Polemica attorno alle nuove qualifiche

Non si è fatto in tempo a celebrare la spettacolarità del nuovo format di qualifiche che sono già sorti i primi problemi

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    mario theissen

    Non si è fatto in tempo a celebrare la spettacolarità del nuovo format di qualifiche che sono già sorti i primi problemi. Nel mirino non c’è, però, il regolamento introdotto ma il ritardo con il quale è stata comunicata la griglia di partenza. A sollevare un problema notato da tutti è stato il boss BMW Mario Theissen.

    La colpa è dei motori. Troppi propulsori sostituiti nel week-end malese hanno reso la compilazione dell’ordine di partenza più complicato del previsto. La FIA ha addirittura comunicato la lista ufficiale solo domenica prima della gara.

    Al termine delle qualifiche, l’imbarazzo ha colpito un po’ tutti. Il primo a farne le spese è stato il povero telecronista RAI Gianfranco Mazzoni (come se i problemi già non ne avesse normalmente!). Poi gli altri organi di informazione – internet compreso – hanno titubato. Qualcuno se l’è cavata lasciando tutti dove stavano e scrivendo un “meno 10 posizioni” tra parentesi, qualcun’altro, invece, ha sbagliato punto e basta. Tra quest’ultimi vi è anche qualche nome celebre come l’ufficio stampa della Ferrari che, inizialmente, ha dichiarato di partire con Schumacher dalla sesta fila anziché dalla settima.

    Per tutte queste ragioni, Theissen ha chiesto alla FIA che la griglia venga comunicata subito dopo le qualifiche.

    Non sappiamo se la Federazione gli darà retta. Noi ce lo auguriamo dato che anche nelle prossime gare è possibile che salti più di un motore. E comunque, ormai, nel peggiore dei casi, abbiamo imparato a fare i conti da soli!

    (Basta togliere dalla classifica tutti i penalizzati e, solo a quel punto, reinserirli 10 posizioni più dietro).