Pirelli gomme: le prime impressioni del 2011

Gomme Pirelli Pzero in Formula 1: archiviata la prima parte della stagione 2011, facciamo il punto sull'entusiasmante cammino dell'azienda italiana nella massima competizione motoristica

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    E’ giunto il momento di fare un primo bilancio sulla grande novità della F1 2011: le gomme Pirelli Pzero. Archiviato l’aperitivo della nuova stagione con tre gare fuori dall’Europa (sarebbero dovute essere quattro se non ci fosse stato l’annullamento del Gran Premio del Baharin per disordini civili) facciamo il punto su pregi e difetti degli pneumatici italiani ripercorrendo le tappe più importanti attraverso le impressioni di Paul Hembery, responsabile del progetto Pirelli Motorsport. Partiremo dall’ultima sessione di test invernali per arrivare all’ultimo GP di Cina, passando per Australia e Malesia. Tutti eventi nei quali le gomme italiane sono state protagoniste assolute.

    TEST INVERNALI F1 2011

    La nuova era Pirelli in F1 è iniziata il 19 agosto 2010 sul circuito del Mugello. Allora c’erano quasi trenta gradi nell’aria e sole pieno. Una sola monoposto ed un solo pilota in pista. Sette mesi dopo, nell’ultimo test invernale a Barcellona, la Pirelli si è presentata dopo aver percorso quasi 100 mila di chilometri tra Monza, Valencia, Jerez de la Frontera, Le Castellet, Abu Dhabi e Bahrain, con oltre 30 piloti diversi e 12 differenti team. Allora c’era grande curiosità attorno al nuovo prodotto che avrebbe equipaggiato le monoposto di Formula 1 dopo quattro anni di monopolio Bridgestone. La preoccupazione di tutti era legata al rischio di usura eccessiva degli pneumatici. Il responsabile del progetto, Paul Hembery, invece, si preoccupava soprattutto del lato spettacolare:“Abbiamo assistito alla messa in atto di moltissime strategie nel corso di quest’ultima tornata di prove e soprattutto durante le varie simulazioni di gara, anticipando una stagione che si preannuncia molto interessante. Abbiamo calcolato ben 54 potenziali situazioni di sorpasso nel corso delle simulazioni di gara che si sono effettuate. E questo senza le vetture in pista al completo”.

    GRAN PREMIO D’AUSTRALIA F1 2011

    Paul Hembery c’aveva visto giusto. I sorpassi ci sono stati. I pit stop non sono stati più di tre. Anzi, c’è chi è riuscito a concludere la gara facendone uno solo. E’ il caso della Sauber che, però, è stata poi squalificata dall’ordine di arrivo per una piccola irregolarità dell’alettone posteriore. Il vincitore del GP d’Australia, Sebastian Vettel, uno dei più scettici durante l’inverno, ha dichiarato a caldo:“Dobbiamo fare i nostri complimenti alla Pirelli.” Paul Hembery ha aggiunto:“Che gara fantastica! In Australia c’è stato di tutto: il giro più veloce mai visto in qualifica a Melbourne, molti duelli in pista, competizione serrata e alcuni sorpassi da brivido. Alla fine sul podio sono saliti tre piloti di team diversi, tutti autori di prestazioni convincenti. Penso che lo stesso si possa dire anche dei nostri pneumatici: non abbiamo avuto alcun problema e il degrado è stato inferiore alle aspettative, per cui la maggior parte dei piloti – inclusi i primi tre – ha optato per una strategia su due soste, come avevamo previsto”. Unanimemente definito un debutto da “10 e lode”, la Pirelli ha ricevuto anche qualche critica per la difficoltà nel riconoscere le due diverse mescole di pneumatici morbide e dure. La scelta di colorare in modo diverso la scritta sulla spalla dello pneumatico non è parsa sufficiente.

    GRAN PREMIO DI MALESIA F1 2011

    C’è un problema da risolvere? Basta chiedere! Gli on board camera del GP d’Australia hanno dimostrato la difficoltà nel riconoscere quale mescola Pirelli stesse usando un certo pilota. Per ovviare a questa criticità l’azienda milanese si è presentata in Malesia con un’ulteriore segno sulle gomme. Delle linee color oro come da foto. Si tratta di una soluzione provvisoria che sarà adottata anche in Cina. Con il ritorno della F1 in Europa, lo stesso risultato sarà ottenuto in modo più sofisticato. Anche in Malesia, nonostante un clima estremo (caldo e umido) ed un circuito che mette a dura prova gli pneumatici, la Pirelli ne esce bene. A vincere è sempre lui: Sebastian Vettel. “Se pensavamo che il GP d’Australia fosse andato bene, la Malesia è stato un altro capitolo – ha detto Paul Hembery Il GP della Malesia si è trasformato in una lotta di strategia dall’inizio alla fine, con la scelta degli pneumatici giusti al momento giusto che si è rivelata assolutamente cruciale”

    GRAN PREMIO DELLA CINA 2011

    Le emozioni crescono. Secondo molti osservatori, in Cina va in scena uno dei GP più belli di sempre. A farla da padrona è la strategia, quella che fa naufragare la Ferrari e che, al tempo stesso, esalta la rimonta di Mark Webber partito diciottesimo e arrivato sul podio, porta Nico Rosberg a cullare sogni di vittoria fino ad un certo punto, mette in crisi Sebastian Vettel regalando ad Hamilton la vittoria. Non inganni, però, questo breve riassunto sommario. A fianco ai soliti sorpassi ai box se ne sono visti moltissimi in pista. Il più importante è quello che compie Hamilton sul compagno Button. Liberatosi del connazionale, l’anglocaraibico si lancia furioso verso Vettel, lo supera e va a vincere. “Le gare sembrano andare di meglio in meglio quest’anno! – ha commentato il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery penso che nessuno sapesse davvero come sarebbe andata fino alla fine, ed è proprio il risultato che volevamo ottenere quando abbiamo avviato il nostro progetto in Formula 1. Abbiamo assistito a un ventaglio interessante di strategie, ed il l risultato finale è l’arrivo molto ravvicinato al traguardo di tutti i piloti di testa, dove chi ha saputo gestire meglio i suoi pneumatici ha conquistato le posizioni migliori”.

    Prossimo appuntamento nel quale le gomme Pirelli saranno chiamate a dire la loro è il Gran Premio di Turchia in programma nel weekend dal 6 all’8 maggio. Per approfondire l’argomento, ecco alcuni articoli che hanno trattato il tema:

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