Portogallo WSBK 2010: il Corsaro Biaggi sbanca Portimao!

Secondo appuntamento WSBK a Portimao, che ha visto il trionfo di Max Biaggi con la aprilia RSV4 in entrambe le Gare, con Haslam sempre secondo su Suzuki GSXR, mentre terzi giungono Rea su Honda in Gara1 e Crutchlow su yamaha in Gara2

da , il

    Biaggi sbanca Portimao!

    La seconda incredibile puntata di questa fantasmagorica ed entusiasmante Saga WSBK 2010 ha visto un formidabile Max Biaggi ritornare prepotentemente al top e dominare letteralmente il campo piazzando una perentoria, schiacciante doppietta – la prima della sua carriera in questa Categoria – significativamente proprio qui a Portimao, ovvero assieme a Brno il tracciato più bello e tecnico di tutto il Mondiale delle Derivate Serie.

    La splendida Aprilia RSV4, letteralmente risorta dopo l’avvio stentato di Phillip Island, è stata ovviamente la vera grande protagonista assieme a The Emperor di questa esaltante giornata tutta Italiana, avendo portato anche il sorprendente giovane leone inglese Camier per due volte ad un fantastico quinto posto, mentre la Suzuki GSXR si riconferma la moto complessivamente migliore di questo avvio di Campionato con i due ottimi secondi posti del bravissimo Haslam, che ha conteso invano fin sul traguardo la vittoria a Max in entrambe le Manches, con la Ducati Ufficiale che si riconferma invece in crisi nera.

    Hats off, folks: The Emperor strikes back!

    Il Quadruplice Iridato Massimiliano “Max” Biaggi, ovvero per chi scrive ancora il pilota più forte e dal più Puro Talento in attività al Mondo, oggi ha dato un altro saggio della sua inossidabile Classe andando a cogliere una formidabile double win che scolpisce un’altra memorabile e storica pietra miliare, non solo sua personale, trattandosi come detto della prima doppietta in WSBK firmata dal Corsaro – quell’hat trick che ben tre volte nel 2007, sua splendida ed assieme sfortunata Stagione d’esordio nel Mondiale delle Derivate Serie, ed una volta anche l’anno scorso aveva mancato per un soffio – che porta a sei le sue Vittorie in questa Categoria, ma anche perchè il binomio di un pilota italiano doppiamente vincitore su una macchina altrettanto nostrana si rinnova solo adesso dopo ben DODICI ANNI, dai tempi cioè di Pierfrancesco “Frankie” Chili (serve dire su quale moto?) a Kyalami 1998!

    Sempre incollata dietro alla splendida Freccia Tricolore targata Alitalia del Corsaro, a lottare fino all’ultimo metro per la Vittoria, abbiamo visto anche oggi la velocissima ed agile GSXR di Leon Haslam, che con i due splendidi secondi posti odierni si riconferma ancor più saldamente al vertice della Classifica parziale (ma gia inseguito da vicino da Max!), dopo il fantastico e sorprendente esordio australiano dove aveva centrato una Vittoria ed un secondo posto.

    La potente quadricilindrica di Hamamatsu, dopo un intero anno di oblio, dovuto non solo ai ben noti infortuni del suo pilota di punta ma anche e soprattutto ad una crisi tecnica, si è riproposta anche oggi quale la moto più veloce e dal rendimento più costante di questo avvio di Campionato, anche se stavolta il suo secondo alfiere Sylvain Guintoli, dopo il brillante debutto di Phillip Island, è incappato in una giornata ben più grigia di quella d’esordio, rimediando solo un tredicesimo posto in Gara1 ed un appena migliore nono nella frazione successiva.

    La Yamaha invece, fresca vincitrice del Titolo Piloti WSBK appena pochi mesi fa con il formidabile asso texano Ben Spies, ed in ombra all’esordio nella prima prova dell’anno, ha finalmente centrato il suo primo podio della stagione col grintosissimo Crutchlow, a sua volta Campione Mondiale uscente delle SuperSport sempre con la Casa di Iwata.

    Cal dopo la straordinaria Superpole di sabato è stato brillante protagonista di due gare tutte all’attacco, anche se la prima lo ha visto sfortunatamente cadere appena al terzo giro, rimontare e finire poi soltanto quattordicesimo, mentre nella seconda frazione ha pienamente riscattato il suo opaco debutto australiano con un finalmente soddisfacente terzo posto.

    Complessivamente più costante di lui è stato il team mate Toseland, che dopo il brutto passo falso dell’esordio – certo terribilmente appesantito dall’ingombrante e scomodissima eredità lasciatagli da Spies – ha incamerato solidi punti finendo settimo in Gara1 e sesto nella frazione successiva, rimediando ad una pessima partenza con una bella rimonta addirittura dal quindicesimo posto del primo giro.

    Quello che salta decisamente agli occhi, osservando i primi quattro classificati di ogni frazione odierna, è lo splendido equilibrio complessivo delle forze in campo in questa già esaltante stagione, con quattro marche diverse ai primi quattro posti in ogni occasione: Aprilia, Suzuki, Honda e Ducati (Althea privata) in Gara1, mentre nella seconda corsa troviamo quasi lo stesso ordine di arrivo ma con la variante della presenza della Yamaha R1 al gradino più basso del podio al posto della CBR1000RR.

