Qualifiche GP USA F1 2017 Austin, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Non sarà semplice gestire le gomme in gara”

Hamilton scatta dalla pole dopo le qualifiche del GP a Austin e guarda a una gara calda e con le gomme da gestire. Esclude la conquista del titolo già negli USA

da , il

    Qualifiche GP USA F1 2017 Austin, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Non sarà semplice gestire le gomme in gara”

    Pole numero 72 a Austin e un Gran Premio degli USA 2017 che per Lewis Hamilton potrebbe voler dire titolo iridato. Improbabile, ma la matematica dà un’opportunità. Più realisticamente sarà un confronto diretto con Vettel, dopo che le qualifiche hanno premiato la velocità di una W08 più efficiente nell’arco del giro, la differenza fatta nel settore centrale, nel primo tentativo, perché al secondo è mancato il colpo di reni a Hamilton quanto a Bottas. Le condizioni climatiche complesse, il forte vento e il cambio di direzione, ha inciso non poco nell’ottenere due giri perfetti.

    «Il team ha fatto un lavoro grandioso, la pista era davvero difficile con il vento che cambiava direzione e intensità. L’avevo davanti, poi alle spalle e trasversale in curva 9, devi valutare quanto puoi spingere. E’ un circuito che adoro, soprattutto quando hai una macchina che riesci a guidare bene. Sarà una gara molto dura domani, dovremo gestire le gomme e in queste condizioni non sarà semplice», commenta Lewis. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web la gara del GP USA F1 2017 con risultati e classifica.

    Il passo gara visto al venerdì è mancato di costanza con la gomma ultrasoft. Un asfalto atteso su temperature più elevate in gara potrebbe creare altri problemi e la Ferrari dovrà provare a trarne beneficio. Dicevamo della possibilità che la matematica dà a Hamilton di vincere il mondiale già a Austin. Lui minimizza, come fa sin da giovedì e, anzi, rende tributo all’avversario: «Credo che sia altamente improbabile vincere il titolo domani, anche se guardiamo il lavoro che ha fatto Sebastian portando la Ferrari in alto: è lì, io dovrò fare del mio meglio, vincere».

    Non c’è stata finora una sessione di prove o qualifica che non abbia visto Hamilton svettare e, per rendere meglio l’idea di quale sia lo stato di forma e la determinazione attuale, Lewis aggiunge: «Mi sarebbe piaciuto che le qualifiche fossero durate molto di più, sono contento anche se l’ultimo giro non è stato spettacolare, fino ad allora sono stato molto molto forte. Il team ha messo la macchina nella condizione ideale, è un circuito fantastico: il tracciato, il modo in cui soffia il vento, lo rende davvero impegnativo. Sei continuamente a danzare col vento e lo adoro. L’ultimo giro sono stato colto di sorpresa da una folata, sono cose che capitano». Ecco spiegato il mancato miglioramento della prestazione.

    Non ha migliorato nemmeno Valtteri Bottas, dopo un primo tentativo di Q3 davvero interessante, sui livelli di Hamilton nel primo e secondo settore, salvo perdere nel terzo. Paga 4 decimi a parità di macchina e non è certo contento. Spiega anche le ragioni del gap e si torna alla difficoltà di sfruttare al massimo la Mercedes W08: «E’ deludente, eravamo messi bene, vicino a Lewis, sono deluso ma vediamo domani. E’ stata una sessione complicata soprattutto per il vento, ogni giro era diverso, abbiamo apportato cambiamenti all’assetto nel week end, la macchina è diventata più veloce ma è davvero complicata da guidare. Abbiamo fatto un buon lavoro alla fine».