Piloti F1, Lance Stroll: un nome da tenere d’occhio

Formula 1, avete mai sentito parlare di Lance Stroll? Sarà il prossimo baby fenomeno che vuole e può ripercorrere le tappe di Max Verstappen. In una lunga intervista, dimostra quanto sia maturo, concentrato e ben attrezzato per diventare un campione vero!

da , il

    lance stroll f1 f3 intervista 2016

    Lance Stroll è un nome da tenere seriamente d’occhio per chi va in cerca del prossimo baby talento della Formula 1. Noi lo conosciamo da tempo. Da quando entrò in punta di piedi nella Ferrari Driver Academy grazie anche agli stretti rapporti d’affari che il ricco padre Lawrence vanta con il Cavallino Rampante. Da quel momento in poi, il 17enne canadese non ha commesso passi falsi. Tra questi annoveriamo il più drastico: meno di un anno fa ha lasciato la Ferrari per passare in Williams ed ha convinto a seguirlo l’ex direttore della FDA Luca Baldisserri. Ora comanda il campionato di F3 e spera di seguire la strada tracciata da Max Verstappen, del quale potrebbe diventare il principale avversario tra una decina d’anni, vale a dire quando i vari Hamilton, Vettel e Alonso avranno appeso il casco al chiodo.

    Stroll: “Fatti errori ma sto crescendo molto in F3″

    Ha concluso al quinto posto il campionato di F3 del 2015 e sta comandando la classifica di quello 2016. Esattamente come era nei suoi piani:”Per il mio secondo anno in F3 puntavo a vincere il campionato e così sta accadendo. Ma dobbiamo restare concentrati perché restano ancora 9 gare – ha dichiarato nel corso di una lunga intervista a motorsport.com – lo scorso anno ho fatto qualche errore a metà stagione mentre ora sta andando tutto molto bene. Capita a tutti i giovani di avere questi momenti. Anche Verstappen ha fatto cose grandiose così come incidenti incredibili. Lo stesso è accaduto a me ed ha fatto molto rumore perché è successo mentre ero in testa. Anche grazie a quegli errori sono cresciuto molto”.

    Wolff su Stroll:”Maturo come se avesse 35 anni”

    Lance Stroll è un ragazzo più maturo di quanto non dica la sua età. Wolff ha parlato così di lui:”Sembra di parlare con un 35enne! Quando invece hai a che fare con Max Verstappen, ti accorgi che è appena un ragazzo”. Non c’è molta alternativa: si deve essere “grandi” se si hanno grandi ambizioni. Che Wolff abbia ragione, lo si capisce da come Stroll affronta anche lo spinoso tema dell’essere un pilota privilegiato, aiutato dalla ricchezza del padre almeno tanto quanto dal talento che si ritrova:”Non posso cambiare le cose. E’ vero che mio padre è ricco. Io, però, penso solo a vincere e ci sto riuscendo. E’ frustrante non ricevere sempre il credito che si merita ma cerco di non pensarci perché sono io quello che scende in pista e guida la macchina. Chi deve capire, capisce. Gli altri forse sono gelosi o cercano scuse”. Il dato di fatto è che Lance Stroll ha avuto il privilegio di crescere come adolescente e come pilota nel contesto ideale della Ferrari Driver Academy prima di compiere il salto in Williams:”Sono passato 8 mesi nei quali ho potuto beneficiare di un grande supporto – ha spiegato parlando del passaggio da Maranello alla nuova realtà di Grove – Non mi stanno mettendo pressione, né mi stanno distraendo con discorsi riguardanti la Formula 1. Vogliono che sia concentrato sul lavoro in F3 per fare un passo alla volta. Sono felice con loro. Supervisionano quello che faccio e mi tengono sotto la loro ala in ottica futura”.

    Stroll in Formula 1? Test già da fine 2016, ma debutto nel 2018

    Il pilota canadese non nega che la F1 sia il suo unico obiettivo. Già a fine 2016 potrebbe salire su una vettura per qualche test:”Lo spero ma non potrò farlo fino a quando non compirò 18 anni, cioè alla fine di ottobre”. Stroll può ripercorrere lo stesso percorso di Max Verstappen ma difficilmente la Williams deciderà di promuoverlo a titolare già per il 2017. “Non ho mai guidato una Formula 1 e non ho idea di cosa voglia dire – ha ammesso candidamente Lance – ho guidato in F3 ed in altre categorie ma non so cosa voglia dire essere dentro un abitacolo di F1. Quanto fatto da Max (Verstappen, ndr), però, dimostra che il salto da F3 a F1 è possibile. Non voglio usarlo come esempio perché il suo è un caso eccezionale ma credo che potrei giocarmi le mie carte se avessi l’occasione di salire su una monoposto di Formula 1. Il punto è che ci sono solo 20 sedili e tanti pretendenti. Io non ho fretta dato che ho solo 17 anni, ma voglio farmi trovare pronto per cogliere ogni opportunità”. Se dovessimo fare una previsione realistica, il 2017 di Stroll sarà in GP2. Lì si giocherà sul serio le sue chance di saltare in F1 nel 2018, ovviamente proprio alla corte di Frank Williams.