Razzismo contro Lewis Hamilton, il padre confessa: non è stata la prima volta

Razzismo contro Lewis Hamilton, a Barcellona non è stata la prima volta

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    Razzismo contro Lewis Hamilton, a Barcellona non è stata la prima volta

    L’impressione è che parlare ancora di questo argomento non faccia che male: ai presunti razzisti, al protagonista delle vicenda e a coloro i quali vorrebbero che certi episodi non si replicassero. Se però sono gli ultimi due a volerci tornar sopra, sembra giusto riferire.

    Max Mosley, presidente della Federazione, recentemente schieratosi nettamente e ferocemente a favore di Lewis Hamilton, minacciando addirittura la cancellazione del Gran Premio qualora di verificassero nuovamente insulti e/o discriminazioni di tipo razzista, racconta di aver saputo da Anthony Hamilton, padre del fenomeno, che quello accaduto a Barcellona non è stato il primo episodio di cui sono stati vittime.

    “A Shangai, in Cina – spiega il presidente della FIA – Anthony Hamilton mi ha detto di aver subito offese razziste da alcune persone che non erano chiaramente cinesi. Si trattava di qualcuno che era venuto in trasferta dalla Spagna”. “Per evitare che episodi spiacevoli del genere si possano ripetere - conclude Mosley – faremo controlli molto severi e porteremo a termine anche degli arresti, qualora fosse necessario. E’ importante individuare questi personaggi per tenerli lontani dagli autodromi. Se poi la situazione divenisse tale da impedirci di controllarla, arriveremo a soluzioni drastiche come la cancellazione dei Gran Premi”.