Pirelli pronta a fornire gomme da qualifica. Mateschitz: “F1 è diventata una lotteria”

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    Tema gomme ancora rovente nei commenti post Gran Premio di Spagna. Quando alcune settimane fa parlò Schumacher, quasi tutti a snobbarlo: si lamenta delle gomme perché le vorrebbe su misura, fu il pensiero quasi comune. Adesso, dopo il quinto vincitore in cinque gare, la situazione che si è creata in questo Mondiale 2012 inizia a non star bene a molti. Jenson Button si è lamentato della mancanza di aderenza, oggi arrivano i malumori di Dietrich Mateschitz: ovvero, il signor Red Bull. «La Formula 1 è più eccitante e imprevedibile che mai. Ovviamente, a causa delle modifiche regolamentari, i top team sono tutti molto vicini tra loro. Da parte mia ho sempre confidato nel potenziale della RB 8 e continuo ad avere fiducia» è stata l’introduzione del patron della scuderia. Poi, la stoccata decisa.

    «La Formula 1 è diventata una specie di lotteria nella quale trovare la finestra giusta per far funzionare una gomma. Tutto questo non credo che accada di proposito, per creare più sorpassi e tensione durante le gare. Penso che nessuno realmente abbia compreso queste gomme».

    Gli attacchi decisi mossi da Mateschitz hanno un fondo di verità, non c’è dubbio. Ma andrebbe anche ricordato a mister Red Bull che ci sono due/tre scuderie che le gomme riescono a farle funzionare (e bene) da inizio anno. Lotus, Sauber e Williams sono i tre esempi lampanti di come gestire queste Pirelli che è evidente non siano gomme in grado di aumentare lo spettacolo, al massimo la confusione. Ma è cosa ben diversa.

    Proprio sul team inglese che con Raikkonen ha insidiato la vittoria di Vettel in Bahrain, l’altra frecciatina di Mateschitz. «La Lotus è stata certamente la sorpresa più grande, il punto di domanda è quanto a lungo sarà in grado di mantenere i ritmi di evoluzione della vettura che mostreranno le altre scuderie. Se ce la faranno, saranno una forza con cui fare i conti».

    Pirelli pronta con gomme da qualifica

    Fin qui, le (nuove) critiche che si sommano a quelle già registrate finora. Il gommista italiano, dal canto suo, si è limitato a prendere atto di una richiesta fatta lo scorso anno per fornire mescole più ravvicinate tra loro e con un degrado maggiore. Sembra un volersene lavare le mani, più che un’assunzione di responsabilità.

    La novità che potremmo vedere il prossimo anno, riguarda la presenza di una gomma da qualifica. Oltre al degrado in gara e alla sensibilità di funzionamento delle coperture in range di temperature ristretti, l’altra nota dolente finora svelatasi nei gran premi disputati ha riguardato la gestione tattica delle qualifiche. In Spagna sono stati diversi i piloti che nella Q3 hanno preferito restare fermi ai box per preservare le gomme in vista della gara, negando uno spettacolo dovuto al pubblico. Per Marco Tronchetti Provera, che difende l’approccio della Pirelli nella fornitura di gomme per questa stagione, la soluzione è il ritorno alle gomme da qualifica. «Abbiamo molte macchine competititive, che è quel che i team volevano. Va bene che qualcuno si lamenti, noi siamo a disposizione delle scuderie e siamo pronti a fornire gomme da qualifica già da domani. Ma si tratta di scelte che non spettano a noi».