Race of Champions 2014 alle Barbados: Coulthard, Kristensen e Solberg i vincitori [FOTO]

La Race of Champions 2014 ha incoronato David Coulthard Champion of Champions

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    Aveva un conto in sospeso dal 2008, David Coulthard con la Race of Champions. A Wimbledon venne battuto da Sebastien Loeb con quello che, ancora oggi, resta il gap più contenuto di sempre nella manifestazioni tutta spettacolo che chiude l’anno. Lo scozzese si è rifatto nel week-end, aggiudicandosi la gara domenicale, quella che decreta il Champion of Champions, battendo due piloti che hanno meno della metà degli anni di DC, a quota 43 primavere. «Abbiamo trascorso una settimana fantastica così come il week end di gara; per me è bellissimo avere un altro trofeo, essendomi ritirato. Sono positivamente sorpreso e un po’ in imbarazzo, perché c’erano grandi talenti qui, forse il segreto è non correre per due anni! Avere 23 anni più di Pascal [Wehrlein] mi ha permesso di avere un vantaggio, essendo abituato a cambiare le marce là dove lui cerca il semiautomatico!», ha commentato lo scozzese.

    Le battaglie sono state decisamente divertenti, con i piloti impegnati sulle pesanti e ingombranti vetture Nascar, poi sui fuoristrada ipermolleggiati (con parecchi inconvenienti sotto forma di fuoripista, capottamenti e passaggi su due ruote), prima di passare sulle velocissime KTM X-Bow, le Ariel Atom Cup, i prototipi del RoC e le Audi R8 LMS. La seconda posizione è andata al tedesco, collaudatore della Mercedes in Formula 1, mentre al terzo posto si è classificato un altro talento: Esteban Ocon, semifinalista insieme a Jamie Whincup. Sfortunata la campagna RoC di Romain Grosjean, uno dei nomi che negli anni si è comportato meglio: alle Barbados è stato eliminato nelle batterie.

    Al sabato, invece, la Nation Cup è stata vinta dall’equipaggio Team Nordic, composto da due nomi che non hanno bisogno di presentazioni, ovvero, Tom Kristensen – plurititolato a Le Mans con i prototipi a ruote coperte – e Petter Solberg, campione dei rally e vincitore del campionato Rally Cross 2014. Al secondo posto il Team Scotland, composto da Coulthard e Susie Wolff, mentre sul podio anche il locale Team Barbados con Dane Skeete e Rhett Watson, arrivati in semifinale al pari di Ocono-Grosjean, in rappresentanza della Francia.

    Il programma

    Sembrano lontane anni luce le scene di Vettel e Schumacher a festeggiare la vittoria per il team Germania. Era la Race of Champions di due anni fa, a Bangkok, e oggi fervono i preparativi per il ritorno in pista della kermesse tutta spettacolo, che il 13 e 14 dicembre andrà in scena alle Barbados. Niente edizione 2013, si riallacciano i fili con la storia collegandosi ai nomi di Vettel e Schumi, ma anche di Ogier, mattatore della gara tutti-contro-tutti. I protagonisti annunciati (ma altri arriveranno) sono di prim’ordine. Saranno Grosjean e Susie Wolff a tenere alto l’onore della Formula 1, almeno tra i piloti in attività. Insieme a loro anche un veterano come David Coulthard e il fresco debuttante Esteban Ocon, protagonista di una giornata di test e delle libere 1 al volante della Lotus.

    Dal mondo Endurance, Mister Le Mans, Tom Kristensen, che ha già dato l’addio alle competizioni. Direttamente dalla Indy ci sarà Ryan Hunter-Reay, mentre dal campionato V8 Supercar australiano arriva Jamie Whincup. Nome che non ha bisogno di presentazioni è quello di Petter Solberg, impegnato nel 2014 nel mondiale Rally Cross. Dalla Nascar, ha risposto presente Kurt Busch, così come dal mondo a ruote coperte del turismo Wtcc il campione 2014 Jose Maria Lopez. La leggenda dalle due ruote sarà Mick Doohan, pluri-iridato nella Classe 500. Ultimo pilota annunciato, infine, il fresco vincitore della GP2, Jolyon Palmer.

    Si sfideranno prima in squadre per la Nation Cup, ciascuna rappresentativa della nazione di appartenenza (Coulthard e Wolff nel team Scozia, Grosjean e Ocon per la Francia, Hunter-Reay e Busch per gli Usa, Doohan e Whincup per l’Australia), poi sarà la volta degli scontri uno-contro-uno. Tre prove in entrambi i casi, al volante delle Ariel Atom Cup, “giocattolo” da sintetizzare con tre numeri: 245, come i cavalli del 2 litri Honda; 550, come il peso, in kg; 2.9, come l’accelerazione da zero a cento.

    Poi si salirà sulla Audi R8 LMS con motore V10 da 5.2 litri e 525 cavalli, anch’essa decisamente “vivace” (2″8 da 0-100), infine, la battaglia con i prototipi della Race of Champions, fionde da 475 kg che con appena 170 cavalli staccano uno zero-cento da 2″9.