Piloti di F1 pronti allo sciopero della vergogna?

i piloti si lamentano dell'innalzamento dei costi della superlicenza e minacciano di scioperare

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    Piloti di F1 pronti allo sciopero della vergogna?

    I piloti di Formula 1, o almeno quelli facente parte della GPDA, sono in subbuglio. La Federazione ha aumentato il costo annuale della superlicenza e questo ha creato un tale malcontento da far minacciare uno sciopero per il Gran Premio di Gran Bretagna.

    Avevamo già trattato l’argomento ed avevamo provato a fare due conti in tasca a questi privilegiati.

    Il costo della superlicenza, fino allo scorso anno, era di 1.690 euro ai quali andavano aggiunti 447 per ogni punto conquistato.

    Dal 2008, il ?ritocchino? della tariffa è stato alquanto significativo passando a 10.000 euro secchi + 2.000 a punto conquistato.

    Per rendere l?idea, il campione del mondo Kimi Raikkonen è passato dai 50.860 Euro che avrebbe versato nel 2007 ai 230mila del 2008, con un incremento di quasi il 500%!

    Per carità. I soldi che prendono sono tutti meritati ed in teoria non è giusto pretendere che facciano beneficienza se non lo desiderano. In fin dei conti trattasi di professionisti fuori dall’ordinario. Ma vederli che si lamentano in questo modo ha dell’assurdo. Anche Robert Kubica che secondo le ultime stime dovrà sborsare addirittura il 10% del suo ingaggio per rinnovare la superlicenza, col restante 90%, accumulato in una sola stagione di F1, potrebbe mettersi in proprio e fare comunque una vita da nababbo!

    La faccenda è talmente incredibile che basti dire una cosa: se lo stesso parametro di disapprovazione fosse utilizzato dalla gente comune, in proporzione, a quest’ora sarebbe scoppiata la guerra civile più cruenta della storia dell’uomo.

    Viene da credere, quindi, che ci sia un secondo fine dietro. Forse screditare la Federazione, forse attrarre attenzione sulla GPDA e mandare un segnale ai poteri forti sulla sua rilevanza a livello politico del sindacato dei piloti. Chissà. Se invece stesse facendo questa battaglia perché fermamente convinta di aver subito un torto, diventerebbe arduo continuare a sostenere un’associazione così ridicola. E dovremmo rivedere tutte le critiche fatte a Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton che non ne hanno mai voluto far parte, così come a Felipe Massa che recentemente si è chiamato fuori.

    Foto | motorsport