Piloti italiani in Ferrari: ecco perché no!

Piloti italiani in Ferrari: ecco perché no!

Luca Badoer ha dimostrato per l'ennesima volta come mai la Ferrari non può permettersi un pilota italiano in squadra

da in Ferrari F1, Formula 1 2017, In Evidenza, Luca Badoer
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    Piloti italiani in Ferrari. Spero che d’ora in poi non ci si chieda più come mai il matrimonio non s’ha da fare. Tra il nostro sondaggio ed i commenti dei tifosi alle prestazioni di Luca Badoer nel GP d’Europa, si ha un quadretto esatto della situazione. Tragica. Inevitabilmente.

    LUCA BADOER, SONDAGGIO. Il sondaggio ha promosso Luca Badoer. Di poco, ma l’ha promosso. Ovviamente la maggior parte dei voti è stata registrata prima del GP d’Europa. Questo significa che, almeno sulla carta, l’idea di un italiano in Ferrari, pur se 38enne e lontano dalle gare da 10 anni, piace. Un po’ per mancanza reale di alternative, un po’ per riconoscimento, tributo e fiducia nelle sue doti di collaudatore, il popolo della Formula 1 ha accolto bene l’ingresso di Luca Badoer tra i piloti titolari della Ferrari. Ed il fatto che fosse italiano, era accompagnato spesso da un eloquente “finalmente”. Era ora.



    LUCA BADOER, COMMENTI. I commenti di aspra critica che si sono levati dopo la corsa di Valencia, hanno riportato le cose su un binario molto meno poetico e ben più cinico. Luca Badoer si è reso protagonista di una prova imbarazzante. Poco da aggiungere se non che era ampiamente prevedibile e, soprattutto, interamente giustificabile viste le mostruose attenuanti. Al popolo italiano intero o, perlomeno, ad una grossa fetta, tutto ciò non è interessato. Tutto ad un tratto ci si è dimenticati di analizzare i fatti in modo razionale e ci si è fatti prendere dal semplice gusto di sparare sulla Croce Rossa. Luca Badoer è diventato bersaglio di critiche feroci come in passato era capitato ai suoi connazionali. Tipico atteggiamento da italiota, ovviamente. Non va dimenticato che il Belpaese ha avuto il coraggio persino di spalare letame sopra al campione dei campioni Valentino Rossi, figurarsi cosa ci voglia a prendere di mira l’indifeso, difficilmente difendibile, Luca Badoer.

    Fosse stato spagnolo, se la sarebbe cavata con molto meno clamore. Fosse stato inglese, brasiliano o tedesco, stesso discorso. Al massimo qualche battuta, un po’ di ilarità. Ma nessuna voglia di ridicolizzare la sua intera esistenza come sembra, in questi giorni, piaccia tanto fare a buona parte dell’opinione pubblica. A Spa-Francorchamps andrà meglio, c’è da scommetterci. Ma non farà tanto più di quello che fece, a suo tempo, un De La Rosa sulla McLaren. Sicuramente anche quello sarà troppo poco. Anche per questo, tifiamo per lui. Fino a quando sarà in ballo.


    MARC GENE. Difficile credere che Marc Gene’ avrebbe dato un apporto notevolmente superiore. Sicuramente, come già argomentato, si sarebbe tirato dietro meno polemiche. “E’ dura accettare che non correrai il tuo GP di casa dopo aver vinto la 24 ore di Le Mans e aver coperto oltre 10 mila km con Ferrari e Peugeot – ha dichiarato lo spagnolo – qualunque cosa il team decida per il Belgio la rispetterò. Io sono pronto e loro lo sanno”, ha concluso l’iberico.

    ALTERNATIVE. Poche, nessuna. Felipe Massa, dopo l’iniziale entusiasmo, sembra adesso volersela prender comoda lasciando il posto libero per almeno altre 3-4 gare. Detto di Marc Gene’ e tramontata l’ipotesi Michael Schumacher, la Ferrari si aggrappa ancora a Luca Badoer nella speranza che a Spa-Francorchamps dia un drastico segnale di risveglio. Altrimenti, non resterà che chiedere in prestito a qualche altro team un pilota attualmente in attività. In tal senso, i nomi più gettonati sono quelli di Robert Kubica e Giancarlo Fisichella. Quest’ultimo, però, se non vado errato è italiano. Ed allora saremo sempre lì…



    Foto: www.gpupdate.net; f1-facts.com

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