Red Bull, Horner contro la Formula lotteria

Formula 1: anche Horner della Red Bull si scaglia contro le gomme Pirelli che, troppo difficili da capire, portano a risultati imprevedibili come la vittoria della Williams in Spagna

da , il

    Red Bull, Horner contro la Formula lotteria

    Tocca annoverare anche Christian Horner tra i critici nei confronti dell’andamento della stagione 2012 di Formula 1. Il team principal della Red Bull si allinea a quanto dichiarato dal suo pilota Sebastian Vettel che provocatoriamente pronosticava una HRT in pole position nel prossimo Gran Premio di Monaco. Anche il capo di Milton Keynes la butta sull’ironia:“In Williams non hanno ancora capito come hanno fatto a vincere il Gran Premio di Spagna- ha osservato – purtroppo quest’anno è fondamentale riuscire a trovare la giusta finestra di utilizzo degli pneumatici e non sempre è possibile farlo. Prendete il caso della Mercedes che ha dominato in Cina ma è stata inconsistente in Spagna”.

    Red Bull: questa F1 è una lotteria

    Secondo Christian Horner sono gli pneumatici Pirelli l’ago della bilancia di questo pazzo mondiale 2012 di Formula 1. Grazie alla difficile interpretazione del comportamento delle gomme, le prestazioni si sono mescolate e non sempre il più forte riesce ad imporsi. Prova ne è il successo della Williams ed il fatto che si contino cinque vincitori diversi in cinque diverse gare. “Le squadre di metà schieramento non hanno fatto un reale salto di qualità rispetto allo scorso anno ma le loro prestazioni sono cresciute molto – ha dichiarato il capo della scuderia Red Bullnoi dobbiamo armonizzare il nostro progetto e capire gli pneumatici. Non è facile. La Formula 1 è diventata una lotteria”.

    Pirelli protagonista ma sotto accusa

    La lista dei critici nei confronti della Pirelli cresce. Paul Hembery si difende in modo semplice:“Stiamo facendo quello che ci hanno chiesto i team”. Il buon responsabile del progetto F1 dell’azienda milanese approfondisce la questione esponendo il suo punto di vista:“Secondo noi è importante lanciare delle sfide sulle quali possano lavorare i tecnici delle squadre e i piloti”. Hembery ha fatto notare che il comportamento delle vetture è cambiato molto nel 2012 a causa dell’assenza degli scarichi soffiati. Adesso le monoposto sono più sovrasterzanti e vedono le gomme posteriori sottoposte a maggiori scivolamenti. “Alcuni piloti dovrebbero capire che possono modificare il comportamento degli pneumatici lavorando sulle strategie – ha proseguito il britannico – le gare sono più incerte perché non c’è più una vettura in grado di dare grossi distacchi agli avversari. Se prendete la Q2, trovate spesso 16-17 vetture comprese in un secondo. Poi il resto viene fatto dalle caratteristiche del circuito che si adattano diversamente alle caratteristiche di ciascuna vettura”. A proposito di qualifiche, Tronchetti Provera ha proposto ai team una gomma speciale che per il momento è stata rifiutata. Le scuderie di F1 preferiscono giocarsi la qualifica tatticamente piuttosto che inserire un nuovo elemento da studiare e con il quale fare i conti. In effetti, c’è già abbastanza confusione così.