Raikkonen e il mal di simulatore: “Io faccio senza!”

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    raikkonen simulatore f1

    Si sa che a Kimi Raikkonen il simulatore non piace. Lui è uno di quelli dell’esclusivo club (che annovera, tra gli altri, anche sua maestà Michael Schumacher) di coloro i quali finiscono dopo pochi minuti con l’accusare nausea e vomito. Una delle critiche di scarso impegno mostrato sul lavoro che la Ferrari gli ha fatto nel corso della sua parentesi Rossa riguarda proprio la sua latitanza in questo genere di prove nell’ambiente virtuale. Non a caso in quel periodo Massa andava forte come non mai. Era il brasiliano a guidare lo sviluppo proprio a partire dall’impegno fatto al simulatore. Con i test vietati, l’utilizzo di questo strumento diventa necessario ma l’uomo di ghiaccio minimizza comunque il problema:“A me non serve il simulatore! Imparo i circuiti in fretta”.

    Raikkonen:”Niente da imparare con il simulatore”

    Il commento di Kimi Raikkonen è lapidario:“Penso che non ci sia niente da imparare nel simulatore. Io posso imparare i circuiti in fretta anche senza: mi servono solo pochi giri in pista”. Le dichiarazioni di Iceman rilasciate a Speed Week non sono così banali come potrebbero sembrare. Meritano attenzione non solo per i motivi sopra descritti ma anche perché la Lotus ha fatto sapere da poco di essersi dotata di un nuovo simulatore di ultima generazione che ha rappresentato un importante investimento dal punto di vista economico. Il punto di vista di Raikkonen, invece, è che i piloti devono pensare a guidare e gli ingegneri a fare le macchine:“Spetta ai tecnici sviluppare le monoposto. Noi non possiamo fare molto. Altrimenti, non avremmo più bisogno di loro. Noi diamo la nostra opinione e gli ingegneri ci ascoltano. Ma non è giusto chiedere ai piloti di realizzare la vettura”, ha detto.

    Lotus ha grande potenziale… o no?

    La domanda è pertinente: la stagione 2012 della Lotus rappresenta una regola o un’eccezione? In altre parole: siamo di fronte ad un top team emergente che nel 2013 si stabilizzerà ai piani alti con aspirazioni di titolo mondiale o un team di seconda fascia che difficilmente riuscirà a ripetere l’exploit dell’anno prima? Kimi Raikkonen punta tutta sulla prima ipotesi:“Se avessimo iniziato il 2012 in modo diverso, allora avremmo potuto già lottare per il campionato – ha affermato il finlandese – per questo nuovo anno sarà tutto più semplice anche perché io conosco già la squadra”. Il biondo di Espoo commenta positivamente anche alcune novità regolamentari come il divieto di usare il DRS durante le qualifiche:“E’ una novità sensata che i piloti di Formula 1 hanno voluto perché cercando di sfruttare il DRS in ogni punto della pista possibili si metteva a rischio la sicurezza. Prima o poi ci sarebbe stato un brutto incidente”.