Presentazione nuova Yamaha. Silenzio, parla Valentino (e Lorenzo)

Presentazione nuova Yamaha

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    valentino rossi jorge lorenzo

    La quiete dopo la tempesta.

    Dopo il venerdì 19 gennaio che ha mobilitato Torino e il mondo della MotoGP, “the day after” la città sabauda si risveglia come se nulla fosse successo.

    Valentino, la nuova moto, Jorge “Giorgio” Lorenzo, le Michelin e le Bridgestone, i commenti e i pareri contrari, tutto quasi cancellato dal timido sole che illumina la Mole.

    Ieri, però, Valentino e Jorge hanno dato fiato ai loro pensieri ed ecco cos’ hanno raccontato.

    Per me è importante essere qui, correre per una squadra vincente dove hanno corso piloti come Agostini, Lawson, Rainey, Rossi stesso. La M1 mi piace molto: è una moto critica, bisogna guidarla con particolare sensibilità. Ha una grande ciclistica: dobbiamo lavorare sul motore che è buono, ma è difficile capire a che punto siamo. A Jerez sono andato bene, a Sepang vedremo. Se vai forte non è detto che sei ad un buon punto come feeling e viceversa, aspettiamo.

    La nota dolente? Il parere su Valentino Rossi!

    “…è il migliore, il pilota più completo tecnicamente. E’ incredibile quello che ha fatto in questi anni”.

    Poco tempo perle ciance, per i mezzi sorrisi e le parole non dette.

    Entra in scena Valentino e Lorenzo, che lo voglia o no, passa in secondo piano.

    Valentino è persona e personaggio assieme, due anni di non-vittorie che sembrano essere più importanti di tutto il resto, capelli ridotti all’osso e il sorriso folleggiante di sempre.

    Valentino è Valentino.

    Non c’è nulla da fare.

    Per me e per tutti noi c’è molta, molta eccitazione. Questo è un anno molto importante, veniamo da due anni difficili e c’è voglia di riscatto. La squadra è fantastica, ci sono delle buone sensazioni. La mano sta abbastanza bene, il Dottor Costa me l’ha sistemata, ma ho ancora un pò di dolore. Le Bridgestone sono state una scelta coraggiosa, ma adesso dobbiamo dimostrarlo in pista. Contano solo i risultati, nient’altro. Il 2007 è stato un campionato molto sfortunato, nel 2008 dobbiamo invertire la tendenza: abbiamo compreso gli errori e abbiamo imparato la lezione. Siamo sicuramente un team molto competitivo. Penso che Jorge debba fare un pò d’esperienza, sperò mi darà una mano per sviluppare la moto il più in fretta possibile“.

    Chissà Lorenzo, chissà…