Piquet e Nakajima, seconde generazioni al debutto. No raccomandati, sì privilegiati.

Piquet e Nakajima, seconde generazioni al debutto. No raccomandati, sì privilegiati.

Piquet e Nakajima, seconde generazioni al debutto

da in Kazuki Nakajima, Nelson Piquet Jr., Storia della Formula 1
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    Piquet e Nakajima, seconde generazioni al debutto

    Kazuki Nakajima e Nelson Piquet jr. sono alla loro prima stagione in Formula 1 ma alla seconda della loro famiglia. Andranno a fare compagnia a Nico Rosberg, al loro confronto un veterano, e come sempre accade in questi casi ci faranno chiedere: saranno peggio o meglio dei loro padri?

    Diciamo innanzitutto che Nelsinho e Kazuki non partono alla pari. Tra essere figlio di un 3 volte campione del mondo, protagonista di 14 anni di F1 o di un simpatico nipponico sospinto dalla Honda e capace di raccimolare 16 punti in 74 Gran Premi, ce ne passa. In comune hanno solo la convivenza nello stesso box tra i papà Nelsone e Satoru vent’anni fa.

    Partiamo sfatando un tabù. Pensare che si abbia a che fare semplicemente con dei raccomandati è sbagliato. Sicuramente le conoscenze dei padri e la loro tranquillità economica hanno aiutato.
    Nelsinho, però, ha vinto la Formula 3 brasiliana e inglese prima di arrivare secondo in GP2 dietro ad un certo Lewis Hamilton nel 2006. Nel 2007 ha completato oltre 8.000 km di test con la Renault, convincendo la scuderia a promuoverlo titolare. Come al padre toccò alla sua prima vera stagione un compagno scomodo di nome Niki Lauda, analogamente Nelsinho dovrà condividere il box con un certo Fernando Alonso.

    Per il figlio di Satoru Nakajima, emulare il padre è un obiettivo sicuramente più modesto almeno dal punto di vista dei risultati in pista. Non va però dimenticato che Satoru è considerato il capostipite di tutti i piloti giapponesi in F1, un riconoscimento che nessuno potrà mai intaccare.
    Il padre di Kazuki ha debuttato nel 1987 per volontà della Honda che forniva i motori alla Lotus.

    Aveva già 34 anni e una lunga gavetta nelle serie minori quando si trovo nel box con Ayrton Senna. Quell’anno raggiunse uno storico quarto posto in Inghilterra e riuscì a meritarsi la riconferma anche per il 1988 quando al suo fianco arrivò a sostituire Senna il campione del mondo in carica, Nelson Piquet.

    Piquettone non lasciò molto spazio a Satoru che raramente riuscì a fare meglio del carismatico brasiliano nei due anni di convivenza alla Lotus. Nel 1990 le loro strade si divisero e il campione affermato approdò alla Benetton dove colse altri 3 successi mentre il giapponese finì alla Tyrrell con scarsi risultati.

    Lasciata la Formula 1, Satoru si è occupato di giovani talenti tra i quali ha visto emergere il figlio come vincitore della Formula Toyota e della Formula 3 giapponese. Sbarcato in Europa nel 2007, Kazuki si è classificato terzo assoluto al suo primo anno in GP2 series e, evidentemente un tantino sospinto dalla Toyota, ha già debuttato in Formula 1 nell’ultimo GP della stagione al posto d Alex Wurz.

    Tra meno di un mese partirà il mondiale di F1 2008. Se Kazuki avesse voglia di fare meglio del padre al debutto, dovrebbe arrivare almeno sesto. Quanto a Nelsinho, gli basterebbe arrivare al traguardo. Raccomandati no, privilegiati sì: la speranza è che ce ne facciano vedere delle belle.

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