Piloti in Formula 1: è rischio crisi nel passaggio da Michelin a Bridgestone?

Il sospetto è che sia veramente difficile passare dalle Michelin alle Bridgestone e che - più che un problema per i progettisti che devono realizzare vetture diverse da quelle dello scorso anno - la vera crisi sia per alcuni piloti aggressivi che non riescono immediatamente a cambiare il loro stile di guida

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    Casco di Robert Kubica BMW Sauber helmet

    Non è più solo un idea. Il dubbio si insinua.

    Il sospetto è che sia veramente difficile passare dalle Michelin alle Bridgestone e che – più che un problema per i progettisti che devono realizzare vetture diverse da quelle dello scorso anno – la vera crisi sia per alcuni piloti aggressivi che non riescono immediatamente a cambiare il loro stile di guida.

    Non dimentichiamoci quanto ha sofferto ad inizio 2006 Rubens Barrichello quando è passato dalla Ferrari(Bridgestone) alla Honda (Michelin)

    Ora per più di metà schieramento c’è da fare il passo contrario. Da Michelin a Bridgestone. E le preoccupazioni sono molte.

    Il primo a lanciare l’allarme è stato Heikki Kovalainen a dicembre. Ma qualcosa di simile è emersa anche dalle parole dei tecnici McLaren Mercedes che temevano di subire in negativo lo stile di guida che aveva Fernando Alonso. Rischio poi rientrato ma probabilmente solo grazie alle grandissime doti di guida dello spagnolo.

    A tornare sulla vicenda e mettere nero su bianco la questione è stato un ragazzo schietto e diretto che non neghiamo ci piaccia molto. Robert Kubica:“Con queste gomme bisogna guidare davvero molto pulito e si avverte una scarsa stabilita’ in frenata, cosa che comporta problemi nell’inserimento nella curva successiva. Quindi, se non cambieremo qualcosa nella macchina, non mi si vedra’ piu’ guidare in maniera aggressiva come l’anno scorso. Anzi, temo proprio di dover imparare tutto d’accapo, perche’ questo e’ stato il mio stile negli ultimi cinque anni”

    La replica di Mario Theissen della BMW è inequivocabile:“I pneumatici che usiamo adesso sono certamente meno performanti e probabilmente i piloti con una guida pulita saranno forse piu’ felici rispetto a coloro che guidano come Robert Kubica o Fernando Alonso, ma alla fine chi e’ davvero forte sapra’ adattarsi alla situazione“.

    Ricordiamo che al momento la BMW Sauber è quella che sembra patire di più il passaggio alle nuove gomme. Da un lato il polacco chiede un aiuto agli ingegneri, dall’altro i tecnici chiedono uno sforzo di adattamento ai loro piloti ma l’impressione è che non siano solo loro a navigare in cattive acque.

    I test da qui all’inizio della stagione sono molti. Tempo per imparare ce n’é. Sarà interessante capire chi riuscirà a cavarsela meglio.

    E sarà anche questo un modo per valutare i tanti giovani piloti che vogliono emergere e dimostrare di essere potenziali campioni.