Raikkonen favorito da un ordine di scuderia?

Formula 1: dalla Finlandia si sostiene che la Lotus abbia chiesto a Romain Grosjean di far passare Kimi Raikkonen in Bahrain tramite un ordine di scuderia con la mitica frase "Kimi is faster than you"

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    Gp del Bahrain 2012  raikkonen e grosjean

    “Kimi is faster than you”. Sono queste le parole che l’emittente finlandese MTV3 ha captato al muretto box della Lotus durante il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 2012. Secondo i connazionali di Kimi Raikkonen, l’avviso sarebbe arrivato a Romain Grosjean che, nella battaglia con il compagno di squadra, non avrebbe acceso i toni, lasciandolo passare e favorendo il suo attacco a Sebastian Vettel. La stessa frase creò un putiferio nel 2010 ad Hockenheim nel sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa. All’epoca gli ordini di scuderia erano vietati. Non lo sono più adesso.

    Ordini di scuderia tra Raikkonen e Grosjean

    Sia chiaro: non c’è niente di male nel dare un ordine di scuderia ad un pilota che si chiama Romain Grosjean se il suo compagno di squadra è un certo Kimi Raikkonen in grado di andare a vincere la gara. Il team principal della Lotus Eric Boullier, però, nega che sia stato chiesto al francese di lasciare strada al più titolato ed esperto collega:“Noi non imponiamo ordini di squadra. Abbiamo lasciato i nostri piloti liberi di correre”. Il Gran Premio del Bahrain di F1 2012, lo ricordiamo, si è concluso con Raikkonen al secondo posto davanti a Grosjean. Ad un certo punto della gara, però, il finlandese ha rischiato persino di sorpassare il vincitore Sebastian Vettel. Nelle prime fasi, invece, era stata l’altra Lotus a trovarsi provvisoriamente in testa alla corsa.

    Raikkonen: “La F1 non è la mia vita”

    Non andate a chiedere un commento sull’episodio a Kimi Raikkonen. Vi dirà che non gli interessa. La stessa risposta che dette quando nel 2008 lasciò strada in un’occasione a Felipe Massa che era in lotta per il titolo con Lewis Hamilton. Kimi è un tipo leale. Se c’è da farsi da parte, lo fa. Senza storie. Al tempo stesso, come accaduto nel 2007 ad Interlagos quando le parti tra i due ferraristi erano invertite, se deve ricevere un regalo da parte del compagno di squadra, lo accetta. Non fa polemiche e bada al sodo. La sua filosofia di vita e di approccio allo sport è molto semplice:“Faccio quello che mi piace fare e lo continuerò a fare finché avrò voglia. Sono deluso per essere arrivato secondo perché io corro per vincere”. Per tutto il resto… chi se ne frega:“Sono qui per correre. Non mi interessa niente di altro. Oltre alla Formula 1 ho una vita reale. Per molte persone, invece, sembra che sia la F1 la loro unica ragione di vita. Io non sono così”, ha aggiunto. E’ questo che differenzia Raikkonen da altri grandi campioni come Fernando Alonso o Michael Schumacher ma anche, più in piccolo per adesso, Sebastian Vettel. Loro si dedicano al 101% alla loro grande passione. Kimi è diverso. E va a finire che piace molto. O per niente.