome in questa interessante graduatoria.

    Michael Schumacher

    Schumacher 1992

    Primo come al solito, vanta un filotto impressionante che, nel breve periodo, potrebbe essere insidiato dal solo Lewis Hamilton, cui mancano però ancora sei lunghe stagioni per confermarsi. Iniziata la sua carriera part-time nel 1991, dalla stagione successiva fu praticamente sempre al vertice, iniziando con la vittoria in Messico del 1992 e, passato in Ferrari nel 1996, finendo con la bellissima rimonta in Cina nel 2006, per un totale di 15 (sì, quindici) stagioni consecutive con almeno una vittoria. Pur togliendo la gara farsa di Indianapolis nel 2005, che gli consentì di allungare di guadagnare due lunghezze in questa classifica, sarebbe abbondantemente primo.

    Lewis Hamilton

    Hamilton Suzuka 2015

    Fenomeno indiscusso della Formula 1 moderna, ngià nei tempi in cui non era solito far parlare di sé i giornali di gossip era un vincente: ottenne la propria prima vittoria alla settima uscita assoluta, nel 2007, quando era soltanto uno sbarbatello in grado di far dannare il compagno di team nonché campione del mondo in carica (tal Fernando Alonso) e di mantenere la testa della classifica fino all’ultimo e fatale appuntamento ad Interlagos. Da allora ha superato due rivoluzioni regolamentari e colto un cambio di scuderia quanto mai provvidenziale, che lo ha portato a dominare le ultime due stagioni e che gli prospetta, allo stato attuale, almeno un altro anno al top dello schieramento. Da quel lontano gran premio del Canada in 2007, son passate 11 stagioni.

    Alain Prost

    Prost 1990

    Ai piani alti di tutte le classifiche, questa volta ci stupisce meno per via del suo stesso soprannome di “Professore”, sinonimo di precisione e costanza. Insieme al campionissimo tedesco è l’unico pilota ad essere in cifra tonda, avendo nel proprio palmarès una striscia di prime posizioni che va dal 1981 al 1990. In particolare, l’inizio coincide con la sua prima vittoria in Formula 1, ottenuta in occasione del Gran Premio di Francia, mentre l’ultima della catena corrisponde all’ultima vittoria ottenuta con la Ferrari nell’anno in cui si giocava il mondiale, nel Gran Premio di Spagna.

    Ayrton Senna

    Ayrton Senna Imola 1994

    Relegato, ne siamo certi, in terza posizione solo per la prematura scomparsa, iniziò la propria permanenza al vertice dello schieramento già dal secondo anno di militanza nel paddock, essendosi mostrato competitivo a bordo della non altrettanto desiderabile Toleman. Mostro da bagnato, ottenne la propria vittoria inaugurale al gran premio dell’Estoril del 1985, a bordo di una Lotus che sotto il diluvio, ma soprattutto sotto la sua guida, si dimostrò imprendibile per tutti. Passato in McLaren nel 1988, si ritrovò tre allori dopo a vincere la propria ultima gara all’ultimo appuntamento del 1993, sul circuito di Adelaide, ultimo gran premio a bordo della McLaren; il resto, purtroppo, è storia: fu così che si interruppero 9 anni consecutivi di vittorie.

    Nelson Piquet

    Piquet Long Beach 1980

    Self-made man, è il tipico esempio di pilota che grazie ad una gavetta in sordina e, perchè no, la scelta giusta al momento giusto, riesce a scalare le posizioni che contano fino ad occupare stabilmente le prime 2-3. Pupillo di Bernie Ecclestone quando quest’ultimo era un semplice costruttore, vinse il proprio primo gran premio nel 1980, sul circuito cittadino di Long Beach, consolidando una leadership all’interno del team che lo portò a vincere il mondiale l’anno seguente. Passato poi in Williams, dove visse l’apice della propria carriera, continuò a fare incetta di vittorie e mondiali fino al gran premio d’Italia del 1987, poche corse prima di sposare la non felicissima causa Lotus, assai avara di soddisfazioni per lui. Trasferitosi poi in Benetton, riuscì a cogliere qualche vittoria, ma la catena era ormai spezzata: dal 1980 al 1987 furono 8 anni di successi.