Podio MotoGP a Shangai: Valentino-Show sconfigge i draghi cinesi e i fantasmi del passato

Vittoria cinese per Valentino Rossi che conquista la sua 89esima vittoria in MotoGP e la sua prima vittoria nel MotoMondiale 2008

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    Valentino Rossi vincitore a Shanghai

    E’ un tripudio di gioia e di felicità la faccia di Valentino Rossi nascosta sotto un casco troppo stretto per contenere tutti i pensieri e tutte le emozioni di questa strabiliante giornata del numero #46.

    Valentino si impone, fa pace con le Bridgestone e sposa la sua M1.

    E vince.

    Come non riusciva a fare da tempo, come un regno che finalmente viene riconquistato, come una grande resa del Fato, come qualcosa che rende felici, che dà serenità.

    E’ questo sentimento, unito ad una immensa soddisfazione, che Valentino mostra al mondo alla fine della gara quando si siede sul bordo pista e guarda gli altri, la gente, il MotoMondiale come qualcosa che è di nuovo suo, che gli è di nuovo vicino, con qui ormai la pace sembra essere fatta.

    E’ Valentino stesso a raccontare il significato profondo di quel momento ieratico: “Sono al settimo cielo, era passato troppo tempo dall’ultima vittoria. È stato un periodo difficile; abbiamo cambiato le gomme e abbiamo dovuto lavorare tantissimo. Sapevo che avevamo un gran potenziale e mi sentivo bene già da venerdi. È la prima volta che sono in grado di mantenere un buon ritmo dopo i 15 giri in gara. Questa mattina ero triste per la pioggia, ma quando mi sono accorto che era possibile correre sull’asciutto ho pensato che non potevo perdere questa occasione“.

    Agli altri due, Dani Pedrosa e Casey Stoner aka il pupillo Honda il primo e Campione del Mondo in carica il secondo, non resta che accontetarsi.

    È stata una gara molto dura, – ha detto il pilota spagnolo – ogni giro sempre più veloce. Alla fine ho rallentato perchè ho visto che non potevo raggiungere Valentino, e ho voluto risparmiare un po’ il motore. Sono molto felice per questo secondo posto.”

    Mentre l’australiano ha dichiarato: “Abbiamo montato delle gomme morbide, e forse con quelle dure avremmo fatto meglio. Il team ha lavorato alla grande anche se non siamo totalmente soddisfatti del risultato“.

    Valentino è di nuovo in vetta, il numero #46 ha fatto il suo personale capolavoro e ora prova a sorridere.

    Quanto possa durare questo sorriso solo la Yamaha e le Birdgestone potranno dirlo.

    Per adesso… occorre godersi questa splendida Vittoria.

    Il resto verrà da sè.