Qualifiche 1 Jerez: Ducati Rules!

prima sessione di qualifiche jerez 2006

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    capirossi_pole

    Questo si che è spettacolo!

    Inutile dire, quest’anno le Ducati vanno. E vanno decisamente bene a vedere dalla prima sessione di qualifiche. Loris Capirossi e Sete Gibernau, entrambi su Marlboro Ducati, decollano, volano e arrivano a raggiungere tempi stratosferici su un circuito pieno zeppo di pubblico, tra crash clamorosi, clima primaverile e tempi da capogiro.

    E in questo poderoso exploit Ducati, le Bridgestone hanno grande merito. Il tempo di Capirossi -1’39,064- è da manuale, quello di Gibernau si discosta di appena due decimi, riescono addiruttura a piazzare Nakano (Kawasaki) ad un dignitosissimo terzo posto, buttando giù dal podio tutte le Honda e, ancora peggio, tutta la Michelin.

    Il resto è quasi ovvio con un quartetto Honda a creare gap da tutti gli altri. Honda HRC a tallonare i primi della classe con un Pedrosa preceduto dal compagno di squadra Nicky Hayden e poi il team Fortuna Honda al completo con Elias e Melandri a difedersi dagli attacchi dell’altra Kawasaki di De Puniet gommata Bridgestone.

    Esordio ancora più spettacolare per questa prima gara di MotoGP 2006. Al primissimo giro di prova, la Desmo16Sat di Alex Hoffmann inizia a fumare peggio di una ciminiera di Detroit, i quattro cilindri della Ducati non reggono e la moto inizia a perdere olio lucidando la curva “Sito Pons” come fosse un pavimento di marmo. Ma si sa, sulla cera la gomma non va bene e così, uno dopo l’altro, si sdraiano tutti i piloti che passano da lì: Valentino Rossi apre le danze e scivola clamorosamente, poi è il turno di Josè Cardoso che riesce ad evitare la terra ma arriva lungo, poi l’asfalto tocca ad Elias, Nakano De Puniet e Kenny Roberts.

    Qualche lungimirante commissario di buon cuore decide che è ora di interrompere le rocambolesche danze, bandiera rossa e prove rinviate alle 14.20.

    Chi si aspettava una pole di Valentino (Camel Yamaha) sarà rimasto deluso dal suo nono tempo, dettato però dall’impossibilità di provare la “moto 1″ rovinata nella caduta iniziale. E anche l’HRC che ogni anno cerca il riscatto, neppure oggi è riuscita a brillare.

    Un solo colore oggi: il rosso.

    Quello della Ducati, quello della passione dei centauri per l’inizio di una nuova stagione di MotoGP, quello dei due striscioni orizzontali della bandiera spagnola.

    E in mezzo il giallo di una Spagna solare che ha acceso il suo occhio di bue sul grande spettacolo della MotoGP!

    In bocca al lupo a tutti!

    1. Loris Capirossi (Ducati Marlboro) 1’39.064

    2. Sete Gibernau (Ducati Marlboro) 1’39.285

    3. Shinya Nakano (Kawasaki) 1’39.526

    4. Nicky Hayden (Honda HRC) 1’39.666

    5. Dani Pedrosa (Honda HRC) 1’39.734

    6. Tony Elias (Fortuna Honda) 1’39.875

    7. Marco Melandri (Fortuna Honda) 1’39.932

    8. Randy De Puniet (Kawasaki) 1’40.148

    9. Valentino Rossi (Camel Yamaha) 1’40.160

    10. Colin Edward (Camel Yamaha) 1’40.181

    11. Chris Vermeulen (Suzuki) 1’40.215

    12. John Hopkins (Suzuki) 1’40.340

    13. Kenny Roberts (Team Roberts) 1’40.497

    14. Carlos Checa (Yamaha) 1’40.851

    15. Casey Stoner (Honda) 1’40.982

    16. Makoto Tamada (Honda) 1’41.119