Piloti Formula 1 2009: ritorno all’antico

volti nuovi in formula 1 che anche nel 2009 si appresta a far debuttare nuovi piloti

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    Volti nuovi tra i piloti di Formula 1. Dall’addio di Schumacher, prosegue a ritmo serrato il cambio generazionale. Basti dire che che giovani come Hamilton, Kubica, Kovalainen e Rosberg possono ormai essere annoverati tra i veterani.

    E se le vetture stanno tornando all’antico, anche questo branco di scalmanati sembra intenzionato a farci rivivere i duelli di un tempo.

    piloti f1, michael Schumacher

    EPOCA SCHUMACHER

    DIBATTITO APERTO. Con lui non c’era niente da fare. troppo forte o troppo scarsi gli avversari? il dibattito è aperto. Il punto è che, tra quelli della vecchia generazione, solo Hakkinen, Hill e Villeneuve con un mezzo nettamente superiore sono stati in grado di batterlo. Il 2007, primo anno senza più l’ombra del Kaiser, ha mostrato nettamente che si è chiusa una parentesi epocale, aperta nel 1994 con la morte di Senna.

    VALIGIA, NO GRAZIE. Grazie ad eccellenti serie propedeutiche come la GP2 e per merito dei team che, avendo alle spalle colossi dell’auto, non vanno più a cercare piloti con la valigia ma giovani talenti da valorizzare e sui quali costruire progetti vincenti, il Circus è tornato a popolarsi di campioni che ogni domenica lottano con il coltello tra i denti.

    RITORNO ALL’ANTICO. Insomma: non solo elettronica abolita, gomme slick e limitazioni aerodinamiche. Il ritorno all’antico passa per grandissimi talenti pronti a vendere cara la pelle ed a dare spettacolo in ogni Gran Premio.

    senna mansell prost piquet piloti f1

    VOLTI NUOVI

    CERCASI VECCHI. Non va dimenticato che Massa, Alonso, Raikkonen e Button hanno meno di 30 anni. A questi, aggiungiamo i già citati Hamilton, Kubica, Kovalainen, Sutil e Rosberg che, con due sole stagioni alle spalle, vengono ormai visti come veterani. Al confronto, gente come Trulli, Fisichella, Webber, Heidfeld, per non parlare di Barrichello. viene considerata già in fase di pre-pensionamento ed un loro ritiro stupirebbe pochi.

    Parlare di nuovi nomi “veri”, quindi, vuol dire limitarsi ai soli rookie 2008, vale a dire Vettel, Glock, Piquet, Nakajima e l’anziano 29enne Bourdais. A questi vanno per forza aggiunti Giorgio Pantano, Bruno Senna, Roman Grosjean, Lucas Di Grassi e Luca Filippi della GP2 series.

    rookie piloti f1 2008

    ROOKIE, LOTTA APERTA. Incredibile ma vero, quel Nelson Piquet autore di prestazioni ridicole per oltre metà campionato, dopo il fortunoso podio di Hockenheim ed i punti dell’Ungheria, grazie ad una Renault migliorata in prestazioni, sembra poter ambire al titolo di debuttante dell’anno. A rendergli la vita difficile ci penserà un’altro ex GP2 che si è svegliato ultimamente: Timo Glock.

    A causa di mezzi inferiori sembrano messi peggio Vettel e Nakajima. Il tedesco della Toro Rosso, però, ha già ottenuto l’obiettivo massimo della sua stagione che, ne siamo certi, non baratterebbe con nient’altro: schiere di simpatizzanti. applausi unanimi degli addetti ai lavori e, soprattutto, la promozione nel team Red Bull. Quanto al giapponese, poter vantare gli stessi punti in classifica di Rosberg resta un ottimo biglietto da visita da mostrare a chi lo ritiene un semplice raccomandato Toyota.

    Dopo i riscatti recenti di un po’ tutti i piloti, l’unico a deludere è stato Bourdais. A parzial discolpa dello Schumacher della Champ Car americana va detto che la sua vettura non consente magie ed il confronto con Vettel potrebbe essere impietoso per molti. Se si confonta, però, l’andamento dello scorso anno di Liuzzi quando era al fianco del tedeschino, si capisce che il francese non abbia brillato particolarmente.

    PROMESSE DALLA GP2

    piloti gp2

    LA PAROLA DI ECCLESTONE. Detto dei debuttanti, è d’uopo fare una panoramica sulle leve entranti, alcune delle quali minacciano seriamente di toglier il posto ai sopra citati o, perché no, mandare in pensione qualche senatore. A rendere decisamente credbili le candidature dei piloti GP2 ci ha pensato Bernie Ecclestone con una promessa pesante come un macigno:“Chi vince il titolo avrà un posto assicurato in Formula 1″. Furbescamente lo zio Bernie non ha specificato se nel ruolo di titolare o di tester, ma il dettaglio potrebbe essere irrilevante.

    PANTANO. Giorgio Pantano comanda la classifica dando prova di aver finalmente trovato quella maturità che gli serviva per fare il salto di qualità e mettere a frutto il suo grande talento. Nel 2004 esordì in F1 con una Jordan da ultime file dello schieramento. La sua avventura ricorda molto da vicino quella di Glock. Un sedile lo meriterebbe. Non va dimenticato, inoltre, che Fernando Alonso in persona non ha mai nascosto che è proprio il pilota Padovano la sua bestia nera. Altro che Hamilton, Raikkonen o Schumacher…

    SENNA. In classifica, dietro all’italiano, c’è un sorprendente Bruno Senna, tornato alle competizioni in epoche relativamente recenti. Il brasiliano ha un cognome che non passa inosservato e, pur non sembrando ancora maturo, potrebbe stuzzicare la fantasia di qualche sponsor. La sua candidatura sembra ancora acerba, soprattutto alla luce del fatto che uno dei suoi grandi supporter, Gerhard Berger, si è definito scettico su un suo eventuale utilizzo. Saranno lui e Pantano, però, a giocarsi il titolo 2008 della GP2 e, ricordando la promessa di Ecclestone, c’è da giurare che li vedremo presto a battagliare sul palcoscenico principale.

    GROSJEAN E DI GRASSI. Altri piloti che aspirano sono Grosjean e Di Grassi. Entrambi fanno parte del programma Renault e ed entrambi hanno visto lampeggiare i loro nomi quando Piquet non stava dando i risultati sperati. Il francese ha vinto in inverno la GP2 Asia mentre il brasiliano, secondo nel 2007 dietro a Glock, è tornato in GP2 dopo le prime 3 gare ed ha colto un’incredbile striscia di risultati positivi. Se avesse iniziato al pari degli altri, avrebbe avuto grosse chanche di vittoria. Segno evidente che il pilota c’è. Seguendo le orme di Alonso, Kovalainen e Piquet, è facile ipotizzare che per uno di loro due ci sarà la promozione a terza guida Renault per il 2009 ed il debutto sempre per la scuderia francese nel 2010.

    FILIPPI. Chiudiamo questa intensa quanto non del tutto completa carrellata con il giovane italiano più promettente. Luca Filippi ha fatto un’ottima stagione 2007 che gli è valsa l’ingaggio da parte della Honda come test driver e l’ingresso nella ART, la scuderia di Nicholas Todt nella quale hanno vinto già Rosberg e Hamilton. Sfortunatamente, però, nel 2008 non sono arrivati i risultati sperati tanto che Filippi ha persino lasciato la ART per provar a rilanciarsi. Una strada che sembrava spianata ed in discesa, quindi, è tornata terribilmente in salita per l’italiano che resta in orbita Honda.

    Foto | google