Pirelli: NO alla guerra delle gomme in Formula 1

Formula 1: la Pirelli si schiera contro la guerra degli pneumatici

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    Pirelli: NO alla guerra delle gomme in Formula 1

    La Pirelli si schiera apertamente contro ad una nuova guerra di pneumatici in Formula 1. La presa di posizione arriva dopo le esternazioni del presidente della FIA che avevano visto un’apertura al ritorno della Michelin a partire dal 2014. Ad un osservatore distratto degli accadimenti legati allo sport più veloce del mondo potrebbe sembrare scontata la notizia. Perché mai il monopolista italiano dovrebbe vedere di buon occhio l’arrivo di un agguerrito concorrente? In realtà. la faccenda è un filo più complessa. Sono proprio quelli della Michelin, ad esempio, a vederla in modo opposto: senza competizione, non c’è Formula 1 per loro. E’ una questione di strategie. Di visioni diverse su come sviluppare il marchio e come acquisire notorietà. Presa la cosa da un punto di vista esterno e neutrale, come abbiamo già avuto modo di spiegare, è un bene per lo sport che vinca ancora il regime di monopolio. Paul Hembery ci spiega i motivi.

    FIA: tentazione guerra degli pneumatici

    Voglio pensare male. La Michelin ha ottimi rapporti con il presidente della FIA Jean Todt. L’azienda francese ha lasciato la Formula 1 quando il governo della disciplina ha istituito il regime di monopolio nella fornitura degli pneumatici. La “vision” dei transalpini non prescinde dall’essere parte attiva nel processo di determinazione del risultato di una gara. Per questo ha bisogno di rivali che lottino sul suo stesso terreno. In caso di monopolio, invece, il gommista ha più un ruolo di arbitro piuttosto che di aiutante magico. Vista la grande pubblicità ottenuta dalla Pirelli in questi ultimi due anni, la Michelin deve aver capito che non può mancare ancora per molto dal palcoscenico del più importante sport motoristico del mondo. Da questa semplice considerazione sono nate le pressioni su Jean Todt affinché cambi le regole e reintroduca quella che comunemente viene chiamata guerra tra fornitori di pneumatici.

    Pirelli pacifista: no alla guerra!

    Guerra è il termine giusto. Rende bene l’idea di quanto possa essere drammatico lo scontro. Pur se ovviamente solo sportivo. Le gomme determinano tanto. Troppo. Non possono essere diverse da team a team. Paul Hembery, responsabile del progetto Pirelli Motorsport, ben sintetizza quali possano essere le argomentazioni a supporto di questa tesi:“Se cambieranno le regole, valuteremo il da farsi. Tuttavia, i team non sono in nessun modo interessati ad una guerra di pneumatici. Avere più fornitori porterebbe lo sviluppo a livello troppo estremi. Ricordate ancora nel 2005 ad Indianapolis cosa è successo…” Il britannico ne fa anche una questione di costi:“Si spenderebbero tanti milioni per essere mezzo secondo più veloce ma senza comunque poter dimostrare di avere il miglior pneumatico, dato che alla fine sono comunque team e piloti a vincere. Le prestazioni delle gomme non interessa al pubblico”. Ricordiamo che il contratto di esclusiva tra la Formula 1 e la Pirelli scade al termine del 2013. Molto prima rispetto a quella data, dovrà essere presa una decisione.