Red Bull: “I rivali sono invidiosi e complottano contro”

Formula 1: la Red Bull passa al contrattacco

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    Red Bull: i rivali sono invidiosi e complottano contro

    Viaggiano a tutto gas le provocazioni di Helmut Marko. Il superconsulente del team Red Bull, nonché braccio destro del boss Dietrich Mateschitz, ne spara un’altra. Commentando i tanti casi di violazioni del regolamento che hanno visto la scuderia di Milton Keynes protagonista, passa dalla difesa all’attacco:“Abbiamo ottenuto tante vittorie negli ultimi anni e questo ha portato tanta gelosia e invidia all’interno del paddock. Il fatto che siamo una squadra giovane ed emergente - ha aggiunto l’ex pilota austriaco – ha alimentato altro risentimento ed ha fatto nascere tanti tentativi di disturbo”.

    Red Bull: dalla difesa all’attacco

    La scuderia Red Bull si è trovata negli ultimi mesi al centro di varie controversie tecniche con annessi sospetti di irregolarità sulle proprie vetture. Questo scenario non è una novità per un team abituato a vivere sempre al limite delle norme e capace, grazie al genio del direttore tecnico Adrian Newey, di sfruttare a proprio vantaggio ogni zona grigia del regolamento. Un paio di episodi, però, sembra proprio che abbiano fatto traboccare il vaso. Il primo riguarda l’uso di mappature del motore non corrette e capaci di far funzionare i gas di scarico come elementi aerodinamici: il problema è stato risolto graziando il team ad Hockenheim ma riscrivendo le regole in modo più chiaro appena in tempo per i Gran Premi successivi. Il secondo, ancor più imbarazzante, è da riferirsi all’uso di un sistema di chiavette “occulte” per modificare l’altezza da terra della monoposto nel periodo di “parco chiuso” che va dal termine delle qualifiche all’inizio della gara: qui la FIA ha obbligato i team ad avvicinarsi alla vettura, qualora ce ne fosse la necessità, solo con attrezzi ben visibili. In entrambi i casi, nessuna sanzione è stata inflitta agli austriaci destando non poco scandalo tra gli addetti ai lavori. Secondo Helmut Marko, in effetti, il problema non si pone neppure:“Il punto è che noi siamo semplicemente molto creativi. Stiamo alll’interno dei regolamenti ma al tempo stesso cerchiamo delle soluzioni per farli andare in nostro favore”. Il consulente della Red Bull passa poi dalla difesa all’attacco:“Abbiamo questa dote. Gli altri lo sanno e per questo motivo se ci vedono fare qualcosa di nuovo provano a copiarci. Se non ci riescono provano a farcelo vietare”.

    Horner: Raikkonen avversario temibile

    E’ il momento di Kimi Raikkonen. La bella prestazione dell’Ungheria ed il conseguente balzo in avanti in classifica piloti, abbinata all’interessamento della Ferrari come successore di Felipe Massa, ci obbligano a parlare di lui con una certa continuità. L’ultimo a tirarlo in ballo è il team principal della Red Bull. Christian Horner lo vede come un serio candidato per il titolo. Un serio avversario di Sebastian Vettel e Mark Webber. Se si esclude Fernando Alonso che viaggia a +40 punti, infatti, gli altri piloti – ai quali va aggiunto anche Lewis Hamilton – sono tutti molto vicini. “Sono veloci da inizio anno e Kimi è sicuramente in lizza nel campionato - ha ammesso il capo di Milton Keynes – questo è un campionato molto equilibrato dove conteranno molto i piazzamenti e la costanza di rendimento. La Lotus ha dimostrato di avere queste doti e sarebbe sbagliato sottovalutarli”.