Red Bull, in Brasile con il nuovo alternatore Renault

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    F1 Gp Stati Uniti, Austin 2012  alternatore

    AP/LaPresse

    Restano due elementi imprevedibili a cui aggrapparsi, almeno per Fernando Alonso e la Ferrari: il meteo e l’alternatore Renault. Passa da qui ogni chance residua di vittoria del titolo per lo spagnolo. Duro da accettarsi, ma dopo quanto visto nelle ultime gare è la cruda realtà.

    Ancora ieri Mark Webber è stato costretto a parcheggiare la RB8 nella via di fuga a causa dell’ennesimo guasto all’alternatore, impiegato nella sua versione vecchia, da quanto fa sapere la Renault. Tutti gli altri team motorizzati dal costruttore transalpino hanno, infatti, adoperato la nuova specifica, testata e del tutto affidabile, replicano da Viry-Chatillon.

    Con più di metà titolo in tasca, sarebbe bello conoscere quali pensieri attraversano la mente di Sebastian Vettel, consapevole della forza della monoposto ma con il tarlo di un nuovo componente da impiegare nella gara decisiva. Se si abbina poi la credenza popolare tutta italica, il detto “non c’è due senza tre” è quanto di più funesto possa augurarsi al campione tedesco, già appiedato a Valencia e Monza.

    La Renault è stata chiara, con le dichiarazioni di Remi Taffin, capo delle operazioni in pista, ad Autosport: «E’ molto semplice, [in Brasile] impiegheremo la nuova specifica, ha superato tutti i test». C’è spazio anche per un pizzico di polemica, perché se il nuovo componente ha passato tutte le verifiche, cosa ha portato la Red Bull a correre con una specifica precedente? «Perché sono esseri umani e a un certo punto, come umani, hanno delle sensazioni. Era una decisione comune, abbiamo messo tutte [le opzioni] sul tavolo e abbiamo deciso insieme di agire in quella direzione. Noi abbiamo tutto il necessario per impiegare il nuovo o vecchio progetto», ha detto Taffin che in qualche modo sembra scaricare la responsabilità del motorista, più volte attaccato da Helmut Marko quest’anno.

    Tornando all’elemento modificato, è stato impiegato da tutti i team con motori Renault per la prima volta in gara ad Austin, «ma abbiamo adesso oltre 2000 chilometri su pochi esemplari, con test in pista e al banco, quindi non c’è niente che possiamo fare in più su questo pezzo prima di montarlo sulla macchina».