    Ugualmente sorprendente la varietà degli schemi meccanici al vertice in questi primi due appuntamenti: ad esempio, qui in Gara2 troviamo nell’ordine una quadricilindrica a V come l’odierna trionfatrice Aprilia RSV4 - unica macchina in campo con questa architettura – seguita da una brutale 4 cilindri in linea “convenzionale”, ovvero la Suzuki GSXR, mentre al terzo posto si è piazzata una quadricilindrica sempre in linea ma big bang, che per vari aspetti si comporta quasi come un bicilindrico, cioè la Yamaha R1, ed infine appena fuori dal podio troviamo il tradizionale pompone all torque bicilindrico ad L (sbagliatissimo chiamarlo a V) 1198R di 1200 cc di Borgo Panigale………

    Insomma, cilindri, architetture, cilindrate e fasature per tutti i gusti!

    Altro dato da rimarcare è lo splendido e regolare risultato ottenuto dal vecchio leone Carlos Checa, due volte eroicamente quarto con la Ducati Althea Racing privata, con cui ha per altro già incredibilmente trionfato in Gara2 a Phillip Island. Sembra proprio che la vecchia guardia piena zeppa di Classe e Talento, come Carlos e soprattutto Max, non voglia affatto cedere il passo ai giovani in WSBK, non trovate?

    Ancora più soprendenti, in proporzione, sono risultate le prestazioni del team mate del Corsaro, Leon Camier, un giovane terribilmente tosto che gara dopo gara fa letteralmente passi da gigante dando solennissima polvere a sperimentati Campioni di ben maggiore esperienza.

    Questo velocissimo tipo, non dimenticatelo, è il Campione uscente della BSBK, esattamente come, all’inizio della scorsa stagione, Spies era solo un (peraltro triplice) Campione AMA SBK. Per me, Leon è destinato a non fare peggio del sesto/settimo posto finale nel Mondiale!

    Meditate gente, meditate…….

    Con una belva scalpitante come la quadricilindrica veneta sotto al sedere, cui si sta adattando peraltro velocissimamente, mi aspetto da lui ancora migliori risultati in futuro, se saprà temperare gli ardenti bollori giovanili che lo hanno portato a sbagliare troppo in Australia, dove pur essendo stato sfortunato ha complessivamente fatto vedere grandi possibilità.

    Bravo Johnny Rea con la Honda Ten Kate Ufficiale in Gara1, dove è giunto terzo, ma scarognatissimo nella seconda frazione dove ha putroppo rotto il motore mentre era in bagarre per un altro posto sul podio. Ancora buio completo invece per il suo team mate Neukirchner, al punto che ci si domanda se potrà mai ritornare il brillante rider ammirato nel 2008.

    Pollice verso per il derelitto Team Ducati Xerox, orfano della guida certamente discutibile ma comunque stimolante di Davide Tardozzi, con Fabrizio addirittura desaparecido (undicesimo in Gara1 significativamente preceduto addirittura da entrambe le BMW Ufficiali del suo ex Team Manager, e parimenti piazzato nella seconda manche, stavolta inframmezzato alle quadricilindriche bavaresi) ed un irriconoscibile Haga due volte ottavo in entrambe le frazioni, un risultato deludentissimo per chi, come lui, partiva quale sicuro pretendente a quel Titolo Mondiale già sfiorato l’anno scorso, e svanito per opera della formidabile Classe di “Texas Terror” Spies che seppe battere anche una leggendaria sfortuna nera che lo perseguitò costante e beffarda per tutto il 2009.

    A tal proposito, questa nuova e meravigliosa pista portoghese – molto varia, scorrevole, abbastanza veloce, tecnicissima e dai peculiari e repentini scollinamenti – pur essendo estremamente adatta alle caratteristiche della 1198R, come hanno dimostrato del resto oggi Checa e soprattutto Gara2 dell’anno scorso, dove la coppia Xerox finì al primo e secondo posto, certo non deve evocare ricordi piacevoli alla compagine di Borgo Panigale, perchè, come certo ricorderete tutti, è stato proprio qui, in un’epica resa finale dei conti, che il Grande Ben Spies, all’estremo appuntamento della stagione, seppe afferrare di forza quella Corona Iridata 2009 che certo MAI nessuno più di lui in tutta la ultraventennale Storia della WSBK ha dimostrato di meritare in modo così supremo ed assoluto!

    Dando uno sguardo alla classifica parziale, troviamo ai primi due posti Haslam con 85 punti e Biaggi – che con un balzo da tigre si è portato grazie ai due successi odierni dal settimo al secondo posto! – con 69, ovvero, guarda caso, proprio i due che avevo indicato dopo la prima gara quali i soli sicuri pretendenti alla Vittoria finale, seguiti dal sorprendente Checa a quota 60 che significativamente motorizzato da una privatissima Ducati precede proprio la fin’ora deludente Coppia Ufficiale di Borgo Panigale, cioè Fabrizio ed Haga.

    Sul sesto e settimo gradino troviamo poi rispettivamente Johnny Rea e Sylvain Guintoli, due piloti che non hanno fin’ora certo realizzato tutti i punti che avrebbero potuto conquistare, seguiti da un già minaccioso Camier, dal vecchio Corser oggi tutto sommato positivo e da Crutchlow, altro rider a mio giudizio destinato a risalire rapidamente la china.

    La prossima attesissima puntata di questo già fantastico, funambolico Circo WSBK si svolgerà tra appena due settimane a Valencia (altra pista estremamente favorevole alle Ducati, dove infatti l’anno scorso Haga piazzò una facile doppietta) in QUASI perfetta contemporanea con l’appuntamento in notturna di Losail, prima prova della MotoGp 2010, per uno straordinario week end motoristico mondiale tutto all’insegna del più sublime spettacolo su due ruote.

    Dunque, assolutamente vietato prendere impegni per il secondo fine settimana di Aprile, ed appuntamento categoricamente imperdibile in Terra di Spagna per il prossimo episodio di questa stupenda, adrenalinica, imprevedibile ed equilibratissima Saga Mondiale WSBK!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it