Red Bull e il test segreto con Renault in Austria

Emergono interessanti particolari di un test sulla power unit Renault condotto in Austria dalla Red Bull, prima dell'avvio del campionato

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    riunione red bull renault bahrain

    E’ la notizia che serve a vivacizzare un po’ l’ambiente della Formula 1. Sotto i riflettori ci sono la Red Bull, la Renault e un “test” condotto a Graz, in Austria. Iniziamo col dire che non ci sono affinità con quanto fatto nel 2013 dalla Mercedes a Barcellona, peraltro furba ad approfittare di un regolamento lacunoso, senza incorrere in sanzioni particolarmente gravi. In Red Bull, secondo quanto riporta il magazine tedesco Auto Bild, avrebbero beneficiato della struttura della AVL per condurre dei test sulla power unit equiparabili in tutto e per tutto a quelli effettuati al banco, ma con tecnologie all’avanguardia. Monoposto reale (sarebbe stata una Toro Rosso; ndr) e pilota a bordo (Felix Da Costa), senza però ali anteriori e posteriori.

    Come si è appreso della notizia? Un misterioso informatore avrebbe comunicato il tutto alla Federazione, alla Ferrari, alla Sauber e alla Mercedes, svelando quello che non si configura come un test in pista.

    A dar credito all’indiscrezione c’è un tweet di Felix Da Costa, datato 8 marzo, nel quale annuncia di dover andare a Graz, in Austria, non per sua scelta.

    Ma c’è di più, ovvero, le parole di Helmut Marko, che in aprile elogiava gli sforzi per recuperare dopo i drammatici test invernali nei quali la power unit Renault aveva bloccato il team campione del mondo ai box, elogio nel quale chiamava in causa proprio alcune compagnie della Stiria. Senza scomodare la cartina geografica, la Stiria è una regione austriaca, dove tra le altre città c’è Graz. Tutto torna.

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    La vicenda conferma, semmai ce ne fosse bisogno, quanto siano elevate le disponibilità economiche e gli investimenti per il team austriaco, secondi forse solo alla Mercedes: ben 6 giorni di prove sul tappeto dinamico della AVL. A questo punto sorge un dubbio, legato alla Ferrari: non è che oltre a quell’approccio troppo conservativo di fatto criticato da Allison, a Maranello il problema sia anche di risorse destinate alla Formula 1?

    Fabiano Polimeni

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